Come eliminare la casta
Non andare a votare non serve, anche se vota solo l'1%, il Parlamento
si riempie lo stesso.
Votare scheda bianca e' pericoloso, qualcuno potrebbe metterci sopra
un segno, potrebbero inventarsi la lottizzazione delle schede bianche.
Annullare la scheda, con scritte del tipo "Siete tutti dei ladri" fa
capire come la pensa il corpo elettorale, magari il Ministero
dell'interno si fa una bella raccolta di scritte, che pero' poi non
pubblica, ma i ladroni di Stato alla fin fine se ne fregano.
Votare la lista che e' meno peggio: il problema e' trovarne una che sia un po' meno peggio delle altre (ad esempio che partito ha fatto effettivamente avere la precedenza nelle assunzioni ai disoccupati italiani? Nessuno, nemmeno il ministro del lavoro Maroni della Lega Nord).
Per i qualunquisti, quelli per cui un partito vale l'altro e nessuno vale niente, ecco una mezza soluzione.
Poco prima delle scorse elezioni si discuteva in rete della
possibilita' per chi credeva piu' o meno in un certo partito, ma
voleva cambiare i dirigenti, di votare per gli ultimi candidati in
lista, ma si vede che Prodi e Berlusconi si sono letti quei messaggi e
hanno preso contromisure facendo una legge elettorale senza piu'
preferenze, nemmeno una, e vengono eletti i primi candidati nell'ordine in cui i segretari di partito li hanno inseriti in lista. E'
evidente che la faccenda si complica, e' piu' difficile mandare a casa
certa gente. Ma non impossibile.
A prescindere da problemi pratici (come mettersi d'accordo tra di noi su che criterio seguire, magari
online), si potrebbe votare tutti per un partitino, o per solo due
partitini (destra e sinistra), e tutti i pezzi grossi verrebbero
liquidati. Soprattutto quelli dei partiti maggiori che proprio per questo hanno le maggiori responsabilita' per tutto quanto.
Paolo
si riempie lo stesso.
Votare scheda bianca e' pericoloso, qualcuno potrebbe metterci sopra
un segno, potrebbero inventarsi la lottizzazione delle schede bianche.
Annullare la scheda, con scritte del tipo "Siete tutti dei ladri" fa
capire come la pensa il corpo elettorale, magari il Ministero
dell'interno si fa una bella raccolta di scritte, che pero' poi non
pubblica, ma i ladroni di Stato alla fin fine se ne fregano.
Votare la lista che e' meno peggio: il problema e' trovarne una che sia un po' meno peggio delle altre (ad esempio che partito ha fatto effettivamente avere la precedenza nelle assunzioni ai disoccupati italiani? Nessuno, nemmeno il ministro del lavoro Maroni della Lega Nord).
Per i qualunquisti, quelli per cui un partito vale l'altro e nessuno vale niente, ecco una mezza soluzione.
Poco prima delle scorse elezioni si discuteva in rete della
possibilita' per chi credeva piu' o meno in un certo partito, ma
voleva cambiare i dirigenti, di votare per gli ultimi candidati in
lista, ma si vede che Prodi e Berlusconi si sono letti quei messaggi e
hanno preso contromisure facendo una legge elettorale senza piu'
preferenze, nemmeno una, e vengono eletti i primi candidati nell'ordine in cui i segretari di partito li hanno inseriti in lista. E'
evidente che la faccenda si complica, e' piu' difficile mandare a casa
certa gente. Ma non impossibile.
A prescindere da problemi pratici (come mettersi d'accordo tra di noi su che criterio seguire, magari
online), si potrebbe votare tutti per un partitino, o per solo due
partitini (destra e sinistra), e tutti i pezzi grossi verrebbero
liquidati. Soprattutto quelli dei partiti maggiori che proprio per questo hanno le maggiori responsabilita' per tutto quanto.
Paolo