DESTRA IMMORALE!
C'è qualcosa di molto grave dietro al comportamento della destra e soprattutto di Berlusconi che da dietro muove le file. Che cosa hanno combinato di tanto grosso che ora temeno venga a galla?
E' evidente che tutta la gazzara che stanno orchestrando questi fascisti è orientata a rendere il paese ingovernabile, nell'assurda speranza che si torni presto alle urne prima che la magistratura metta le mani su "affari" scottanti!
L'estrema preoccupazione di Berlusconi parla da sè. Soprattutto teme che qualcuno della sua compagine, mosso da paura per le conseguenze penali di ciò che potrebbero aver fatto, si defili nella speranza di trovare "comprensione" presso i vincitori!
Se inizia lo stillicido delle defezioni, poi è difficile stabilire quando esso si arresti. E' probabile che dietro tutto ciò ci sia una serie infinita di scandali, che vanno dal calcio, alla missione in Iraq, alla gestione della cosa pubblica in favore di Mediaset (soprattutto per ciò che concerne i diritti sportivi, con tutto il vorticoso giro di miliardi di pubblicità che vi ruota intorno!)
Esiste addirittura la possibilità che siano stati alterati i sistemi di rilevazione dell'Auditel: non è un'ipotesi peregrina e speriamo che quanto prima essa entri nel vaglio della magistratura!
E' certo comunque che qualcosa di molto grosso bolle in pentola!
* * * * * * * * *
Lettera aperta al leader della Cdl dopo gli insulti per il voto dei senatori a vita
"Indegna gazzarra, non accetto le accuse di un 'Paperon' de Paperoni'"
Fischi al Senato, Cossiga a Berlusconi
"Infondate le accuse di immoralità"
ROMA - All'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga non è andata giù l'accusa di immoralità rivolta ieri da Silvio Berlusconi ai senatori a vita, aspramente criticati per aver votato la fiducia al governo Prodi. Accuse avventate e infondate, pronunciate con leggerezza, secondo quanto afferma lo stesso Cossiga in una lettera aperta indirizzata al Cavaliere.
Nella quale, innanzitutto, l'ex presidente stigmatizza senza mezzi termini "l'indegna gazzarra inscenata dai gruppi parlamentari della Casa delle Libertà mentre esprimevano il loro voto a favore della mozione di fiducia al Governo Prodi i senatori a vita, di diritto e di nomina presidenziale". Gente come Andreotti e Scalfaro, "ragazzotti che da oltre mezzo secolo "battono" le strade della politica", abituati a ben più violenti tipi di scontro e colluttazioni, "ma con minore astio, maleducazione e cattiveria", scrive Cossiga ricordando i tempi di Pajetta e Almirante. Fischi e contestazioni che non hanno risparmiato neanche Carlo Azeglio Ciampi.
"Ben diversa", prosegue, "è l'accusa di 'immoralita che tu, con molta avventatezza e leggerezza, hai rivolto ai senatori a vita. "Si fosse trattato di un'accusa per qualche mio normale ma irregolare 'rapporto' per così dire sentimentale con qualche bella ragazza venezuelana o napoletana da te presentatami, passi! Ma la 'politica' e il servizio dello Stato", continua Cossiga, "sono stati per me e per la mia famiglia cosa troppo seria, perchè io possa accettare accuse di immoralità da un, anche se simpatico e abile, 'Paperon dei Paperoni' prestato alla politica, e non senza utile personale!".
Cossiga ricorda all'ex premier: "Avevo proposto, il giorno che furono indette le elezioni, che i senatori a vita, di diritto e di nomina presidenziale, qualora nel voto per la fiducia al nuovo governo il loro singolo voto dovesse essere determinante in un senso o nell'altro, al fine di non alterare il risultato elettorale, espressione della volontà popolare, si dovessero astenere dal voto, pur dichiarando la loro preferenza politica. Ma questa mia tesi e proposta non è stata accolta da nessuno".
E invita l'ex premier a fare un passo indietro nel tempo, nel giorno in cui "il governo Berlusconi ottenne la fiducia per un solo voto, a garantirla tre senatori a vita: Giovanni Agnelli, Francesco Cossiga e Giovanni Leone. Nessuna accusa di 'immoralita ci fu rivolta allora nè dalla sinistra nè...Da te!".
