Decreto Bersani e interessi
Come al solito, fatta la legge e trovato l'inganno.
Così' le banche stanno applicando correttivi diversi tra tassi attivi e passivi, ma il tutto in rispetto del suddetto decreto che cita testualmente "Le variazioni dei tassi di interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria riguardano contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori". Questo vuol dire che i ritocchi devono essere "contemporanei" ma possono non essere della stessa misura! E così esiste il "doppio binario", coi tassi attivi che crescono poco e quelli passivi che volano di pari passo coi tassi ufficiali.
Perchè vengono fatte queste leggi aggirabili? Perchè non inserire semplicemente "devono essere della stessa entità"? Così non si lasciava spazio ad interpretazioni.
Così ci rimette ancora il cittadino, alla faccia degli interventi per il cittadino-consumatore, che ancora di benefici deve vederne se non ci limitiamo agli sconti sui farmaci da banco.
Oppure potremmo parlare del famoso punto che annullava le penalità di uscita nei "contratti di durata".. ebbene, dopo l'interpretazione dell'Abi il governo gli sta dando ragione e non se ne parla di togliere le penalità sui mutui. Ma alla fine allora chi ci guadagna da queste operazioni di facciata?
Così' le banche stanno applicando correttivi diversi tra tassi attivi e passivi, ma il tutto in rispetto del suddetto decreto che cita testualmente "Le variazioni dei tassi di interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria riguardano contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori". Questo vuol dire che i ritocchi devono essere "contemporanei" ma possono non essere della stessa misura! E così esiste il "doppio binario", coi tassi attivi che crescono poco e quelli passivi che volano di pari passo coi tassi ufficiali.
Perchè vengono fatte queste leggi aggirabili? Perchè non inserire semplicemente "devono essere della stessa entità"? Così non si lasciava spazio ad interpretazioni.
Così ci rimette ancora il cittadino, alla faccia degli interventi per il cittadino-consumatore, che ancora di benefici deve vederne se non ci limitiamo agli sconti sui farmaci da banco.
Oppure potremmo parlare del famoso punto che annullava le penalità di uscita nei "contratti di durata".. ebbene, dopo l'interpretazione dell'Abi il governo gli sta dando ragione e non se ne parla di togliere le penalità sui mutui. Ma alla fine allora chi ci guadagna da queste operazioni di facciata?