Criteri suddivisione acqua
Avrei un quesito da porre a qualche legale esperto di condominio che legge queste righe:
Abbiamo un condominio costruito circa 30 anni fa e con 1 solo contatore acqua.
Il regolamento allegato al rogito recita così:
" la ripartizione della bolletta acqua avverrà in base alle letture dei singoli contatori individuali se installati, o altrimenti pro-capite"
In effetti, il costruttore aveva previsto una predisposizione, sotto al lavello, per interporre i contatori singoli con cui poi suddividere la quota del contatore generale.
Però i contatori non sono mai stati installati per cui la suddivisione viene fatta pro-capite.
Per 30 anni si é andati avanti così anche se ogni tanto uscivano discussioni e lamentele sui consumi con reciproche accuse di sciupio.
Ultimamente, situazione oggettive hanno scatenato lamentele a causa di persone "invisibili" ma presenti !
Ora, 7 proprietari su 12 hanno fatto una petizione per passare al sistema a contatori e 6 di essi hanno addirittura già installato a proprie spese i contatori, invitando i restanti a fare altrettanto.
Dei 5 restanti, alcuni hanno sollevato perplessità perché, avendo essi negli anni fatto levori di ristrutturazione hanno .... eliminato "l'inutile predisposizione" per il contatore e ora dovrebbero rompere il muro per ripristinarla.
Diciamo che alla fine, si é incontrata la ferma e assoluta opposizione solo di uno che non ne vuole sapere affermando che per cambiare criterio (che ricordo, era stato previsto come possibile già al rogito) ci vuole la unanimità e addirittura arrivando a minacciare azioni legali contro l'assemble a minacciando di rifiutarsi di pagare l'acqua se passasse la delibera.
Altri 2, lamentano che per ripristinare la predisposizione a suo tempo eliminata (per motivi estetici) dovrebbero spendete una cifra superiore ai 70-80 euro del contatore, preventivati, cioé circa il doppio o poco più.
Alla fine ci potrebbero essere 8-9 condomini su 12 consenzienti e 3-4 che non aderirebbero.
1^ domanda:
Può l'assemble a deliberare comunque anche in assenza di unanimità e obbligare i restanti ?
2^ domanda:
In subordine, é ipotizzabile che chi ha i contatori paghi la metratura consumata detraendola dalla lettura generale e che la differenza restante resti a carico dei 3 o 4 che non vogliono i contatori e che se la dividerebbero tra loro col vecchio criterio pro-capite ?
Aggiungo che non ci sono problemi per l'acqua comune per il giardino che verrebbe misurata con un suo contatore e suddivisa in base ai millesimi e su tutti.
3^ domanda:
In caso che occorra l'unanimità e che quindi la delibera non passasse, i 6 o 7 che, avendo i contatori, facessero certificare mediante letture periodiche che il criterio pro-capite crea disparità e che i consumi effettivi differiscono da quelli ipotizzati, potrebbero davanti ad un giudice di pace arrivare a far emettere una sentenza che obblighi tutti a montare i contatori ?
Grazie per la cortese risposta di chi vorrà aiutarmi a fare chiarezza.
Abbiamo un condominio costruito circa 30 anni fa e con 1 solo contatore acqua.
Il regolamento allegato al rogito recita così:
" la ripartizione della bolletta acqua avverrà in base alle letture dei singoli contatori individuali se installati, o altrimenti pro-capite"
In effetti, il costruttore aveva previsto una predisposizione, sotto al lavello, per interporre i contatori singoli con cui poi suddividere la quota del contatore generale.
Però i contatori non sono mai stati installati per cui la suddivisione viene fatta pro-capite.
Per 30 anni si é andati avanti così anche se ogni tanto uscivano discussioni e lamentele sui consumi con reciproche accuse di sciupio.
Ultimamente, situazione oggettive hanno scatenato lamentele a causa di persone "invisibili" ma presenti !
Ora, 7 proprietari su 12 hanno fatto una petizione per passare al sistema a contatori e 6 di essi hanno addirittura già installato a proprie spese i contatori, invitando i restanti a fare altrettanto.
Dei 5 restanti, alcuni hanno sollevato perplessità perché, avendo essi negli anni fatto levori di ristrutturazione hanno .... eliminato "l'inutile predisposizione" per il contatore e ora dovrebbero rompere il muro per ripristinarla.
Diciamo che alla fine, si é incontrata la ferma e assoluta opposizione solo di uno che non ne vuole sapere affermando che per cambiare criterio (che ricordo, era stato previsto come possibile già al rogito) ci vuole la unanimità e addirittura arrivando a minacciare azioni legali contro l'assemble a minacciando di rifiutarsi di pagare l'acqua se passasse la delibera.
Altri 2, lamentano che per ripristinare la predisposizione a suo tempo eliminata (per motivi estetici) dovrebbero spendete una cifra superiore ai 70-80 euro del contatore, preventivati, cioé circa il doppio o poco più.
Alla fine ci potrebbero essere 8-9 condomini su 12 consenzienti e 3-4 che non aderirebbero.
1^ domanda:
Può l'assemble a deliberare comunque anche in assenza di unanimità e obbligare i restanti ?
2^ domanda:
In subordine, é ipotizzabile che chi ha i contatori paghi la metratura consumata detraendola dalla lettura generale e che la differenza restante resti a carico dei 3 o 4 che non vogliono i contatori e che se la dividerebbero tra loro col vecchio criterio pro-capite ?
Aggiungo che non ci sono problemi per l'acqua comune per il giardino che verrebbe misurata con un suo contatore e suddivisa in base ai millesimi e su tutti.
3^ domanda:
In caso che occorra l'unanimità e che quindi la delibera non passasse, i 6 o 7 che, avendo i contatori, facessero certificare mediante letture periodiche che il criterio pro-capite crea disparità e che i consumi effettivi differiscono da quelli ipotizzati, potrebbero davanti ad un giudice di pace arrivare a far emettere una sentenza che obblighi tutti a montare i contatori ?
Grazie per la cortese risposta di chi vorrà aiutarmi a fare chiarezza.