Mercoledì 24 giugno 2026
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Le differenza, provata, tra Eluana e Larissa provano le ipocrisie dei politici che discussero in merito

Francesco Mangascià · · 7 interventi
Quando si discuteva animosamente per la povera Eluana Englaro, i politici, che si esibivano nella diatriba, per qualcuno, erano i seguaci della vita, per altri i seguaci della tortura. Errato! Erano tutti in torto, coloro che pronunciavano i pro' o i contro, poiché quei signori, non erano altro che degli ipocriti, che con differenti motivazioni, speculavano su una povera ragazza. Prova ne è, che una povera ragazza di nome Larissa Norscia, da ventitré anni in coma vegetativo nonostante il suo stato e nonostante i suoi genitori -peraltro coloro che l'assistono-, non hanno mai voluto sentir parlare di staccare la spina, a causa del terremoto è una dei tanti sfollati alloggiata sotto una tenda. Non c'è una casa per lei e i suoi genitori.C'è un tenda. Vergogna. Stessa storia di Eluana, ma stavolta non interessa nessuno, non interessa i preti, non interessa i presunti cristiani, non interessa né a Berlusconi né interessa Veronica, né a Santoro né a Vespa; Larissa non interesa a nessuno, addirittura non interessa manco i più esaltati dell'opposizione. Che nausea.

TERREMOTO IN ABRUZZO
In coma da 23 anni, ora è in una tenda
Il padre: "Ci serve una casa al primo piano"
La preoccupazione dei genitori: "Ci giungono voci di spostamenti, ma noi come faremo con la nostra Larissa?". Di "staccare" la spina, in tutti questo anni, non ne hanno mai voluto neanche sentir parlare


Sempre molto riservati, oggi i genitori della giovane chiedono una sistemazione più consona per la loro figlia. "Ci basterebbe trovare un'abitazione a piano terra - dice il padre Pietro Norscia - altro non ci occorre perchè da 23 anni siamo stati sempre noi a badare a Larissa. Ci giungono voci di spostamenti nelle zone interne dell'Abruzzo - prosegue - ma noi come faremo con la nostra Larissa?".

La madre della giovane, Maria Teresa, non l'abbandona un attimo. È stata sempre convinta che sua figlia, pur non potendosi muovere, ascolti e capisca ogni cosa. Molti i viaggi della speranza che la famiglia Norscia si è sobbarcati. Ma Larissa è rimasta così, da quel 19 settembre del 1986 quando un incidente stradale le spezzò per sempre sogni e speranze di una giovane molto bella e promettente negli studi. Di "staccare" la spina i genitori di Larissa non ne hanno mai voluto neanche sentir parlare. "Larissa è viva - dice la madre - come potrei uccidere mia figlia?". Larissa "parla": un battito di ciglia per dire 'si', due per dire 'no'.

Fonte Agi
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/05/08/174517-coma_anni_tenda.shtml

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