I cronici della dimenticanza
Il DDL sulla Giustizia relativo al processo breve presentato al Senato non poteva che sollevare pesanti critiche da parte della sinistra e della magistratura. Critiche già preventivate un quanto costoro sono contro qualsiasi iniziativa del Governo; sono anche portatori, nel loro DNA, del gene della dimenticanza. Il governicchio Prodi il 29/7/06, per risolvere l'affollamento delle carceri, dovuto anche al cattivo funzionamento della giustizia, varò l'indulto con la rimessa in libertà dai 15 ai 20 mila carcerati. Fu una manovra sciagurata che procurò molte vittime, alcuni detenuti tornarono a delinquere appena usciti dal carcere e già dopo un anno si registrava circa il raddoppio delle rapine in banca. Avessero almeno il buon gusto di stare zitti oppure promuovere quelle critiche intese a migliorare il provvedimento. Per quanto riguarda i magistrati anche costoro soffrono di atroci amnesie e fingono di non capire che loro devono solo applicare le leggi che fa il Parlamento, cioè il popolo. Se non hanno capito questo elementare concetto è bene che cambino mestiere.