copia della lettera inviata al comune di genova e al presidente dell'anci
Mitt: Toccafondi Alberto
Via Sotto l'Organo 16
59100 Prato.
e-mail [email protected]
Spett. sig. Domenici, presidente dell'A.N.C.I. e-mail [email protected]
Spett. Sindaco del comune di Genova, Giuseppe Pericu e-mail [email protected]
e.p.c. Pleinair;
e.p.c. Caravan e Camper fax 0220249336
Prato, 18/11/2006
In data odierna, mi sono recato a Genova, per far visitare ai miei figli l'acquario di Genova. Premetto che sono un felice possessore di un camper, il quale viene usato da me insieme alla mia famiglia non solo come mezzo di vacanza ma anche come mezzo di trasporto, in alternativa all'automobile, per molti motivi che non starò ad elencare, visto che non scrivo per questo.
Dicevo, in data odierna mi sono recato a Genova. Arrivato davanti all'acquario ho visto un gran numero di parcheggi a pagamento. Tranquillo mi sono infilato in uno di questi parcheggi, arrivato alla transenna per prendere il tagliando ho notato il famoso (per noi camperisti) cartello di accesso alle autocaravan. Non potendo fare manovra, sono entrato ugualmente, con l'intenzione di girare appena possibile ed uscire subito. Fatti nemmeno 10 metri un vigilantes mi ferma e mi dice che li non potevo parcheggiare, gli faccio presente che non potendo fare manovra all'entrata sarei uscito subito. Gentilmente mi indica un parcheggio dove posso lasciare il mio camper, vicino alla questura di Genova (a circa 2,5 km da dove mi trovavo). Esco e mi metto in cerca della questura ma, arrivato li mi accorgo che non c'è posto per il mio camper perché è tutto tappezzato con gli stessi cartelli. Ricordandomi della zona fiera (dove lo scorso anno ho acquistato il mio camper) mi dirigo li ricordando che ci sono molti parcheggi. Fiera deserta, parcheggi vuoti ma con affisso il solito divieto per i camper. Facendo un ultimo tentativo, torno verso l'acquario (nel frattempo è passata più di mezz'ora) e vedo un posto sotto la sopraelevata quasi davanti all'ingresso dell'acquario. Parcheggio, pago immediatamente il corrispettivo al parcometro (2 euro l'ora!) e mi avvio verso l'acquario. N.B. sono le 12:30. Mangiamo in un fast food ed entriamo all'acquario. Lo visitiamo, veramente bello, specialmente per i bambini. Usciamo e ritorniamo verso il camper. N.B. sono le ore 15:40. all'arrivo trovo la finestra del mio camper scardinata e la serratura forzata (i ladri non hanno portato via niente perché dentro ai camper nessuno tiene ovviamente oggetti di valore..). Per l'appunto c'è un ausiliare del traffico proprio lì e allora lo chiamo e gli faccio vedere quello che mi è successo. Mi dice che sono stato fortunato (!)che non mi hanno rotto il finestrino, che in quella zona ci sono innumerevoli episodi del genere e mi dice che non avrei dovuto lasciare il mio mezzo in periferia.. Ma davanti all'acquario è periferia?
Volevo ora farVi alcune domande:
1) Sarebbe ugualmente successo questo episodio se avessi potuto parcheggiare nei parcheggi a pagamento come tutti gli altri (autobus, autovetture e furgoni)?
2) Mi spiegate Voi che differenza c'è tra un furgone, un auto o un camper parcheggiato? N.B. parcheggiato. Io avevo lasciato li il mio camper per andare via poche ore dopo, non avevo intenzione di pernottare.
3) Invece di praticare il razzismo (perché di questo si tratta) verso noi camperisti, non sarebbe invece più opportuno non consentire (se proprio non ne potete fare a meno) la sosta ai camper durante le ore notturne? Abbiamo qualche malattia trasmissibile alle auto a cui ci accostiamo? Dobbiamo essere colpiti perché possessori di un mezzo il cui scopo è solo ospitare famiglie in cerca di svago e relax?
4) Non è possibile applicare delle tariffe di parcheggio (anche maggiorate rispetto ad un auto) che ci consentano di parcheggiare dove gli altri?
5) Vi reca proprio digusto la vista di camper parcheggiati? Allora che dire, caro sig. Pericu, degli extracomunitari che ci sono accanto all'acquario e che vendono merce contraffatta (vista da me tipo sciarpe e berretti di Dolce e Gabbana e giubbotti di altre marche ovviamente contraffatti) oppure, caro sig. Domenici di quelli che ho potuto ammirare davanti al Duomo della sua città e nel corso fino a Ponte Vecchio (tanto per fare degli esempi riscontrabili, sotto gli occhi di tutti). Questo squallore viene tollerato, le puttane ai bordi delle strade vengono tollerate, gli spacciatori di tutte le razze e di tutti i colori vengono tollerati, le auto parcheggiate in doppia fila vengono tollerate, ai rom vengono costruite abitazioni prefabbricate a spese dei comuni (di noi cittadini) vengono ben tollerati le case imbrattate con le vernici spray vengono tollerate..potrei continuare per ore..
