Come mi sento a disagio in America
da www.cobraf.com
Michelle Obama ha dichiarato che non ha mai trovato niente dell'America di cui essere orgogliosa fino a quando suo marito non è diventato candidato alla presidenza degli Stati Uniti suscitando grande entusiasmo ("...For the first time in my adult lifetime, I am really proud of my country," "and not just because Barack has done well, but because I think people are hungry for change.")
La donna (potenzialmente) più importante d'America, una persona politicamente sempre molto impegnata a fianco del marito in ogni comizio, dichiara che per tutta la sua vita non si è mai riconosciuta nel paese che (dopo il 6 novembre) dovrebbe rappresentare nel mondo
Michelle Obama guadagna sui 4-500 mila dollari l'anno come sociologa grazie al fatto di aver studiato a Harvard e Princeton e come noto è assai difficile essere ammessi a queste istituzioni elitarie (io ad esempio ci ho provato due volte e ho notato che devi avere qualcosa di spettacolare nei tuoi voti e curriculum perchè le probabilità sono del 2% in media).
Le probabilità di essere ammessi però sono del 2% in media A MENO DI NON APPARTENERE ad una categoria che gode di una corsia preferenziale di ammissione. Se nel modulo di ammissione nei college in America indichi "black" sei automaticamente in testa a tutti i candidati bianchi ed asiatici. I candidati neri vengono esaminati a parte e non confrontati con quelli bianchi o asiatici. Indipendentemente dal loro punteggio rispetto alla totalità dei candidati hanno diritto ad una loro quota fissa del 15% del totale degli ammessi.
Magari Michelle Obama meritava di entrare indipendentemente dai privilegi delle quote razziali, magari ha meritato grazie al suo serio lavoro accademico la sua posizione di privilegio nella società americana. Il suo lavoro di dottorato a Princeton era intitolato: " Princeton-Educated Blacks and the Black Community .." cioè "...l'esperienza dei neri che studiano a Princeton..", in pratica ha distribuito un questionario agli studenti su come si sentivano e interagivano e ha parlato di come si sentiva lei in quanto studentessa nera al campus. Non mi intendo di sociologia, ma come lavoro di dottorato non sembra molto duro, ad ogni modo anche così ottieni un dottorato e uscendo con un dottorato da Princeton ed Harvard hai garantito un reddito elevato.
In questa tesi e in interviste e dichiarazioni la futura First Lady degli Stati Uniti d'America si è sempre lamentata della sua situazione in america in quanto afro-americana fornendo come esempio il fatto che il Dipartimento di Studi Afro-Americani di Princeton è meno ampio di quello di Harvard e altre università
Per chi non lo sapesse tutte le università hanno a fianco di English, Storia, Filosofia, Psicologia ecc... come materia di studio "Afro-American Studies" e tutti i professori del dipartimento in questione sono automaticamente neri perchè un cinese può insegnare storia inglese e un inglese cultura cinese all'università ma solo i neri possono insegnare "studi afro-americani". Questo perchè consistono nel parlare di come si sentono i neri nei confronti dei bianchi in america, una materia di studio che offre dottorati, cattedre e un ottimo reddito
In America se hai un grado di istruzione medio, come "afro-americano" entri quasi automaticamente in qualunque università prestigiosa mentre se sei bianco o asiatico devi essere nel top 1-2%. Una volta ad Harvard o Princeton puoi fare un dottorato parlando di te stesso, di come ti senti in quanto donna nera in un università creata da bianchi come appunto ha fatto Michelle Obama. Poi vinci una cattedra su questa materia di studio (Afro-American Studies") e vivi con un ottimo stipendio insegnando e studiando la materia di studio accademica "come mi sento a disagio in quanto nera in America"
Se poi alla fine tuo marito diventa candidato alla Presidenza degli Stati Uniti dichiari che : "per la prima volta sono orgogliosa del mio paese" cioè finalmente ora non trovo più da lamentarmi di questo paese che mi ha fatto subire tanti disagi, costretta passare il tempo ad Harvard e Princeton dove mi è toccato studiare come materia di laurea: "come mi sento in quanto nera al campus.."
Comunque l'importante è che alla fine se suo marito diventa Presidente e lei la First Lady finalmente la signora Obama trovi per la prima volta nella sua vita qualcosa di buono nell'America (...For the first time in my adult lifetime, I am really proud of my country...)
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Michelle Obama ha dichiarato che non ha mai trovato niente dell'America di cui essere orgogliosa fino a quando suo marito non è diventato candidato alla presidenza degli Stati Uniti suscitando grande entusiasmo ("...For the first time in my adult lifetime, I am really proud of my country," "and not just because Barack has done well, but because I think people are hungry for change.")
La donna (potenzialmente) più importante d'America, una persona politicamente sempre molto impegnata a fianco del marito in ogni comizio, dichiara che per tutta la sua vita non si è mai riconosciuta nel paese che (dopo il 6 novembre) dovrebbe rappresentare nel mondo
Michelle Obama guadagna sui 4-500 mila dollari l'anno come sociologa grazie al fatto di aver studiato a Harvard e Princeton e come noto è assai difficile essere ammessi a queste istituzioni elitarie (io ad esempio ci ho provato due volte e ho notato che devi avere qualcosa di spettacolare nei tuoi voti e curriculum perchè le probabilità sono del 2% in media).
Le probabilità di essere ammessi però sono del 2% in media A MENO DI NON APPARTENERE ad una categoria che gode di una corsia preferenziale di ammissione. Se nel modulo di ammissione nei college in America indichi "black" sei automaticamente in testa a tutti i candidati bianchi ed asiatici. I candidati neri vengono esaminati a parte e non confrontati con quelli bianchi o asiatici. Indipendentemente dal loro punteggio rispetto alla totalità dei candidati hanno diritto ad una loro quota fissa del 15% del totale degli ammessi.
Magari Michelle Obama meritava di entrare indipendentemente dai privilegi delle quote razziali, magari ha meritato grazie al suo serio lavoro accademico la sua posizione di privilegio nella società americana. Il suo lavoro di dottorato a Princeton era intitolato: " Princeton-Educated Blacks and the Black Community .." cioè "...l'esperienza dei neri che studiano a Princeton..", in pratica ha distribuito un questionario agli studenti su come si sentivano e interagivano e ha parlato di come si sentiva lei in quanto studentessa nera al campus. Non mi intendo di sociologia, ma come lavoro di dottorato non sembra molto duro, ad ogni modo anche così ottieni un dottorato e uscendo con un dottorato da Princeton ed Harvard hai garantito un reddito elevato.
In questa tesi e in interviste e dichiarazioni la futura First Lady degli Stati Uniti d'America si è sempre lamentata della sua situazione in america in quanto afro-americana fornendo come esempio il fatto che il Dipartimento di Studi Afro-Americani di Princeton è meno ampio di quello di Harvard e altre università
Per chi non lo sapesse tutte le università hanno a fianco di English, Storia, Filosofia, Psicologia ecc... come materia di studio "Afro-American Studies" e tutti i professori del dipartimento in questione sono automaticamente neri perchè un cinese può insegnare storia inglese e un inglese cultura cinese all'università ma solo i neri possono insegnare "studi afro-americani". Questo perchè consistono nel parlare di come si sentono i neri nei confronti dei bianchi in america, una materia di studio che offre dottorati, cattedre e un ottimo reddito
In America se hai un grado di istruzione medio, come "afro-americano" entri quasi automaticamente in qualunque università prestigiosa mentre se sei bianco o asiatico devi essere nel top 1-2%. Una volta ad Harvard o Princeton puoi fare un dottorato parlando di te stesso, di come ti senti in quanto donna nera in un università creata da bianchi come appunto ha fatto Michelle Obama. Poi vinci una cattedra su questa materia di studio (Afro-American Studies") e vivi con un ottimo stipendio insegnando e studiando la materia di studio accademica "come mi sento a disagio in quanto nera in America"
Se poi alla fine tuo marito diventa candidato alla Presidenza degli Stati Uniti dichiari che : "per la prima volta sono orgogliosa del mio paese" cioè finalmente ora non trovo più da lamentarmi di questo paese che mi ha fatto subire tanti disagi, costretta passare il tempo ad Harvard e Princeton dove mi è toccato studiare come materia di laurea: "come mi sento in quanto nera al campus.."
Comunque l'importante è che alla fine se suo marito diventa Presidente e lei la First Lady finalmente la signora Obama trovi per la prima volta nella sua vita qualcosa di buono nell'America (...For the first time in my adult lifetime, I am really proud of my country...)
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