La corte costituzionale è un organo di garanzia?
Ora che i sostenitori della incostituzionalità del "Lodo Alfano" hanno sbollito in parte la loro ubriacatura per la "clamorosa" vittoria, in seguito alla quale erano già tutti pronti con lo stoppino in mano ad arrostire sul rogo Berlusconi, sarebbe bene che costoro, con un po' di pacatezza e di intelligenza, ove fosse il caso, ragionassero su quanto è accaduto e su quanto potrà accadere. Iniziamo dal secondo punto: Berlusconi dovrà sicuramente affrontare qualche processo, ma che c'è di starbiliante? Per lui non valgono i tre gradi di giudizio come per gli altri cittadini, oppure per lui deve valere solo il sospetto? Se si dimette anche in tal caso non cambierebbe nulla, perché il centro destra annovera persone in grado di stare al Governo, mentre l'opposizione può contare solo su quelli capaci di stare a starnazzare in piazza. Il vantaggio elettorale per il centro destra è così ampio che non lascia alternative. Vediamo cosa è realmente accaduto: la Corte Costituzionale ha smentito se stessa. Cinque hanni fa ha dato delle direttive precise pronunciandosi su una legge analoga. In tal modo il Parlamento ha operato ed ha legiferato, il Capo dello Stato ha controfirmato la legge, ma la Consulta, che avrebbe dovuto approvare la leggittimità della legge, in quanto rielaborata seguendo le sue direttive, questa volta la boccia. C'è qualcosa di grosso che nel sistema Italia non va . Questo qualcosa ci impedisce di progredire e nel contempo ci espone a meschine figure in campo internazionale, come se non bastassero quelle che ci ha fatto fare il precedente esecutivo. Abbiamo una lobby, la magistratura, che va per conto suo, anzi segue alcune direttive politiche e si spinge a far fare meschine figure anche al Capo dello Stato.