Con chi riversare tutto il disgusto represso? Verso i camperisti, ovviamente.
Se io avessi un negozio e mettessi fuori un cartello con scritto: "vietato
l'accesso ai neri" oppure dicessi a loro:"per te c'è il negozio a 2 chilometri e mezzo, vai li" credete che a Voi vi andrebbe bene? Forse no, visto che sono cittadini come gli altri e che devono avere lo stesso trattamento, gli stessi diritti e gli stessi doveri. Questo mi pare che non accada con noi camperisti. Viene fatta giustizia sommaria verso la categoria, come se avessimo qualcosa di sbagliato.. Caro sig. Pericu, lo sa che in appena 3 ore ho speso la modica cifra di 130 euro? E lo sa che ho fatto più di 200 chilometri per venire ed altrettanti per tornare a casa? Come me ci potrebbero essere migliaia di persone che vorrebbero visitare la sua bellissima città e che, visitandola, spenderebbero anche loro soldi che rimarrebbero a lei ed ai suoi concittadini. Per fare questo, non dico di fermare la delinquenza, che anche se volesse non sarebbe in grado di fermare, purtroppo, ma almeno cercare di aprirsi verso cittadini speciali come me, che di speciale non hanno veramente nulla. Siamo uguali agli altri, persone normalissime, che lavorano. Ma che debbono lottare sempre e comunque con amministrazioni comunali ottuse e con cartelli di discutibile regolarità. Oppure, dichiararsi chiaramente. Abbiate il coraggio di mettere dei cartelli all'ingresso delle vostre città con scritto "I camperisti qui non sono graditi". State sicuri che questo verrebbe apprezzato in maniera maggiore rispetto a quanto ci accade oggi.
Vi invito, cari sig. Pericu in qualità di sindaco di Genova e sig. Domenici, in qualità di presidente dell'associazione che rappresenta tutti i comuni italiani, a riflettere su quanto scritto.
Vi volevo anche far notare che non ho mai chiesto il benché minimo aiuto, sconto, privilegio rispetto agli altri automobilisti, vi ho chiesto solo di essere equiparati a loro. Come credo che dovrebbe essere.
Ringraziandovi del tempo che avete speso per leggere questa lettera, colgo l'occasione per porgerVi i miei più distinti saluti.
TOCCAFONDI ALBERTO
Via Sotto l'Organo 16
59100 Prato.
e-mail [email protected]
Spett. sig. Domenici, presidente dell'A.N.C.I. e-mail [email protected]
Spett. Sindaco del comune di Genova, Giuseppe Pericu e-mail [email protected]
e.p.c. Pleinair;
e.p.c. Caravan e Camper fax 0220249336
Prato, 18/11/2006
In data odierna, mi sono recato a Genova, per far visitare ai miei figli l'acquario di Genova. Premetto che sono un felice possessore di un camper, il quale viene usato da me insieme alla mia famiglia non solo come mezzo di vacanza ma anche come mezzo di trasporto, in alternativa all'automobile, per molti motivi che non starò ad elencare, visto che non scrivo per questo.
Dicevo, in data odierna mi sono recato a Genova. Arrivato davanti all'acquario ho visto un gran numero di parcheggi a pagamento. Tranquillo mi sono infilato in uno di questi parcheggi, arrivato alla transenna per prendere il tagliando ho notato il famoso (per noi camperisti) cartello di accesso alle autocaravan. Non potendo fare manovra, sono entrato ugualmente, con l'intenzione di girare appena possibile ed uscire subito. Fatti nemmeno 10 metri un vigilantes mi ferma e mi dice che li non potevo parcheggiare, gli faccio presente che non potendo fare manovra all'entrata sarei uscito subito. Gentilmente mi indica un parcheggio dove posso lasciare il mio camper, vicino alla questura di Genova (a circa 2,5 km da dove mi trovavo). Esco e mi metto in cerca della questura ma, arrivato li mi accorgo che non c'è posto per il mio camper perché è tutto tappezzato con gli stessi cartelli. Ricordandomi della zona fiera (dove lo scorso anno ho acquistato il mio camper) mi dirigo li ricordando che ci sono molti parcheggi. Fiera deserta, parcheggi vuoti ma con affisso il solito divieto per i camper. Facendo un ultimo tentativo, torno verso l'acquario (nel frattempo è passata più di mezz'ora) e vedo un posto sotto la sopraelevata quasi davanti all'ingresso dell'acquario. Parcheggio, pago immediatamente il corrispettivo al parcometro (2 euro l'ora!) e mi avvio verso l'acquario. N.B. sono le 12:30. Mangiamo in un fast food ed entriamo all'acquario. Lo visitiamo, veramente bello, specialmente per i bambini. Usciamo e ritorniamo verso il camper. N.B. sono le ore 15:40. all'arrivo trovo la finestra del mio camper scardinata e la serratura forzata (i ladri non hanno portato via niente perché dentro ai camper nessuno tiene ovviamente oggetti di valore..). Per l'appunto c'è un ausiliare del traffico proprio lì e allora lo chiamo e gli faccio vedere quello che mi è successo. Mi dice che sono stato fortunato (!)che non mi hanno rotto il finestrino, che in quella zona ci sono innumerevoli episodi del genere e mi dice che non avrei dovuto lasciare il mio mezzo in periferia.. Ma davanti all'acquario è periferia?
