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IN DIFESA DI TABUCCHI PER AFFERMARE LA LIBERTA' D'ESPRESSIONE

Annapaola Laldi · · 0 interventi
Ho scoperto un appello in favore di Antonio Tabucchi e della libertà d'espressione, che parte dal quotidiano francese "Le Monde".
Io l'ho firmato perché mi sembra di vitale importanza tutelare questo nostro grande scrittore e, insieme, dire ai politici (in questo caso al sen. Schifani) che la piantino di minacciare le persone libere con l'arma della querela, a cui si accompagnano esorbitanti richieste di denaro per danni....
Per firmare l'appello (dopo averlo accuratamente letto) andare:
http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=11102&utm_source=newsletter_U_454&utm_medium=email&utm_c_ontent=2


Sosteniamo Antonio Tabucchi - Firma l'appello di Le Monde
tratto da "MicroMega"
Il 19 novembre il quotidiano francese "Le Monde" ha pubblicato il testo dell'appello lanciato dall'editore Gallimard per Antonio Tabucchi. La pubblicazione, prevista per lunedì scorso, è stata ritardata a causa delle numerosissime firme che giungevano da vari paesi a sostegno di uno degli scrittori italiani più noti e stimati nel mondo.

da "Le Monde", 19 novembre 2009

Le democrazie vive hanno bisogno di individui liberi. Di individui coraggiosi, indipendenti, indisciplinati, che osino, che provochino, che disturbino. È così per quegli scrittori per cui la libertà di penna è indissociabile dall’idea stessa di democrazia. Da Voltaire e Victor Hugo a Camus e Sartre, passando per Zola e Mauriac, la Francia e le sue libertà sanno quanto tali libertà debbono al libero esercizio del diritto di osservare e del dovere di dare l’allarme di fronte all’opacità, le menzogne e le imposture di ogni tipo di potere. E l’Europa democratica, da quando è in costruzione, non ha mai cessato di irrobustire la libertà degli scrittori contro ogni abuso di potere e le ragioni di Stato.

Ma ora accade che in Italia questa libertà sia messa in pericolo dall’attacco smisurato di cui è oggetto Antonio Tabucchi. Il presidente del Senato italiano, Riccardo Schifani, pretende da lui in tribunale l’esorbitante somma di 1 milione e 300 mila Euro per un articolo pubblicato su “l’Unità”, giornale che, si noti, non è stato querelato. Il “reato” di Antonio Tabucchi è aver interpellato il senatore Schifani, personaggio di spicco del potere berlusconiano, sul suo passato, sui suoi rapporti di affari e sulle sue dubbie frequentazioni – questioni sulle quali costui è riluttante a dare spiegazioni. Porre domande sul percorso, la carriera e la biografia degli alti responsabili delle nostre istituzioni appartiene al necessario dovere di interrogare e alle legittime curiosità della vita democratica.

Per la precisa scelta del bersaglio (uno scrittore che non ha mai rinunciato a esercitare la propria libertà) e per la somma richiesta (una cifra astronomica per un articolo di giornale), l’obiettivo evidente è l’intimidazione di una coscienza critica e, attraverso tale intimidazione, far tacere tutti gli altri. Dalle recenti incriminazioni contro la stampa dell’opposizione, fino a questo processo intentato a uno scrittore europeo, non possiamo restare indifferenti e passivi di fronte all’offensiva dell’attuale potere italiano contro la libertà di opinione, di critica e di interrogazione. Per questo testimoniamo la nostra solidarietà a Antonio Tabucchi e vi chiediamo di unirvi a noi firmando massicciamente questo appello.

Per firmare l'appello:
http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=11102&utm_source=newsletter_U_454&utm_medium=email&utm_c_ontent=2
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