La CONFINDUSTRIA Parassita Vs chi produce...
... non bastandogli più il denaro pubblico sottratto alla parte virtuosa del paese, sta da tempo tentando di appropriarsi delle risorse lavorate dalla classe media. Le liiberalizzazioni? L'abolizione degli ordini? L'ingresso del capitale al posto dei pr...ofessionisti del settore? Il disinteresse verso le esigenze del commercio? Sono il segno che la classe politica italiana è quasi totalmente asservita ai grandi parassiti. Sia la destra che la sinistra. Lo stesso governo Prodi è vergognosamente salito al potere con l'appoggio della confindustria, (della quale fa parte p. es. la FIAT che ora piega i lavoratori a 90° ai suoi voleri). La manovra è etremamente abile, perchè le varie categorie (consumatori contro commercianti, operai contro professionisti ecc.) vengono messe in contrapposizione fra di loro, e mentre queste si scannano i grandi parassiti stanno a guardare fregandosi le mani. Ma ragioniamo su qualche tema: A cosa serve abolire gli ordini? Dicono che così si eliminano le tariffe. Se andiamo a vedere in realtà la maggior parte degli ordini non ha mai fissato delle tariffe, ma il loro scopo è quello di far rispettare i regolamenti di legge (non i propri, ma quelli dello stato), oppure gli gli orari di apertura (sempre stabiliti per legge dallo stato o dalle Regioni, tan'è vero che ora molte regioni stanno fissando ora un minimo orario di apertura lasciando il massimo a discrezione). Non esiste alcun ostacolo all'inserimento degli iscritti in quanto gli ordini sono obbligati ad accettare le iscrizioni di tutti i laureati se in possesso dei requisiti di legge. Gli ordini sono nati insomma sia per tutela dei propri iscritti sia per tutela del cittadino, perchè garantiscono la leggittimità del professionista. Gli ordini che fissavano delle tariffe sono stati pesantemente sanzionati dall'Antitrust e credo che ora non ne abbianno più facoltà. Si parla dei lacci e dei laciuoli che frenano l'economia Italiana: Io penso che siano proprio quel residuo di protezionismo, in aggiunta all'azione virtuosa dei piccoli imprenditori che ha fin'ora salvato la nostra economia, a dispetto dell'azione pesantemente vorace e dilapidatoria della grossa industria, che con l'aiuto dei politici ed il concorso delle banche non ha mai saputo e voluto reinvestire i propri utili a favore di se stessa e del paese (Paradossalmente il maggior avversario di questo parassitismo è stato... B.). Le poche industrie storicamente virtuose e creative (vedi la scomparsa OLIVETTI) sono state eliminate prima che spargessero il pericoloso virus della...ricerca e dell'innovazione. Ricordiamo anche che le leggi finanziarie non sono una scienza esatta e che se vi dicono che le liberalizzazioni sono assolutamente necessarie, non vi potranno mai dimostrare in maniera inconfutabile che ciò è vero. Al contrario Io ho sempre visto che quelle già fatte hanno portato alla concentrazione dei capitali in mano a pochi grandi gruppi e la scomparsa delle piccole attività, che sembravano in apparenza più care ma in realtà apportavano denaro all'interno delle comunità: spendevamo forse di più ma avevamo anche un maggior potere di acquisto con in più un maggior numero di possibilità lavorative. La liberalizzazione del prezzo della benzina e dei farmaci avvenuta negli anni '80 (prima il prezzo era controllato dal CIPE-comitato interministeriale prezzi) non mi risulta abbia minimamente favorito i consumatori ma solo i petrolieri e le industrie. Ora vogliono eliminare anche i piccoli benzinai "sempre per favorire i consumatori"; In realtà si eliminano gli ostacoli al grande capitale e si buttano delle famiglie allo sbando. Abituiamoci a ragionare ed a vedere le cose rispetto ad altri punti di vista, non facciamoci prendere per i fondelli.