Volevo ora farVi alcune domande:
1) Sarebbe ugualmente successo questo episodio se avessi potuto parcheggiare nei parcheggi a pagamento come tutti gli altri (autobus, autovetture e furgoni)?
2) Mi spiegate Voi che differenza c'è tra un furgone, un auto o un camper parcheggiato? N.B. parcheggiato. Io avevo lasciato li il mio camper per andare via poche ore dopo, non avevo intenzione di pernottare.
3) Invece di praticare il razzismo (perché di questo si tratta) verso noi camperisti, non sarebbe invece più opportuno non consentire (se proprio non ne potete fare a meno) la sosta ai camper durante le ore notturne? Abbiamo qualche malattia trasmissibile alle auto a cui ci accostiamo? Dobbiamo essere colpiti perché possessori di un mezzo il cui scopo è solo ospitare famiglie in cerca di svago e relax?
4) Non è possibile applicare delle tariffe di parcheggio (anche maggiorate rispetto ad un auto) che ci consentano di parcheggiare dove gli altri?
5) Vi reca proprio digusto la vista di camper parcheggiati? Allora che dire, caro sig. Pericu, degli extracomunitari che ci sono accanto all'acquario e che vendono merce contraffatta (vista da me tipo sciarpe e berretti di Dolce e Gabbana e giubbotti di altre marche ovviamente contraffatti) oppure, caro sig. Domenici di quelli che ho potuto ammirare davanti al Duomo della sua città e nel corso fino a Ponte Vecchio (tanto per fare degli esempi riscontrabili, sotto gli occhi di tutti). Questo squallore viene tollerato, le puttane ai bordi delle strade vengono tollerate, gli spacciatori di tutte le razze e di tutti i colori vengono tollerati, le auto parcheggiate in doppia fila vengono tollerate, ai rom vengono costruite abitazioni prefabbricate a spese dei comuni (di noi cittadini) vengono ben tollerati le case imbrattate con le vernici spray vengono tollerate..potrei continuare per ore..
Con chi riversare tutto il disgusto represso? Verso i camperisti, ovviamente.
Se io avessi un negozio e mettessi fuori un cartello con scritto: "vietato
l'accesso ai neri" oppure dicessi a loro:"per te c'è il negozio a 2 chilometri e mezzo, vai li" credete che a Voi vi andrebbe bene? Forse no, visto che sono cittadini come gli altri e che devono avere lo stesso trattamento, gli stessi diritti e gli stessi doveri. Questo mi pare che non accada con noi camperisti. Viene fatta giustizia sommaria verso la categoria, come se avessimo qualcosa di sbagliato.. Caro sig. Pericu, lo sa che in appena 3 ore ho speso la modica cifra di 130 euro? E lo sa che ho fatto più di 200 chilometri per venire ed altrettanti per tornare a casa? Come me ci potrebbero essere migliaia di persone che vorrebbero visitare la sua bellissima città e che, visitandola, spenderebbero anche loro soldi che rimarrebbero a lei ed ai suoi concittadini. Per fare questo, non dico di fermare la delinquenza, che anche se volesse non sarebbe in grado di fermare, purtroppo, ma almeno cercare di aprirsi verso cittadini speciali come me, che di speciale non hanno veramente nulla. Siamo uguali agli altri, persone normalissime, che lavorano. Ma che debbono lottare sempre e comunque con amministrazioni comunali ottuse e con cartelli di discutibile regolarità. Oppure, dichiararsi chiaramente. Abbiate il coraggio di mettere dei cartelli all'ingresso delle vostre città con scritto "I camperisti qui non sono graditi". State sicuri che questo verrebbe apprezzato in maniera maggiore rispetto a quanto ci accade oggi.
Vi invito, cari sig. Pericu in qualità di sindaco di Genova e sig. Domenici, in qualità di presidente dell'associazione che rappresenta tutti i comuni italiani, a riflettere su quanto scritto.
Vi volevo anche far notare che non ho mai chiesto il benché minimo aiuto, sconto, privilegio rispetto agli altri automobilisti, vi ho chiesto solo di essere equiparati a loro. Come credo che dovrebbe essere.
Ringraziandovi del tempo che avete speso per leggere questa lettera, colgo l'occasione per porgerVi i miei più distinti saluti.
TOCCAFONDI ALBERTO