Contratto pre-elettorale del Pdl prevedeva di accettare raffiche di mitragliatrice libico-italiane, contro dei pescatori siciliani?
Nel Governo abbiamo una Lega in cui militano quel Matteo Salvini (un ex comunista che nel 1997 venne eletto da comunista leghista nei "Comunisti Padani"per poi approdare nel 2006 a incarichi politici da consiglieri comunale con soli 3mila voti indi essere eletto parlamentare in questa legislatura da cui si è dovuto dimettere dopo aver dato del coleroso ai napoletani e aver ‘consigliato’ di permettere di usare la metro milanese solo ai milanesi) e quel Tosi sindaco di Verona, pregiudicato, poiché già condannato in via definitiva, nel 2007 a due mesi, con sospensione condizionale della pena per«propaganda di idee razziste» che nel 2010, diventa poi grande estimatore di Gheddafi. Ora però accade che, oltre a questi insopportabili, nei pezzi da 90 abbiamo un, insopportabilmente Ministro degli Interni, On. Maroni, che mentre pretende di far passar per buone le giustificazioni degli sparatori in contraddizione con quelle degli aggrediti, viene contraddetto in relazione all’aggressione armata ottemperata da delle forze armate libico-italiane, in acque internazionali, da una dalle vittime, italiane, testimone oculare della vicenda. Nello stesso governo assistiamo, attoniti, al comportamento di un Ministro degli Esteri, on Franco Frattini, che si affretta a stemperare delle raffiche di mitragliatrice, italo-libiche, sparate contro dei poveri pescatori siciliani come se fossero cose di poco peso. Questo è il governo, pidiello-leghista- ora libicamente alleato che promise di difenderci, di tutelarci, è chiaro che mi rendo conto che come elettore del centrodestra sono stato,ampiamente tradito dall’attuale maggioranza il cui capo va in giro a raccontare barzellette, mentre un manipolo di coraggiosi finiani, si mette loro di traverso. Il Contratto PRE-elettorale del Pdl non prevedeva di accettare raffiche di mitragliatrice libico italiane contro dei pescatori siciliani.
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià