Sabato 27 giugno 2026
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DIFENDO I VALORI CRISTIANI

Sergio Bagnasco · · 10 interventi
Difendo i valori cristiani. Ebbene sì, ho deciso di nominarmi difensore del Cristianesimo e pertanto invito il Papa e il suo agguerrito esercito ad astenersi da ogni faccenda politica.
Esorto il Papa a non ingerirsi nelle faccende politiche interne a qualsiasi Stato e in particolare dello Stato Italiano.
Vorrei una Chiesa meno mortificata; espanda il Papa il messaggio di Cristo oltre gli angusti confini italiani.
La Chiesa alzi lo sguardo verso il cielo, elevi l'animo, superi le Alpi, vada oltre le sponde del Mediterraneo e ritrovi l'universalismo del messaggio cristiano.
Dio illumini il Papa perché cessi di confondere le idee alle pecorelle smarrite.
La legge non è il Bene; la Legge non indica la strada da seguire per riconciliarsi con Dio, Nostro Signore.
La Legge dello Stato è un umile strumento per regolare i rapporti tra i cittadini e per, nel caso, tracciare il limite tra lecito e illecito ma nessuna Legge ha mai affermato che ciò che è lecito, ovvero non punibile, è BENE.
Qualche esempio potrà chiarire le idee alle pecorelle smarrite, gettate nello sconforto dalle parole del Papa e del cardinale Ruini.
L'uso del preservativo è lecito per la Legge dello Stato; non lo è per la dottrina cattolica. Un bravo cattolico si asterrà dall'usare il preservativo anche se la Legge non ne punisce l'utilizzo. O la Chiesa vorrebbe che il preservativo fosse dichiarato illegale?
Il sesso orale non è punito dalle leggi dello Stato quindi è lecito ma questo non significa che tutti lo debbano fare o che sia obbligatorio farlo ogni mattina; per la dottrina cattolica il sesso orale è una perversione. Il bravo cattolico si asterrà dal praticare sesso orale. O la Chiesa chiede una legge per proibire il sesso orale?
Chiaro adesso il concetto?
Le leggi regolano la vita umana ma chi desidera che la vita terrestre sia un ponte verso l'eternità e la salvezza farà bene a seguire l'insegnamento della Chiesa, se crede (nel doppio significato di se ha fede e se ne ha voglia). Conosciamo tutti quanto sia fondamentale la famiglia per la dottrina cattolica ma lo Stato deve occuparsi della generalità dei cittadini e non può trasformarsi in tutore della dottrina. La Chiesa ha ampi e potenti mezzi (anche grazie allo Stato) per svolgere la propria missione pastorale: s'impegni dunque a fondo per essere convincente con i fedeli e la smetta di interferire con l'attività legislativa riversando su questa le responsabilità del proprio insuccesso.
Il Papa difenda i valori cattolici (che talvolta sono anche cristiani) ma non confonda i comportamenti censurabili sul piano dell'etica cattolica con l'ambito di liceità delineato dalle norme statali. Critichi e condanni, se crede, i comportamenti consentiti dalle leggi ma non condanni le Leggi, non inquisisca i Legislatori, non interferisca con l'attività parlamentare: questi comportamenti costituiscono offesa alla Repubblica Italiana e alle sue Istituzioni; costituiscono violazione del Concordato.
Dignità reciproca.
Per essere ancora più chiari. Lo Stato italiano ha eliminato la previsione della pena di morte anche dai codici militari. La Repubblica Italiana ha bandito la pena di morte dall'ordinamento ordinario già dall'approvazione della Costituzione Repubblicana (quando era ancora in vigore nello Stato Vaticano). Il Governo Italiano in più occasioni ha sostenuto (con debolezza, per essere franchi) la necessità di una moratoria universale della pena di morte. Nonostante ciò nessun Primo Ministro ha mai chiesto alla CEI di modificare il catechismo laddove contempla tuttora la possibilità in casi estremi che lo Stato possa ricorrere alla pena di morte. Testualmente il compendio al catechismo recita "469. Quale pena si può infliggere? La pena inflitta deve essere proporzionata alla gravità del delitto. Oggi, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere il crimine rendendo inoffensivo il colpevole, i casi di assoluta necessità di pena di morte «sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti» (Evangelium vitae). Quando i mezzi incruenti sono sufficienti, l'autorità si limiterà a questi mezzi, perché questi corrispondono meglio alle condizioni concrete del bene comune, sono più conformi alla dignità della persona e non tolgono definitivamente al colpevole la possibilità di redimersi." Strano modo davvero d'intendere la sacralità della vita.
Nessun costituzionalista italiano e tantomeno qualche personalità istituzionale si è mai permessa di criticare la Nuova Legge Fondamentale dello Stato della Città del Vaticano che al primo comma dell'art. 1 recita " Il Sommo Pontefice, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario"; non è esattamente il massimo per noi democratici.
Cardinale Ruini, scriva pure la sua nota vincolante per i fedeli, iscriva tutti noi nel registro dei cattivi, continui a espellere dalla comunità cattolica moltitudini di uomini e donne che comunque, le piaccia o no, troveranno sempre in Cristo una parola di conforto e di amore. Chissà, cardinale Ruini, prima o poi istituiranno il premio Nobel per i distruttori di Chiese.
Affacciati affacciati. con il tuo vestito bianco. affacciati affacciati, dicci quanto siamo cattivi. cantava Bennato, e non sono solo canzonette.
Tra poco sarà Pasqua e, nonostante tutto, Cristo risorgerà anche per lei, Sommo Pontefice.
❤️
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