DAL PORCELLUM AL KRUCCHEN O PEGGIO ALLA TURCA
Prodi parla di riforma elettorale.
Aprite gli ombrelli: pioverà merda!
Si evoca già la turca (non ho capito se si tratti della legge elettorale turca o del comune accessorio solitamente installato WC).
Gli usurpatori che occupano il Parlamento già si accapigliano tra sistema tedesco, doppio turno francese, semi-spagnolo, turco e australiano (probabilmente si vuole introdurre il salto del canguro per superare il camaleontismo trasformista e inciucista).
Poveri stupidi o meglio stupidi ricchi poveri di onestà intellettuale (su quella morale non mi pronuncio).
Sono così pieni della loro tronfia retorica autoreferenziale che non si rendono conto che solo i prezzolati giornalisti al servizio dei giornali mantenuti in vita dal sistema partitico possono dare credito alle loro cazzate. O meglio fingono attenzione alle loro cazzate perché non possono permettersi di ridere alle barzellette di Prodi & C. (almeno quelle di Berlusconi erano veramente barzellette, vecchie e insulse ma barzellette presentate per tali).
La legge elettorale non è una panacea e serve a poco se non è accompagnata da riforme istituzionali coerenti.
A cosa è servito il finto maggioritario introdotto con il mattarellum? Dal 1994 al 2001 abbiamo avuto 5 esecutivi: Berlusconi, Dini, Prodi, D'Alema, Amato. Poi abbiamo avuto cinque anni di continuità berlusconiana: francamente preferivo la vecchia ingovernabilità democristiana! Perché tutto ciò?
Per il semplice motivo che il mattarellum serviva agli interessi di Popolari e Progressisti e doveva mantenere integro il sistema partitocratico. Non fu modificata la Costituzione che dunque faceva a pugni con il sistema elettorale.
I vari sistemi elettorali evocati dagli asini che occupano il parlamento non possono svolgere in Italia alcuna funzione salvifica se non sono accompagnati da una profonda riforma istituzionale: funzioni delle due camere, elezione del premier, elezione del presidente della repubblica.
Un programma così ardito non può rientrare neanche tra i pensieri di questa mediocre cosca politica.
Se veramente hanno intenzione di fare qualcosa (perché è vero che se si torna a votare con la legge attuale rischiamo la paralisi... che forse è preferibile al movimento disordinato, adesso che ci penso), allora l'unica cosa decente che si possa fare è approvare una legge uninominale maggioritaria secca, senza strani ingarbugli e furbate, senza scorpori e civette.
Una legge semplice semplice: tante circoscrizioni per la camera quanti sono i deputati da eleggere; tante circoscrizioni per il senato quanti sono i senatori da eleggere. In ogni circoscrizione ci potranno essere tutti i candidati che hanno voglia di competere; vince chi prende più voti. Punto.
Se si vorrà evitare che si sia eletti con solo il 10% dei voti, bisognerà che i partiti si mettano d'accordo sul programma e individuino i candidati migliori che possano reggere l'impegno di essere i portabandiera di quel programma. Nessuno può essere candidato in più circoscrizioni. Ogni candidatura deve essere sostenuta da 100 elettori di quella circoscrizione. Punto. Tutto qui.
Ogni altra strada tentata sarà solo per calcolo e opportunismo partitico.
Per una riforma così vale la pena di mobilitarsi. Che ne pensate?
Aprite gli ombrelli: pioverà merda!
Si evoca già la turca (non ho capito se si tratti della legge elettorale turca o del comune accessorio solitamente installato WC).
Gli usurpatori che occupano il Parlamento già si accapigliano tra sistema tedesco, doppio turno francese, semi-spagnolo, turco e australiano (probabilmente si vuole introdurre il salto del canguro per superare il camaleontismo trasformista e inciucista).
Poveri stupidi o meglio stupidi ricchi poveri di onestà intellettuale (su quella morale non mi pronuncio).
Sono così pieni della loro tronfia retorica autoreferenziale che non si rendono conto che solo i prezzolati giornalisti al servizio dei giornali mantenuti in vita dal sistema partitico possono dare credito alle loro cazzate. O meglio fingono attenzione alle loro cazzate perché non possono permettersi di ridere alle barzellette di Prodi & C. (almeno quelle di Berlusconi erano veramente barzellette, vecchie e insulse ma barzellette presentate per tali).
La legge elettorale non è una panacea e serve a poco se non è accompagnata da riforme istituzionali coerenti.
A cosa è servito il finto maggioritario introdotto con il mattarellum? Dal 1994 al 2001 abbiamo avuto 5 esecutivi: Berlusconi, Dini, Prodi, D'Alema, Amato. Poi abbiamo avuto cinque anni di continuità berlusconiana: francamente preferivo la vecchia ingovernabilità democristiana! Perché tutto ciò?
Per il semplice motivo che il mattarellum serviva agli interessi di Popolari e Progressisti e doveva mantenere integro il sistema partitocratico. Non fu modificata la Costituzione che dunque faceva a pugni con il sistema elettorale.
I vari sistemi elettorali evocati dagli asini che occupano il parlamento non possono svolgere in Italia alcuna funzione salvifica se non sono accompagnati da una profonda riforma istituzionale: funzioni delle due camere, elezione del premier, elezione del presidente della repubblica.
Un programma così ardito non può rientrare neanche tra i pensieri di questa mediocre cosca politica.
Se veramente hanno intenzione di fare qualcosa (perché è vero che se si torna a votare con la legge attuale rischiamo la paralisi... che forse è preferibile al movimento disordinato, adesso che ci penso), allora l'unica cosa decente che si possa fare è approvare una legge uninominale maggioritaria secca, senza strani ingarbugli e furbate, senza scorpori e civette.
Una legge semplice semplice: tante circoscrizioni per la camera quanti sono i deputati da eleggere; tante circoscrizioni per il senato quanti sono i senatori da eleggere. In ogni circoscrizione ci potranno essere tutti i candidati che hanno voglia di competere; vince chi prende più voti. Punto.
Se si vorrà evitare che si sia eletti con solo il 10% dei voti, bisognerà che i partiti si mettano d'accordo sul programma e individuino i candidati migliori che possano reggere l'impegno di essere i portabandiera di quel programma. Nessuno può essere candidato in più circoscrizioni. Ogni candidatura deve essere sostenuta da 100 elettori di quella circoscrizione. Punto. Tutto qui.
Ogni altra strada tentata sarà solo per calcolo e opportunismo partitico.
Per una riforma così vale la pena di mobilitarsi. Che ne pensate?