Comportamento scorretto T.I.M
All'attenzione del vs rispettabile Ufficio.
La presente per sottoporre alla Vostra attenzione, l'anomalia che molti utenti T.I.M. riscontrano nell'utilizzare il servizio di abbonamento al traffico dati. L'anomalia in oggetto,riguarda il sistema di tariffazione, applicato dal gestore del servizio di telefonia mobile, ai clienti che posseggono un contratto per un servizio a credito PREPAGATO.Molti di noi sanno che, da qualche anno, esiste la possibilità di connettere il telefono cellulare ad un computer per potersi connettere ad internet. Questa procedura è molto utilizzata da chi, non possedendo un'allacciamento alla linea telefonica fissa nella propria abitazione, utilizza andare in rete tramite il cellulare. Il sistema permette quindi di navigare in internet, quindi anche nella propria automobile, per strada o in albergo. Si collega il cellulare al pc, o notebook tramite un cavo usb o tramite un collegamento via bluetooth, e una volta configurato il telefonino per la connessione, basta cliccare sul collegamento remoto per entrare in rete.
Riguardo ai metodi di pagamento, ogni gestore, offre i propri,e per essere più concorrenziale possibile, i metodi, le tariffe e le promozioni, sono i più svariati.
La Tim come tariffazione applica il prezzo di 6eurocent per Kilobyte scaricato. Considerando che la normale navigazione implica una grossa quantità di kilobyte scaricati, stando a questo prezzo, il costo risulterebbe elevatissimo, sull'ordine di centinaia e centinaia di Euro per ogni sessione di navigazione e quindi talmente sconveniente da non essere utilizzata da nessuno. A tal proposito, la T.I.M. ha pubblicizzato e offerto la possibilità ai clienti, di due promozioni: Una si chiama WEBFACILE: Pagando 20Euro (scalati dal traffico prepagato),si ha diritto ad una navigazione che comprende il consumo di 500Mb (Megabyte) di dati, in un periodo di 30giorni dal momento dell'attivazione. Se si consumano i 500Mb prima dei trenta giorni la promozione può dirsi conclusa cosi come se allo scadere dei trenta giorni, non si siano consumati tutti i 500Mb. Es: se restano 230Mb al 30 giorno, questi ultimi vanno perduti.
La seconda offerta WEBTIME ha il medesimo funzionamento, ma prevede che al costo di 25 Euro si abbia diritto a 4Gb (Gigabyte) (il quadruplo dei 500Mb) sempre per 30 giorni, ma con un limite temporale all'utilizzo, ovvero, l'offerta è valida solo nella fascia oraria che va dalle 17,00 alle 9,00. Con 5 Euro in più rispetto alla webtime, si ha diritto ad avere più dati da scaricare ma con il limite della fascia oraria.
La tariffazione adottata dai software centrali della T.I.M., funziona in questo modo: considerando il grosso numero di utenti, il computer riesce ad aggiornare il credito di ogniuno, solo ogni 20 minuti circa. Fino a poco tempo fà, se un utente aveva come credito residuo una quantità pari all'utilizzo di una conversazione di 5 minuti, se per caso facesse partire una chiamata (inconsapevolmente) appena il suo credito fosse stato aggiornato, i suoi 5 minuti sarebbero diventati 20. Perché il computer non si accorgerebbe dell'esaurimento dei 5 minuti se non dopo 20 minuti dal suo ultimo aggiornamento. Scusate il contorto giro di parole per la spiegazione, ma il problema grosso si è verificato con l'introduzione delle due offerte pocanzi citate.Ovvero la WebFACILE e la WebTIME.
Se si supera il limite di Mbyte o Gbyte a disposizione oppure si va oltre i trenta giorni, automaticamente l'offerta decade e il sistema passa alla tariffazione dei 6centesimi a Kbyte scaricato. Per cui, se il sistema T.I.M. ci mette 20 minuti ad aggiornare il credito, considerando il coincidere di un aggiornamento contemporaneo all'esaurimento della promozione, il cliente si trova ad essere tariffato per 20 minuti ad un costo elevatissimo che il più delle volte culmina con: l'esaurimento tempestivo del proprio credito, fino ad un SALDO NEGATIVO talvolta di centinaia e centinaia di euro. In 20 minuti se un cliente non si accorge dello scadere della promozione, puo scaricare una grossissima quantità di Kilobyte e quindi è facilissimo che si arrivi a consumare anche cifre sull'ordine di 300, 400 o 500 Euro se non di più.
