Decenni passati invano
Il 10 u.s., Giorno del Ricordo,Napolitano,da buon comunista, non ha potuto esimersi dal sostenere che le responsabilità del turpe eccidio delle Foibe è del fascismo. Purtroppo è la solita musica che si ripete, i rossi sono i martiri delle ingiustizie e delle prepotenze altrui, la colpa non è mai loro in quanto essi sono per la pace e la democrazia,per la giustizia e per la verità. Viene in mente quando Napolitano, personaggio di spicco dei comunisti italiani, faceva il tifo per le armate rosse che massacravano i magiari colpevoli di aspirare alla libertà ed alla democrazia. Che dire poi di Togliatti, "il Migliore", che negò di intercedere per i prigionieri in Russia in quanto la loro morte doveva servire quale antidoto contro il fascismo.
Quanto precede per dimostrare quanto la loro moralità sia a prova di bomba , anzi, anche di vil denaro! Ricordo che il Presidente, quando era parlamentare europeo, per pura sbadataggine ebbe un rimborso a prezzo pieno di un volo "low-cost", pagato circa dieci volte meno, ed ai giornalisti che gli chiesero spiegazioni sulla sbavatura amministrativa rispose: "Del mio operato rispondo solo ai contribuenti italiani". Quest è la filosofia di costoro, la colpa è sempre degli altri ed anche quando sono chiamati a rispondere delle loro azioni si dichiarano vittime di circostanze e responsabilità esterne. Ai comunisti ed ai post-comunisti si adatta alla perfezione una frase che Paietta pronunciò nel lontano 1961 quando alcuni giornalisti gli chiesero cosa preferisse tra la verità e la rivoluzione: Lui in modo perentorio rispose:"Alla verità preferisco la rivoluzione". Sono passati quai 50 anni ma nulla è cambiato all'ombra della falce e martello.
Quanto precede per dimostrare quanto la loro moralità sia a prova di bomba , anzi, anche di vil denaro! Ricordo che il Presidente, quando era parlamentare europeo, per pura sbadataggine ebbe un rimborso a prezzo pieno di un volo "low-cost", pagato circa dieci volte meno, ed ai giornalisti che gli chiesero spiegazioni sulla sbavatura amministrativa rispose: "Del mio operato rispondo solo ai contribuenti italiani". Quest è la filosofia di costoro, la colpa è sempre degli altri ed anche quando sono chiamati a rispondere delle loro azioni si dichiarano vittime di circostanze e responsabilità esterne. Ai comunisti ed ai post-comunisti si adatta alla perfezione una frase che Paietta pronunciò nel lontano 1961 quando alcuni giornalisti gli chiesero cosa preferisse tra la verità e la rivoluzione: Lui in modo perentorio rispose:"Alla verità preferisco la rivoluzione". Sono passati quai 50 anni ma nulla è cambiato all'ombra della falce e martello.