Colpi di amnesia
è proprio vero, le crisi di amnesia non risparmiano nessuno. Da un po' di tempo sembra che abbiano preso di mira il Presidente Napolitano, sì proprio quel Napolitano che da esponente del PCI faceva il tifo per le armate rosse che massacravano i magiari. Infatti il nostro Presidente durante il governo Prodi ha dimenticato di esprimersi in merito alla sporcizia che devastava Napoli e lo scorso 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, si è scordato di fare menzione dell'intervento decisivo delle truppe alleate che lasciarono sul nostro suolo ben 70.000 soldati. Da ultimo, con chiaro riferimento al decreto sicurezza ed al respingimento di clandestini sorpresi in acque internazionali, ha parlato di "troppa retorica xenofoba". Mi sembra che un Paese che cerchi di porre un filtro alle ondate di clandestini tra i quali si annidano anche soggetti pericolosi non possa essere definito xenofobo; se per assurdo ciò fosse vero, come si potrebbe definire allora il rimpatrio forzato di 544 clandestini avvenuto nel 1997, clandestini che erano stati tranquillizzati con promesse di fratellanza e tranquillità, ma che poi all'alba del 3 dicembre in gran segreto e su ordine del Ministro dell'Interno furono oggetto di un blitz e caricati su una nave e rigettati in Albania? Dimenticavo una cosa importante: il Ministro dell'Interno era Napolitano, il nostro Presidente anti xenofobo e dalla memoria un po' labile