Diamo la disdetta al canone RAI come risposta alla legge Gasparri in base alla violazione dell'artico 136 della Costituzione.
Ieri il parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul riordinamento delle TV.
Questa è una legge liberticida, che viola i pronunciamenti della corte costituzionale, i diritti d'imprenditori privati che da oltre tre anni non possono trasmettere perché le loro frequenze sono illegalmente occupate da RETE4, ma soprattutto viola il principio costituzionale (ARTICOLO 136 recita: Quando la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.), consentendo, di fatto, ad un solo editore, per giunta presidente del consiglio, di controllare le tre maggiori reti commerciali e per via parlamentare (con una miserevole copertura) le reti del servizio pubblico.
V'invito a dire la vostra, a prendere posizione "NON PAGHIAMO PIU' IL CANONE TV" togliamo la possibilità di usare lo strumento d'informazione RAI per scopi personali, riprendiamoci i diritti sanciti dalla carta costituzionale.
Fausto.
Questa è una legge liberticida, che viola i pronunciamenti della corte costituzionale, i diritti d'imprenditori privati che da oltre tre anni non possono trasmettere perché le loro frequenze sono illegalmente occupate da RETE4, ma soprattutto viola il principio costituzionale (ARTICOLO 136 recita: Quando la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.), consentendo, di fatto, ad un solo editore, per giunta presidente del consiglio, di controllare le tre maggiori reti commerciali e per via parlamentare (con una miserevole copertura) le reti del servizio pubblico.
V'invito a dire la vostra, a prendere posizione "NON PAGHIAMO PIU' IL CANONE TV" togliamo la possibilità di usare lo strumento d'informazione RAI per scopi personali, riprendiamoci i diritti sanciti dalla carta costituzionale.
Fausto.