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Contratto con straniero
di jive74
31 dicembre 2018 17:57
 
Buongiorno,
scrivo per conto di un cittadino straniero, con scarsa conoscenza della nostra lingua, a cui è stato proposto un abbonamento in palestra, condendo però la spiegazione con una logorrea che, come se non fossero bastati i problemi linguistici, non gli ha permesso di rendersi conto che alla fine gli è stato fatto firmare (4 volte) un contratto in cui si obbligava a pagare a questi "signori" la modica cifra di 250 euro, entro il giorno dopo.
Non conscio dell'impegno assunto, se ne è tornato a casa con l'intenzione di non rifarsi vivo, vista la scarsa qualità dei servizi offerti.
Dopo una settimana si vede arrivare una raccomandata AR dove lo si invita a pagare la somma suddetta+spese della raccomandata.
Sentiti due avvocati, e il sottoscritto, che ha potuto constatare l'errore commesso, abbiamo (ho) risposto a costoro (via raccomandata) che il contratto era annullabile perché chi lo ha firmato non era conscio di ciò che stava facendo, e si chiedeva di scioglierlo.
Risposta, per telefono, in breve: siamo dei delinquenti, dei truffatori, ma verba volant scripta manent, per cui i giudici di pace ci danno ragione e andremo per le vie legali, finché non avremo la somma richiesta.

Mi domando, a parte il fatto che il malcapitato è nullatenente e non potrebbero pignorargli niente: è possibile far abbassare la cresta a queste brave persone o bisogna rassegnarsi e pagare?
Preciso che la società che gestisce la palestra è solita comportarsi nel modo disonesto sopra descritto, e alla fine, almeno nei casi in cui la loro corrispondenza viene ignorata, la spunta.

Grazie di eventuali consigli
 
 
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31 dicembre 2018 17:57
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