La T.I.M. si dichiara trasparente nell'informare il cliente del fatto che la promozione ha una durata LIMITATA sia in termini di dati che di tempo ed è quindi responsabilità del cliente quella di attenersi alla suddetta tempistica e non superarla. Ma l'anomalia, stà nel fatto che il sistema non è in grado di fermarsi al credito 0 (zero). Bensì, scende al di sotto dello zero andando a credito negativo, e quindi facendo trovare il cliente in una situazione di debito nei confronti della T.I.M. Questo sarebbe regolare nel caso in cui si trattasse di contratto "a bolletta", dove il credito dell'utente non può che essere negativo. Ma non nel caso del PREPAGATO, dove il contratto stesso evidenzia il fatto che il funzionamento del servizio prepagato preveda la carica di un certo credito da parte del cliente in diversi tagli, che può essere utilizzata fino al suo esaurimento. Da nessuna parte nel contratto prepagato, si parla della possibilità di un credito negativo.
Per far fronte a questo problema, la T.I.M., rimborsa al cliente il credito negativo, portandolo alla posizione di credito zero (A prova del fatto che non possono mandare un utente a debito). La parte più"scandalosa" di questo disservizio, sta nel fatto che, per ottenere il rimborso del credito negativo, il 119 ci mette circa 5giorni. Infatti chiamando il call-center del 119, gli operatori "prendono tempo", dicendo che ci vuole tempo per loro, per poter visualizzare sui propri terminali, la situazione credito aggiornata, e che una volta visualizzata la situazione, sarà dovere e discrezione dei tecnici risolvere questo tipo di problematiche. Il risultato finale della faccenda, vuole che per circa 4 giorni, un utente puo servirsi della sua sim, solo per ricevere, ma non per effettuare chiamate. In teoria, la situazione, sarebbe risolvibile, effettuando una ricarica tale da coprire il debito e portare il saldo ad un valore positivo, Es: per passare da -280Euro a +20Euro occorrerebbe una ricarica da 300Euro. Ma in quanti lo farebbero? Gli impiegati dei call-center, a loro volta, pare che siano ben formati, proprio per portare l'utente all'esasperazione, nella speranza che per poter avere di nuovo accesso alle chiamate si rassegni, decidendo di pagare. (Altrimenti l'unica soluzione resta quella di cambiare numero) Questa mia, oculata quanto zelante denuncia, mi auguro che possa servire a sensibilizzare gli organi di controllo, con lo scopo di porre fine a questo tipo di disservizi e pubblicità ingannevoli e vessatorie.
La presente per sottoporre alla Vostra attenzione, l'anomalia che molti utenti T.I.M. riscontrano nell'utilizzare il servizio di abbonamento al traffico dati. L'anomalia in oggetto,riguarda il sistema di tariffazione, applicato dal gestore del servizio di telefonia mobile, ai clienti che posseggono un contratto per un servizio a credito PREPAGATO.Molti di noi sanno che, da qualche anno, esiste la possibilità di connettere il telefono cellulare ad un computer per potersi connettere ad internet. Questa procedura è molto utilizzata da chi, non possedendo un'allacciamento alla linea telefonica fissa nella propria abitazione, utilizza andare in rete tramite il cellulare. Il sistema permette quindi di navigare in internet, quindi anche nella propria automobile, per strada o in albergo. Si collega il cellulare al pc, o notebook tramite un cavo usb o tramite un collegamento via bluetooth, e una volta configurato il telefonino per la connessione, basta cliccare sul collegamento remoto per entrare in rete.
Riguardo ai metodi di pagamento, ogni gestore, offre i propri,e per essere più concorrenziale possibile, i metodi, le tariffe e le promozioni, sono i più svariati.
La Tim come tariffazione applica il prezzo di 6eurocent per Kilobyte scaricato. Considerando che la normale navigazione implica una grossa quantità di kilobyte scaricati, stando a questo prezzo, il costo risulterebbe elevatissimo, sull'ordine di centinaia e centinaia di Euro per ogni sessione di navigazione e quindi talmente sconveniente da non essere utilizzata da nessuno. A tal proposito, la T.I.M. ha pubblicizzato e offerto la possibilità ai clienti, di due promozioni: Una si chiama WEBFACILE: Pagando 20Euro (scalati dal traffico prepagato),si ha diritto ad una navigazione che comprende il consumo di 500Mb (Megabyte) di dati, in un periodo di 30giorni dal momento dell'attivazione. Se si consumano i 500Mb prima dei trenta giorni la promozione può dirsi conclusa cosi come se allo scadere dei trenta giorni, non si siano consumati tutti i 500Mb. Es: se restano 230Mb al 30 giorno, questi ultimi vanno perduti.
