CRITICHE AL CONGRESSO DEL Pdl
il Congresso del Pdl appena concluso ha ottenuto il riconoscimento, sia pur con riserve, dei leader dell'opposizione non impegnati in tournée estere. L'unica voce completamente fuori dal coro e a dir poco farneticante è stata quella di Di Pietro. Cito alcuni passaggi delle sue dichiarazioni: "Berlusconi vuole azzerare la Costituzione e diventare il padre padrone dell'azienda Italia", " Da Berlusconi un tipico discorso da vero e proprio ducetto", " E' un piano di rinascita della P2, di cui Berlusconi è un noto affiliato". Potrei continuare, ma rischierei di annoiare perchè trattasi di vere panzane. Quello che più meraviglia è che a pronunciare queste frasi sia proprio Di Pietro, "il padrone" dell'Idv, partito dal quale negli ultimi mesi si è verificata una vera e propria fuga di personaggi. Ne cito solo alcuni di spessore: Jean-Leonard Touadi, Franca Rame, Pietro Mennea, Giulietto Chiesa, Luigi Rizzoli, Milly Moratti, Valerio Carrara, Luigi Bazzoli, Claudio Demattè e tanti altri da riempire una pagina. Ricordo anche l'ultimo in ordine di tempo e del quale trascrivo una breve dichiarazione. Si tratta del Presidente del Consiglio Comunale di La Spezia Loriano Isolabella, il quale dichiara: " Il partito viene gestito con una incetta di iscritti non tutti identificabili, scarsa democrazia interna, ricerca esasperata di posizioni che ha scarsa corrispondenza con la rappresentanza dei " valori". Se questa è la situazione all'interno dell'Idv, che c'azzecca Di Pietro con le critiche a Berlusconi?
Mi auguro che ci siano molte critiche ma che siano serie e motivate.
Mi auguro che ci siano molte critiche ma che siano serie e motivate.