De profundis rosso
Rifondazione Comunista i Comunisti italiani e i Verdi sono politicamente defunti, stavolta non gli son rimaste in mano neanche le marce per la pace. La gente non ha più fiducia nei baroni, principi non lo furono mai, italiani del comunismo. E non son stati sconfitti dal bipolarismo, poiché in parlamento ci son ben più di due partiti e altri se ne formeranno durante questa legislatura. La gente, li ha rifiutati, ha perso interesse nei loro confronti, molto semplicemente perché loro si erano disinteressati della gente durante il governo Prodi. In due anni o poco meno, questi compagni, si son prodigati nel difendere i diritti di chi commetteva reati, umiliando i cittadini, con accuse di xenofobia, quando questi se ne lamentavano, hanno permesso che le finanziarie di Prodi, massacrassero i redditi dei ceti medi, sfilando e marciando ipocritamente contro ciò che poi vergognosamente avrebbero approvato, ripetendo come in un mantra, sennò ritorna Berlusconi. Oltre ad altre loro sconcezze. Hanno meritato di essere rifiutati, la democrazia può fare a meno di loro. Poiché i compagni lavoratori, che li portarono in Parlamento nella passata legislatura, saranno anche brutti e sporchi, ma lo sono di sudore, mentre i loro politici di riferimento, anche se non sudano per guadagnarsi il pane, si son dimostrati egoisti, ignobili e sicuramente anche cattivi. Politici finiti a cui ormai politicamente si può cantare tranquillamente il De profundis.