Martedì 23 giugno 2026
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Cossiga: caro Prodi, fatti islamico

Giornalista · · 6 interventi
Caro Presidente Prodi,
ho ritrovato con te un'antica amicizia che temevamo perduta. Ti ho persino dato la fiducia.
Ti anticipo subito quanto provvederò ad argomentare.
Quanto hai fatto finora mostra la volontà politica e pratica di fare un patto con Osama Bin Laden e in generale di accordarti con la "rivincita islamica". Ecco, io ti sprono: va' avanti fino in fondo su questa linea.
Anzi, fatti musulmano, musulmano non proprio terrorista, ma di quelli che vogliono la rivincita, il giusto risarcimento per i torti subiti dal Saladino da parte dei crociati. Inchinati verso la Mecca e ti capirò.
Non ti imiterò, perché queste cose le lascio fare ai giovani. E ti anticipo pure che io voterò contro l'accordo con Bin Laden. Ma ti giustifico: è meglio una chiara posizione di accordo con il nemico, che fingere una sfida al terrorismo che non si è disposti a sostenere sul serio.
Sono amaro? Sono realista. Se vuoi salvare l'Italia, ma anche il tuo opposto a Palazzo Chigi, passa dalla basilica alla moschea, o almeno frequenta tutt'e due.
Premessa. Da democratico cristiano indipendente ho votato più di una volta la fiducia al tuo Governo, e non intendo ritirarla, salvo che in materia di ordinamento giudiziario e su alcuni aspetti della politica estera e della sicurezza. Su quest'ultimo tema ho qualche esperienza.
Non sono un pacifista, tutt'altro! Sono pur sempre Kossiga, l' "uomo di Gladio", l' "uomo dei missili", l' "uomo degli affari sporchi", come in gergo si chiamano coloro che si sono occupati o si occupano di servizi segreti e di "covert actions".
Ma sono un realista, che è convinto che «la guerra la può e la deve fare chi la sa ed è in grado di farla», e che chi «non la sa o non la può fare», non la deve fare!
Perché non si può combattere Questa contro il terrorismo islamico fondamentalista è ormai una guerra, forse la guerra del terzo millennio. Noi non possiamo combatterla.
Perché questo Paese, degnamente rappresentato dalla tua maggioranza:
1) è largamente antiamericano, ed essendo gli Stati Uniti la potenza leader in questa guerra dell'Occidente contro il terrorismo, preferiamo l'altra parte;
2) è sempre di più antiebraico, e cioè ostile a un popolo contro il quale la Guerra Santa è condotta; e antisraeliano, anche nella sua componente cattolica, a motivo della comprensibile politica ecclesiastica della Santa Sede che deve pur proteggere con una equidistanza filo-araba, i cristiani del Nord Africa e del Medio Oriente che sono arabi e che vivono sotto governi islamici;
3) siamo diventati ormai un Paese nel quale si sono affievoliti i valori della cultura, e non solo della religione, cristiana, e che non ha quindi nessun interesse a difendere i "crociati", e cioè gli occidentali di cultura cristiana, dalla "Rivincita Islamica".
Schierarci con l'Occidente in questa guerra, significherebbe impegnarsi in Afghanistan, non dico come gli Stati Uniti e il Regno Unito, ma almeno come la Francia e la Germania, senza assumere posizioni di basso e miserevole guicciardinismo.
Sul piano interno significherebbe prendere le difese dei nostri servizi d'informazione e di sicurezza e delle forze di polizia e dei loro capi, specialmente dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza (non nomino la Polizia di Stato, non certo per i suoi valorosissimi uomini, cui io ho voluto fosse affidata la mia protezione, ma per il suo equivoco e vanitoso Capo, che ha impiegato alcuni reparti di esso - per invidia e antipatia contro il Sismi ed in particolare il suo direttore - in azioni "quasi delittuose"); contro giudici e pubblici ministeri irresponsabili o ideologicamente tolleranti verso il terrorismo.
A proposito, Romano, hai mai letto le ordinanze e le sentenze dei giudici di Milano e di Bologna che assolvono e quasi elogiano i terroristi, anche quelli che hanno ucciso i nostri militari a Nassirya?
Hai letto la saggia intervista del dottor Stefano Dambruoso, già pubblico ministero coordinatore delle indagini antiterrorismo della Procura di Milano, esperto di antiterrorismo islamico, che ha dovuto lasciare l'Italia e andarsene a lavorare alla sede Onu di Vienna?
Hai letto il bel editoriale critico dell'amica Lucia Annunziata, diessina e dalemiana doc, sulla equivocità della linea italiana nella lotta al terrorismo e nei confronti degli Stati Uniti?
Tutto questo il tuo Governo non lo può fare, anche perché non pochi - per il sogno di una nuova "Patria proletaria" di riferimento nonché per odio contro l'America e contro Israele -, sono i filo-Rivincita Islamica nella tua maggioranza certo, e forse anche nel tuo governo.
❤️
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