E' evidente che tutta la gazzara che stanno orchestrando questi fascisti è orientata a rendere il paese ingovernabile, nell'assurda speranza che si torni presto alle urne prima che la magistratura metta le mani su "affari" scottanti!
L'estrema preoccupazione di Berlusconi parla da sè. Soprattutto teme che qualcuno della sua compagine, mosso da paura per le conseguenze penali di ciò che potrebbero aver fatto, si defili nella speranza di trovare "comprensione" presso i vincitori!
Se inizia lo stillicido delle defezioni, poi è difficile stabilire quando esso si arresti. E' probabile che dietro tutto ciò ci sia una serie infinita di scandali, che vanno dal calcio, alla missione in Iraq, alla gestione della cosa pubblica in favore di Mediaset (soprattutto per ciò che concerne i diritti sportivi, con tutto il vorticoso giro di miliardi di pubblicità che vi ruota intorno!)
Esiste addirittura la possibilità che siano stati alterati i sistemi di rilevazione dell'Auditel: non è un'ipotesi peregrina e speriamo che quanto prima essa entri nel vaglio della magistratura!
E' certo comunque che qualcosa di molto grosso bolle in pentola!
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Lettera aperta al leader della Cdl dopo gli insulti per il voto dei senatori a vita
"Indegna gazzarra, non accetto le accuse di un 'Paperon' de Paperoni'"
Fischi al Senato, Cossiga a Berlusconi
"Infondate le accuse di immoralità"
ROMA - All'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga non è andata giù l'accusa di immoralità rivolta ieri da Silvio Berlusconi ai senatori a vita, aspramente criticati per aver votato la fiducia al governo Prodi. Accuse avventate e infondate, pronunciate con leggerezza, secondo quanto afferma lo stesso Cossiga in una lettera aperta indirizzata al Cavaliere.
Nella quale, innanzitutto, l'ex presidente stigmatizza senza mezzi termini "l'indegna gazzarra inscenata dai gruppi parlamentari della Casa delle Libertà mentre esprimevano il loro voto a favore della mozione di fiducia al Governo Prodi i senatori a vita, di diritto e di nomina presidenziale". Gente come Andreotti e Scalfaro, "ragazzotti che da oltre mezzo secolo "battono" le strade della politica", abituati a ben più violenti tipi di scontro e colluttazioni, "ma con minore astio, maleducazione e cattiveria", scrive Cossiga ricordando i tempi di Pajetta e Almirante. Fischi e contestazioni che non hanno risparmiato neanche Carlo Azeglio Ciampi.
"Ben diversa", prosegue, "è l'accusa di 'immoralita che tu, con molta avventatezza e leggerezza, hai rivolto ai senatori a vita. "Si fosse trattato di un'accusa per qualche mio normale ma irregolare 'rapporto' per così dire sentimentale con qualche bella ragazza venezuelana o napoletana da te presentatami, passi! Ma la 'politica' e il servizio dello Stato", continua Cossiga, "sono stati per me e per la mia famiglia cosa troppo seria, perchè io possa accettare accuse di immoralità da un, anche se simpatico e abile, 'Paperon dei Paperoni' prestato alla politica, e non senza utile personale!".
Cossiga ricorda all'ex premier: "Avevo proposto, il giorno che furono indette le elezioni, che i senatori a vita, di diritto e di nomina presidenziale, qualora nel voto per la fiducia al nuovo governo il loro singolo voto dovesse essere determinante in un senso o nell'altro, al fine di non alterare il risultato elettorale, espressione della volontà popolare, si dovessero astenere dal voto, pur dichiarando la loro preferenza politica. Ma questa mia tesi e proposta non è stata accolta da nessuno".
E invita l'ex premier a fare un passo indietro nel tempo, nel giorno in cui "il governo Berlusconi ottenne la fiducia per un solo voto, a garantirla tre senatori a vita: Giovanni Agnelli, Francesco Cossiga e Giovanni Leone. Nessuna accusa di 'immoralita ci fu rivolta allora nè dalla sinistra nè...Da te!".