Giovedì 18 giugno 2026
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Creme solari e prodotti antizanzara non vanno d'accordo

L'INFORMATORE · · 0 interventi


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http://www.cfa-monferrato.it
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I prodotti anti-zanzare annullano l'efficacia delle creme solari creando una
mistura pericolosa per la salute
Fonte: Adnkronos http://www.adnkronos.it/index.php
Roma, 30 lug. (Adnkronos Salute ) - Creme solari meno efficaci per
proteggere la pelle dai raggi Uv se usate insieme a preparati anti-zanzare,
insetticidi o insettorepellenti. E il mix dei due prodotti, frequente in
estate, può essere ancora più insidioso: i solari, infatti, facilitano
l'assorbimento, attraverso la pelle, delle sostanze chimiche contenute nelle
formulazioni antipuntura, ma anche di insetticidi e diserbanti (spesso
utilizzati nelle stagione calda per contrastare la rapida crescita delle
erbacce ) dispersi nell'aria e nell'ambiente. Lo ricorda Laura Cavalli,
farmacista di Zea centro studi, organismo che promuove lo sviluppo delle
discipline naturali. ''L'effetto filtro delle creme solari - spiega
l'esperta - viene alterato dai prodotti insetticidi e insettorepellenti,
come dimostrano diversi studi clinici. In pratica queste molecole, in alcuni
punti, rompono la 'rete' meccanica che la crema solare forma. Così, nei
punti che restano scoperti, ci si può ustionare. In questi casi non sono
rari, infatti, gli eritemi a macchia di leopardo''. Il problema si ha anche
nei prodotti solari che contengono, nella loro stessa formulazione,
insettorepellenti. Altro rischio nell'uso dei solari è il maggiore
assorbimento di sostanze chimiche nocive. ''Queste creme - spiega Cavalli -
sono composte da sostanze che penetrano nella pelle, per veicolare i
principi attivi. E' possibile, quindi, che trascinino con se le molecole dei
prodotti anti-zanzare, rendendole più nocive''. Purtroppo ciò avviene anche
per altre molecole dannose ''che restano disperse nell'aria: se, per
esempio, si è vicino a una siepe o in un prato in cui è stato spruzzato un
prodotto, questo lentamente evapora. E può arrivare alla pelle. Con la crema
il passaggio 'dentro' la cute è una conseguenza più che probabile. Tutto
questo - denuncia - è il frutto dell'uso indiscriminato di sostanze che
devono tenere lontane le zanzare e che in realtà poi colpiscono l'uomo''.
''Le creme solari comuni - spiega Cavalli - contengono l'oxybenzone, un
filtro di sintesi, la cui presenza nella composizione deve essere per legge
evidenziata perché può essere irritante e non è fotostabile. I prodotti
comunemente utilizzati come insettorepellenti contengono, invece, il Deet
(dietiltoluamide), una molecola ad azione insetticida considerata poco
tossica ma che, in alcune categorie di persone, soprattutto anziani e
bambini, può causare allergia, ipotensione, cefalea e disorientamento''. Il
Deet, tra l'altro, spesso si ritrova anche nella composizione di alcune
creme solari. Diversi studi scientifici hanno evidenziato i problemi legati
all'uso combinato di questi prodotti. In particolare si è scoperto che la
presenza di Deet, nelle preparazioni usate come filtri solari, diminuisce
l'efficacia schermante per i raggi UV; aumenta la permeabilità cutanea alla
sostanza e all'oxybenzone (filtro solare di sintesi); aumenta la
permeabilità cutanea ai composti organici presenti nell'ambiente come
erbicidi e disinfestanti, anche quelli dispersi nell'aria; inoltre l'isomero
'orto' presente nella miscela del Deet, commercialmente utilizzata, ha una
tossicità due volte maggiore dell'isomero 'meta'. L'esperta ricorda che la
maggiore permeabilità della pelle alle sostanze chimiche con l'uso delle
creme solari è particolarmente allarmante per ''chi lavora in campagna,
abita in zone rurali o vive in zone residenziali ricche di verde, lavora
all'aperto, si occupa del proprio giardino, usa giustamente filtri solari,
ma si può trovare in un ambiente inquinato da sostanze tossiche, che non
solo possono essere dannose per l'uomo, ma anche per altri insetti utili
come per esempio gli impollinatori''. Il consiglio, dunque, è di ''usare
solari con filtri naturali, insettorepellenti naturali a base di oli
essenziali'', ma anche di impegnarsi ''a non usare e a non fare usare
erbicidi e insetticidi tossici per l'uomo e per l'ambiente''.


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