Il costo italiano causato dai turisti smaniosi di rischio estero non necessario.
Si...scocciato due volte da questa ennesima telenovela dei sequestrati in Yemen, ma anche da altri episodi noti e non conosciuti di rischio finanziario, ma anche della vita, sia dei diretti interessati, ma pure da parte di funzionari di stato, servizi segreti, operatori collaterali, ministri ed ambasciatori vari, comitati di crisi, tempo impiegato e perduto a scapito di altre motivazioni ben più importanti, oltre al rischio di lasciarci la pelle.
L'obbligo di .."consigliare"..agli smaniosi di viaggi esotici ed a rischio, di non recarsi nei luoghi problematici e ben conosciuti, deve tramutarsi in .." OBBLIGO"..ripeto "OBBLIGO" a non recarvisi sancito da parte degli organismi di stato italiani. Il nostro Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, ha ingenuamente(a mio avviso) ipotizzato una sorta di assicurazione..ma quale Compagnia accetterebbe e a quali premi un rischio del genere, non escluso il favoreggiamento, una volta risaputo, a commettere reati estorsivi-tanto sono assicurati-? E il rischio di chi interviene per trarre d'impaccio gli smaniosi turisti,in caso di problema, con esposizione anche della propria vita, non si può identificare in mera questione materialmente, ed eventualmente risarcibile,(vedansi i casi avvenuti tanto spesso e non risarciti), ma come vero e proprio reato di induzione, da parte dei provocanti, ad azioni pericolose e dispendiose non di fondamentale necessità.
Il governo nipponico ha mandato il conto a casa dei sequestrati in Iraq e non è la prima volta che lo fa. In caso di decessi, come Calipari ed altri, come si può giustificare una morte avvenuta a seguito dell'implicazione forzosa di personale a seguito e causa di irresponsabili ed egoistiche smanie turistiche? Anche restando in Italia possono sorgere guai del genere, tipo uccisioni a turisti stranieri(es:il piccolo Nicholas), ma l'Italia non risulta s.e. nel novero di paesi a rischio e comunque esistono anche altri paesi bellissimi a rischio teorico ZERO.
Mandiamo anche noi il conto ai bavosi avventurieri ed anche ai Tour-operators promoters!!
L'obbligo di .."consigliare"..agli smaniosi di viaggi esotici ed a rischio, di non recarsi nei luoghi problematici e ben conosciuti, deve tramutarsi in .." OBBLIGO"..ripeto "OBBLIGO" a non recarvisi sancito da parte degli organismi di stato italiani. Il nostro Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, ha ingenuamente(a mio avviso) ipotizzato una sorta di assicurazione..ma quale Compagnia accetterebbe e a quali premi un rischio del genere, non escluso il favoreggiamento, una volta risaputo, a commettere reati estorsivi-tanto sono assicurati-? E il rischio di chi interviene per trarre d'impaccio gli smaniosi turisti,in caso di problema, con esposizione anche della propria vita, non si può identificare in mera questione materialmente, ed eventualmente risarcibile,(vedansi i casi avvenuti tanto spesso e non risarciti), ma come vero e proprio reato di induzione, da parte dei provocanti, ad azioni pericolose e dispendiose non di fondamentale necessità.
Il governo nipponico ha mandato il conto a casa dei sequestrati in Iraq e non è la prima volta che lo fa. In caso di decessi, come Calipari ed altri, come si può giustificare una morte avvenuta a seguito dell'implicazione forzosa di personale a seguito e causa di irresponsabili ed egoistiche smanie turistiche? Anche restando in Italia possono sorgere guai del genere, tipo uccisioni a turisti stranieri(es:il piccolo Nicholas), ma l'Italia non risulta s.e. nel novero di paesi a rischio e comunque esistono anche altri paesi bellissimi a rischio teorico ZERO.
Mandiamo anche noi il conto ai bavosi avventurieri ed anche ai Tour-operators promoters!!