Comunisti nel 2006
BERTINOTTI: FIDEL CASTRO INSOSTITUIBILE PER CUBA
"Io che non credo ad un peso eccessivo della personalita' nella storia, tuttavia ho dovuto imparare che esiste. Penso una cosa banale: che Fidel Castro sia per Cuba insostituibile. Il che non vuol dire che il percorso di Cuba si interromperebbe qualora il comandante presidente Fidel Castro rinunciasse a svolgere il suo ruolo. Pero' il suo carisma, contrastato soltanto da un altro straordinario protagonista come Ernesto Che Guevara, fa si' che appunto sia per me naturale considerare Castro insostituibile per Cuba". Lo afferma a Telecamere il Presidente della Camera Fausto Bertinotti.
Alla domanda se anche lui avrebbe criticato, come ha fatto Zapatero, i lavoratori dell'Iberian in sciopero, Bertinotti risponde secco: "No, ma non c'e' ragione perche' un leader politico debba essere accettato in toto o rifiutato in toto. Si ragionava cosi' ai tempi dei modelli, in cui c'era una forza politica che si affidava a qualcuno. Qui non c'e' nessuna ragione di affidarsi a qualcuno. Per cui uno puo' dire tranquillamente: con Zapatero io sono d'accordo su questo, non sono d'accordo su quello. Zapatero come altri leader europei e' un leader politico e come tale suscettibile di consenso e dissenso. E in questo caso il mio e' un dissenso. Netto"
scronista
"Io che non credo ad un peso eccessivo della personalita' nella storia, tuttavia ho dovuto imparare che esiste. Penso una cosa banale: che Fidel Castro sia per Cuba insostituibile. Il che non vuol dire che il percorso di Cuba si interromperebbe qualora il comandante presidente Fidel Castro rinunciasse a svolgere il suo ruolo. Pero' il suo carisma, contrastato soltanto da un altro straordinario protagonista come Ernesto Che Guevara, fa si' che appunto sia per me naturale considerare Castro insostituibile per Cuba". Lo afferma a Telecamere il Presidente della Camera Fausto Bertinotti.
Alla domanda se anche lui avrebbe criticato, come ha fatto Zapatero, i lavoratori dell'Iberian in sciopero, Bertinotti risponde secco: "No, ma non c'e' ragione perche' un leader politico debba essere accettato in toto o rifiutato in toto. Si ragionava cosi' ai tempi dei modelli, in cui c'era una forza politica che si affidava a qualcuno. Qui non c'e' nessuna ragione di affidarsi a qualcuno. Per cui uno puo' dire tranquillamente: con Zapatero io sono d'accordo su questo, non sono d'accordo su quello. Zapatero come altri leader europei e' un leader politico e come tale suscettibile di consenso e dissenso. E in questo caso il mio e' un dissenso. Netto"
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