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CONTRO GLI ATTACCHI XENOFOBI IN ITALIA. UN APPELLO DI AMNESTY INTERNATIONAL

L'INFORMATORE · · 1 interventi
COMUNICATO STAMPA
CS127-2007

UCCISIONE DI GIOVANNA REGGIANI E ATTACCHI XENOFOBI: AMNESTY INTERNATIONAL
ITALIA RICHIAMA LE ISTITUZIONI E I MEZZI D'INFORMAZIONE A DARE IL BUON
ESEMPIO TENENDO UN ATTEGGIAMENTO RESPONSABILE

Facendo proprio il richiamo all'importanza della giustizia e
all'insensatezza della violenza e della vendetta, rivolto dai familiari di
Giovanna Reggiani, aggredita e uccisa a Roma il 31 ottobre 2007, la
Sezione Italiana di Amnesty International ha sottolineato la necessita'
che i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, gli esponenti
politici e gli operatori dei mezzi di informazione adottino un
atteggiamento responsabile e obiettivo che stigmatizzi le responsabilita'
individuali e prevenga gli attacchi xenofobi.

'Esortiamo i rappresentanti del Governo, del Parlamento e degli enti
locali cosi' come gli operatori dell'informazione a non indulgere a
generalizzazioni, a non alludere a responsabilita' collettive di un
determinato gruppo di migranti e a non utilizzare un'inaccettabile
identificazione tra poverta' e propensione al crimine. Le istituzioni e i media hanno il compito di 'dare il buon esempio' e di garantire la
sicurezza anche attraverso un atteggiamento chiaro e inequivocabile di
rifiuto di ogni forma di violenza e di pregiudizio' - ha detto Paolo
Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International.

'In questo momento siamo vicini alla famiglia di Giovanna Reggiani, come a
tutte le vittime di crimini e di violenza commessi nei confronti delle
donne. La sua uccisione ci ricorda la necessita' che i governi adottino
azioni positive per fermare la violenza degli uomini contro le donne che,
in Italia, secondo i dati ufficiali colpisce, a diversi livelli, una donna
su tre. Approfittarne per esacerbare il dibattito sulle politiche
migratorie significa dimenticare che tale violenza ha portata trasversale
a elementi quali la cultura, la nazionalita' e la condizione sociale e che
non vi sono popoli o gruppi che possano considerarsi immuni' - ha
proseguito Pobbiati.

La Sezione Italiana di Amnesty International si e' detta sorpresa per il
modo affrettato e reattivo con cui sono stati adottati provvedimenti di
portata generale che modificano le norme relative alla permanenza sul
territorio italiano e alle espulsioni dei cittadini dell'Unione europea.
L'organizzazione ha ricordato alle istituzioni che, secondo gli standard
dei diritti umani stabiliti a livello internazionale e regionale, ogni
espulsione deve essere adottata su base individuale e su presupposti
chiaramente predefiniti e prevedere il vaglio da parte di un'autorita'
indipendente.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 7 novembre 2007

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: [email protected]





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