Combattere L'abuso commerciale che sfrutta anche il settore della prevenzione a nome della salute dei cittadini
Considerando il recente sviluppo del settore e l'infiltrazione in senso speculativo sul mercato di prodotti di dubbia provenienza e certificazione, è doveroso aggiornarVi per quanto è di ns. conoscenza affinché possiate valutare con la massima sicurezza i rischi o i pregi.
Consigliamo di fare attenzione ai test che contenendo cromo non menzionano l'esistenza di tale pericolosa sostanza sulle istruzioni d'uso e sulla confezione, in contrasto alla direttive 67/548/CEE.
http://www.cspo.it/database/mostra.asp?idFile=432
http://www.iss.it/binary/spps/cont/MSDS%20Dir%202001-58.1111746973.pdf
In presenza del cromo Il coefficiente di rischio all'uso C.R. non può essere >/= di 0,1 % in peso o volume
I prodotti che contengono sostanze cancerogena e mutogena obbligano il rivenditore, il distributore ed il produttore, di porre sul prodotto tutti gli accorgimenti a tutela del cittadino, specificando le R e le S
http://www.iss.it/spps/docu/cont.php?id=17&lang=1&tipo=6
Gli alcoltest al cromo si riconoscono dal reagente di colore giallo che diventa verde con l'alcol
Test al cromo Giallo/verde Test senza cromo Bianco/rosa
Nella confezione di alcuni alcool test spesso viene citato soltanto il riferimento ad una certificazione generale o addirittura solo sommariamente si evidenzia la pericolosità dell'uso senza specificare le serie conseguenze come il rischio di cancro, di mutagenesi, di ustioni, per contatto o inalazione; inoltre questi alcoltest sono un "rifiuto speciale" per la presenza del bicromato di potassio e acido solforico, ma spesso nelle indicazioni per lo smaltimento non è posta alcuna attenzione su tale pericolo, anzi si invita allo smaltimento come un normale rifiuto, contribuendo cosi gravemente all'inquinamento dell'ambiente.
I soli richiami a certificazioni generali non sono sufficienti a garantire la bontà e la sicurezza di un prodotto in base all'uso preposto se nelle indicazioni del prodotto non è citato affatto il grado del rischio all'uso (dir. 67/548/CEE.)
Gli alcoltest al cromo devono riportare in modo obbligatorio, chiaro ed inconfondibile sulla confezione i simboli di pericolo istituiti dell' Istituto Superiore di Sanità : il luogo e la procedura di smaltimento" Rifiuto speciale" ed i valori metrologici legati alla tolleranza certificata.
Caratteristiche chimiche del dicromato di potassio
. CAS No:7778-50-9 Numero/i di identificazione
. * 3 Identificazione dei pericoli . Classificazione di pericolosità:
T+ Molto tossico O Comburente N Pericoloso per l'ambiente
. Indicazioni di pericolosità specifiche per l'uomo e l'ambiente:
R 45 Può provocare il cancro
R 46 Può provocare alterazioni genetiche ereditarie.
R 60 Può ridurre la fertilità.
R 61 Può danneggiare i bambini non ancora nati.
R 8 Può provocare l'accensione di materie combustibili.
R 21 Nocivo a contatto con la pelle.
R 25 Tossico per ingestione.
R 26 Molto tossico per inalazione.
R 34 Provoca ustioni.
R 42/43 Può provocare sensibilizzazione per inalazione e contatto con la pelle.
R 48/23 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione.
R 50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
Per visualizzare la legge ( dir. 67/548/CEE) che vieta e regola l'utilizzo di sostanze pericolose( cromo) o prodotti che ne sono composti, andare ai link: http://www.cspo.it/database/mostra.asp?idFile=432
Un altro serio pericolo proviene dai test monouso che non utilizzano il palloncino : -
- senza unità di campionatura di espirato per il riferimento alla misurazione un test non vale nulla.
L'unicaa azienda anni fa ha abbandonato l'alcoltest che conteneva il cromo(dicromato di potassio)è www.alcooltest.net .
Il dicromato di potassio è classificato sostanza cancerogena per l'uomo e dannosa per l'ambiente e la società citata ha brevettato un alcooltest biodegradabile senza cromo e non invasivo a nome ALTIK, Fiala CEC o CEC1, sicuro ed affidabile.
