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CRIMINALI COMPLICI DI BUSH E DELLA SUA OLIGARCHIA MILITARE!

Cronista · · 0 interventi

Attraverso Berlusconi ed il suo governo di "stallieri", tutti gli italiani sono diventati complici di Bush nel genocidio iracheno! Tra la guerra del Golfo, di Bush senior, e l'invasione dell'Iraq, di Bush junior, sono oltre due milioni le vittime del genocidio iracheno perpetrato dai gangsters americani, al fine di impadronirsi delle risorse petrolifere degli iracheni! Questa è la civiltà che Berlusconi e Bush hanno "esportato" in Iraq! Nulla di nuovo sotto il Sole, visto che Mussolini faceva lo stesso in Africa!

da Repubblica online:

Iraq, rapporto del Pentagono:
"Nessun legame fra Saddam e Al Qaeda"

Lo rivela il Washington Post.
Inconsistenti le presunte prove
di un'alleanza prima dell'invasione

La stessa valutazione emerge da altri
dossier della Cia, del giugno e agosto 2002


WASHINGTON - Il regime di Saddam Hussein non collaborava con Al Qaeda prima dell'invasione americana in Iraq. E le prove sui presunti legami tra la rete terroristica di Bin Laden e il regime baathista di Saddam sono scarse, se non del tutto inconsistenti. E' questa la conclusione di un rapporto del Pentagono appena desecretato di cui riferisce oggi il Washington Post.

Il rapporto, a firma di Thomas F. Gimble, ispettore generale, contiene anche nuovi dettagli sull'opinione diffusa all'interno della comunità dell'intelligence, prima dell'invasione in Iraq, che il governo di Bagdad e alcuni membri di Qaeda avessero solo pochi, limitati contatti e che i rapporti che suggerivano il contrario fossero basati su informazioni dubbie e non confermate.

Uno dei più accaniti sostenitori della sospetta alleanza tra l'organizzazione terroristica del miliardario saudita e il deposto regime iracheno era, e continua ad essere tutt'oggi, il vicepresidente americano Dick Cheney. Proprio questa, insieme all'accusa di possedere armi di distruzione di massa, fu la principale motivazione addotta da Washington per sferrare l'intervento militare che portò alla caduta di Saddam.

In un passaggio, etichettato come "segreto", il rapporto in particolare bolla come "inappropriata" la valutazione di uno specifico ufficio chiave del Pentagono, sotto la guida di Douglas J. Feith, che, in un briefing al team del vicepresidente nel settembre 2002 definì il rapporto fra Al Qaeda e il regime di Saddam come "maturo" e "simbiotico": giudizio assolutamente non condiviso dal resto dell'intelligence.

Il rapporto del Pentagono tra gli altri documenti ne cita uno della Cia, datato giugno 2002, in cui si afferma: "Nel complesso le nostre informazioni non forniscono prove decisive su una cooperazione relativa a specifiche operazioni terroristiche".

I presunti rapporti tra il regime di Saddam e Al Qaeda, in definitiva, non potevano essere dimostrati, prima della decisione dell'amministrazione Bush di invadere l'Iraq. Del resto, sottolinea il Washington Post, gli interrogatori a cui sono stati sottoposti Saddam e i gerarchi del regime, durante la loro prigionia, hanno confermato che Bagdad non aveva stretto alcuna alleanza strategica con Al Qaeda. Un altro rapporto della Cia, datato agosto 2002, descriveva l'intelligence irachena e Al Qaeda come "due organizzazioni che si stavano studiando e tentavano di sfruttarsi a vicenda".

Stessa conclusione cui era giunta la Defence Intelligence Agency (Dia), prima della guerra, affermando che non c'erano specifiche informazioni "a riprova delle relazioni" tra l'Iraq e il braccio iracheno di Al Qaeda guidato da Abu Musab Al Zaraqwi, il terrorista giordano ucciso in un raid aereo delle forze Usa nel giugno 2006.

(6 aprile 2007)
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