La seconda offerta WEBTIME ha il medesimo funzionamento, ma prevede che al costo di 25 Euro si abbia diritto a 4Gb (Gigabyte) (il quadruplo dei 500Mb) sempre per 30 giorni, ma con un limite temporale all'utilizzo, ovvero, l'offerta è valida solo nella fascia oraria che va dalle 17,00 alle 9,00. Con 5 Euro in più rispetto alla webtime, si ha diritto ad avere più dati da scaricare ma con il limite della fascia oraria.
La tariffazione adottata dai software centrali della T.I.M., funziona in questo modo: considerando il grosso numero di utenti, il computer riesce ad aggiornare il credito di ogniuno, solo ogni 20 minuti circa. Fino a poco tempo fà, se un utente aveva come credito residuo una quantità pari all'utilizzo di una conversazione di 5 minuti, se per caso facesse partire una chiamata (inconsapevolmente) appena il suo credito fosse stato aggiornato, i suoi 5 minuti sarebbero diventati 20. Perché il computer non si accorgerebbe dell'esaurimento dei 5 minuti se non dopo 20 minuti dal suo ultimo aggiornamento. Scusate il contorto giro di parole per la spiegazione, ma il problema grosso si è verificato con l'introduzione delle due offerte pocanzi citate.Ovvero la WebFACILE e la WebTIME.
Se si supera il limite di Mbyte o Gbyte a disposizione oppure si va oltre i trenta giorni, automaticamente l'offerta decade e il sistema passa alla tariffazione dei 6centesimi a Kbyte scaricato. Per cui, se il sistema T.I.M. ci mette 20 minuti ad aggiornare il credito, considerando il coincidere di un aggiornamento contemporaneo all'esaurimento della promozione, il cliente si trova ad essere tariffato per 20 minuti ad un costo elevatissimo che il più delle volte culmina con: l'esaurimento tempestivo del proprio credito, fino ad un SALDO NEGATIVO talvolta di centinaia e centinaia di euro. In 20 minuti se un cliente non si accorge dello scadere della promozione, puo scaricare una grossissima quantità di Kilobyte e quindi è facilissimo che si arrivi a consumare anche cifre sull'ordine di 300, 400 o 500 Euro se non di più.
La T.I.M. si dichiara trasparente nell'informare il cliente del fatto che la promozione ha una durata LIMITATA sia in termini di dati che di tempo ed è quindi responsabilità del cliente quella di attenersi alla suddetta tempistica e non superarla. Ma l'anomalia, stà nel fatto che il sistema non è in grado di fermarsi al credito 0 (zero). Bensì, scende al di sotto dello zero andando a credito negativo, e quindi facendo trovare il cliente in una situazione di debito nei confronti della T.I.M. Questo sarebbe regolare nel caso in cui si trattasse di contratto "a bolletta", dove il credito dell'utente non può che essere negativo. Ma non nel caso del PREPAGATO, dove il contratto stesso evidenzia il fatto che il funzionamento del servizio prepagato preveda la carica di un certo credito da parte del cliente in diversi tagli, che può essere utilizzata fino al suo esaurimento. Da nessuna parte nel contratto prepagato, si parla della possibilità di un credito negativo.
Per far fronte a questo problema, la T.I.M., rimborsa al cliente il credito negativo, portandolo alla posizione di credito zero (A prova del fatto che non possono mandare un utente a debito). La parte più"scandalosa" di questo disservizio, sta nel fatto che, per ottenere il rimborso del credito negativo, il 119 ci mette circa 5giorni. Infatti chiamando il call-center del 119, gli operatori "prendono tempo", dicendo che ci vuole tempo per loro, per poter visualizzare sui propri terminali, la situazione credito aggiornata, e che una volta visualizzata la situazione, sarà dovere e discrezione dei tecnici risolvere questo tipo di problematiche. Il risultato finale della faccenda, vuole che per circa 4 giorni, un utente puo servirsi della sua sim, solo per ricevere, ma non per effettuare chiamate. In teoria, la situazione, sarebbe risolvibile, effettuando una ricarica tale da coprire il debito e portare il saldo ad un valore positivo, Es: per passare da -280Euro a +20Euro occorrerebbe una ricarica da 300Euro. Ma in quanti lo farebbero? Gli impiegati dei call-center, a loro volta, pare che siano ben formati, proprio per portare l'utente all'esasperazione, nella speranza che per poter avere di nuovo accesso alle chiamate si rassegni, decidendo di pagare. (Altrimenti l'unica soluzione resta quella di cambiare numero) Questa mia, oculata quanto zelante denuncia, mi auguro che possa servire a sensibilizzare gli organi di controllo, con lo scopo di porre fine a questo tipo di disservizi e pubblicità ingannevoli e vessatorie.