I' Alcooltest ALTIK è il risultato di una lunga ricerca che sigilla la riuscita del progetto per la tutela della sicurezza umana, dell'ambiente e garantisce una precisione di lettura affidabile di tutto rispetto del 95% con una tolleranza pari al 3% e max del 5%.
Consigliamo di fare attenzione ai test che contenendo cromo non menzionano l'esistenza di tale pericolosa sostanza sulle istruzioni d'uso e sulla confezione, in contrasto alla direttive 67/548/CEE.
http://www.cspo.it/database/mostra.asp?idFile=432
http://www.iss.it/binary/spps/cont/MSDS%20Dir%202001-58.1111746973.pdf
In presenza del cromo Il coefficiente di rischio all'uso C.R. non può essere >/= di 0,1 % in peso o volume
I prodotti che contengono sostanze cancerogena e mutogena obbligano il rivenditore, il distributore ed il produttore, di porre sul prodotto tutti gli accorgimenti a tutela del cittadino, specificando le R e le S
http://www.iss.it/spps/docu/cont.php?id=17&lang=1&tipo=6
Gli alcoltest al cromo si riconoscono dal reagente di colore giallo che diventa verde con l'alcol
Test al cromo Giallo/verde Test senza cromo Bianco/rosa
Nella confezione di alcuni alcool test spesso viene citato soltanto il riferimento ad una certificazione generale o addirittura solo sommariamente si evidenzia la pericolosità dell'uso senza specificare le serie conseguenze come il rischio di cancro, di mutagenesi, di ustioni, per contatto o inalazione; inoltre questi alcoltest sono un "rifiuto speciale" per la presenza del bicromato di potassio e acido solforico, ma spesso nelle indicazioni per lo smaltimento non è posta alcuna attenzione su tale pericolo, anzi si invita allo smaltimento come un normale rifiuto, contribuendo cosi gravemente all'inquinamento dell'ambiente.
I soli richiami a certificazioni generali non sono sufficienti a garantire la bontà e la sicurezza di un prodotto in base all'uso preposto se nelle indicazioni del prodotto non è citato affatto il grado del rischio all'uso (dir. 67/548/CEE.)
Gli alcoltest al cromo devono riportare in modo obbligatorio, chiaro ed inconfondibile sulla confezione i simboli di pericolo istituiti dell' Istituto Superiore di Sanità : il luogo e la procedura di smaltimento" Rifiuto speciale" ed i valori metrologici legati alla tolleranza certificata.
Caratteristiche chimiche del dicromato di potassio
. CAS No:7778-50-9 Numero/i di identificazione
. * 3 Identificazione dei pericoli . Classificazione di pericolosità:
T+ Molto tossico O Comburente N Pericoloso per l'ambiente
. Indicazioni di pericolosità specifiche per l'uomo e l'ambiente:
R 45 Può provocare il cancro
R 46 Può provocare alterazioni genetiche ereditarie.
R 60 Può ridurre la fertilità.
R 61 Può danneggiare i bambini non ancora nati.
R 8 Può provocare l'accensione di materie combustibili.
R 21 Nocivo a contatto con la pelle.
R 25 Tossico per ingestione.
R 26 Molto tossico per inalazione.
R 34 Provoca ustioni.
R 42/43 Può provocare sensibilizzazione per inalazione e contatto con la pelle.
R 48/23 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione.
R 50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
Per visualizzare la legge ( dir. 67/548/CEE) che vieta e regola l'utilizzo di sostanze pericolose( cromo) o prodotti che ne sono composti, andare ai link: http://www.cspo.it/database/mostra.asp?idFile=432
Un altro serio pericolo proviene dai test monouso che non utilizzano il palloncino : -
- senza unità di campionatura di espirato per il riferimento alla misurazione un test non vale nulla.
L'unicaa azienda anni fa ha abbandonato l'alcoltest che conteneva il cromo(dicromato di potassio)è www.alcooltest.net .
Il dicromato di potassio è classificato sostanza cancerogena per l'uomo e dannosa per l'ambiente e la società citata ha brevettato un alcooltest biodegradabile senza cromo e non invasivo a nome ALTIK, Fiala CEC o CEC1, sicuro ed affidabile.
I' Alcooltest ALTIK è il risultato di una lunga ricerca che sigilla la riuscita del progetto per la tutela della sicurezza umana, dell'ambiente e garantisce una precisione di lettura affidabile di tutto rispetto del 95% con una tolleranza pari al 3% e max del 5%.