Mercoledì 1 luglio 2026
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Detraibilità delle spese farmaceutiche

Angela · · 7 interventi
Ho saputo che da quest'anno è possibile detrarre le spese farmaceutiche dalla dichiarazione dei redditi, presentando la propria tessera sanitaria magnetica al farmacista, il quale è tenuto ad emettere una ricevuta. Ieri mi sono recata in farmacia per acquistare dei medicinali (una discreta spesa) e ho chiesto la ricevuta. Il farmacista ha passato la mia tessera magnetica ad un lettore, ma non ricordo più se mi ha consegnato o meno la ricevuta. Una volta tornata a casa mi sono accorta di non averla: quindi o il farmacista non me l'ha consegnata, o l'ho sbadatamente persa per strada, anche se la cosa mi pare molto strana. Sono tornata in farmacia chiedendo cortesemente un duplicato, e il farmacista mi ha risposto in modo davvero sgarbato, sostenendo che era mia premura stare attenta a non smarrire le ricevute, perchè loro mai si sognerebbero di emettere un duplicato, altrimenti pagherebbero le tasse due volte. Ho lasciato perdere senza fare questioni, ma vi sottopongo questo episodio come spunto di riflessione. La loro scusa mi pare ridicola, perchè ciascuna ricevuta/fattura ha un numero e una data, e quindi un duplicato non costituisce una seconda ricevuta. Del resto, mi è capitato una volta di richiedere il duplicato di una ricevuta (alla mia banca, del documento che attesta il pagamento della rata mensile del mutuo) e mi è stato prontamente consegnato il duplicato. Non è la stessa cosa? Faccio notare un'altra cosa: è mai possibile che i diritti dei cittadini siano interpretati da burocrati e affini come "gentili concessioni" da cogliere al volo con attenzione, e per colpa di una sbadataggine del cittadino, questo perde automaticamente i propri diritti? Insomma, chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto?
❤️
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