Direi che ora iniziano veramente ad esagerare.
Sono anni ormai che mi faccio questa domanda: a cosa diavolo servono i sindacati?
Qual'è la loro funzione?
La loro utilità?
Il loro nesso con l'industria ed il mondo del lavoro?
Che connessione può esserci fra questi pseudo protettori del lavoro ed il reale mondo del lavoro?
Cosa ne sanno loro del lavoro?
Cosa ne sanno loro dei problemi di un imprenditore?
Cosa ne sanno loro delle scadenze?
Loro non sanno un cazzo, questa è la realtà.
Perdonatemi la licenza poco elegante, ma è necessaria perchè alla fine è così, queste brave persone non sono altro che un peso a tutto quello che è il sistema industriale italiano.
E' mai possibile che un imprenditore sia ostaggio dei sindacati e non della vecchia regola, domanda ed offerta?
Ma anche i dipendenti, non vi tira il culo, scusate per l'altra licenza, a vedervi decurtare l'80% del vostro stipendio in tasse?
Non vi farebbe più piacere percepire uno stipendio legato alla vostra reale capacità produttiva?
E' fuor di dubbio che chiunque risponderà NO, sarà classificato fra gli scalda poltrone, perchè chi non auspica ad un guadagno maggiore commisurato all'impegno ed alle reali capacità lavorative, altro non è che uno scalda poltrona, un fannullone, un nulla facente che sta bene dietro la sua misera scrivania, aspettando che le 8 ore finiscano e che il fine mese arrivi a pagare quel che di misero gli ha dato la vita...
C'è un uomo nel panorama industriale italiano che gode della mia più profonda stima, Marchionne.
Ha preso in mano un'azienda con una perdita pari a quella di uno stato e, senza aiuti economici dello stato a parte i contributi per la rottamazione dati a tutte le case, ha portato la Fiat ad un fatturato che fino a 10'anni fa non era neanche immaginabile.
Ed ora cosa succede?
Succede che visto che lui è consapevole che nel mondo SI LAVORA, e si è rotto di pagare migliaia di scalda poltrone, tutti pretendono che LUI si adegui all'ennesimo ERRORE ITALIANO, la nullafacenza!
Rivolgo una domanda agli operai Fiat, sono sicuro che almeno uno passerà da questo forum: preferisci continuare a prendere i tuoi 868,00 € o preferiresti, continuando a lavorare magari anche 10 ore al giorno, guadagnarne 2.000,00 di €????
Un'altra domanda invece la rivolgo a tutti i portatori di verità che spesso leggo su questo sito: secondo voi, chi ai tempi delle lotte operaie si batteva per la creazione dei sindacati, se avesse saputo come andava a finire, avrebbe profuso lo stesso impegno?
Io ne ho dei seri dubbi...
Vediamo cosa ne esce...
Qual'è la loro funzione?
La loro utilità?
Il loro nesso con l'industria ed il mondo del lavoro?
Che connessione può esserci fra questi pseudo protettori del lavoro ed il reale mondo del lavoro?
Cosa ne sanno loro del lavoro?
Cosa ne sanno loro dei problemi di un imprenditore?
Cosa ne sanno loro delle scadenze?
Loro non sanno un cazzo, questa è la realtà.
Perdonatemi la licenza poco elegante, ma è necessaria perchè alla fine è così, queste brave persone non sono altro che un peso a tutto quello che è il sistema industriale italiano.
E' mai possibile che un imprenditore sia ostaggio dei sindacati e non della vecchia regola, domanda ed offerta?
Ma anche i dipendenti, non vi tira il culo, scusate per l'altra licenza, a vedervi decurtare l'80% del vostro stipendio in tasse?
Non vi farebbe più piacere percepire uno stipendio legato alla vostra reale capacità produttiva?
E' fuor di dubbio che chiunque risponderà NO, sarà classificato fra gli scalda poltrone, perchè chi non auspica ad un guadagno maggiore commisurato all'impegno ed alle reali capacità lavorative, altro non è che uno scalda poltrona, un fannullone, un nulla facente che sta bene dietro la sua misera scrivania, aspettando che le 8 ore finiscano e che il fine mese arrivi a pagare quel che di misero gli ha dato la vita...
C'è un uomo nel panorama industriale italiano che gode della mia più profonda stima, Marchionne.
Ha preso in mano un'azienda con una perdita pari a quella di uno stato e, senza aiuti economici dello stato a parte i contributi per la rottamazione dati a tutte le case, ha portato la Fiat ad un fatturato che fino a 10'anni fa non era neanche immaginabile.
Ed ora cosa succede?
Succede che visto che lui è consapevole che nel mondo SI LAVORA, e si è rotto di pagare migliaia di scalda poltrone, tutti pretendono che LUI si adegui all'ennesimo ERRORE ITALIANO, la nullafacenza!
Rivolgo una domanda agli operai Fiat, sono sicuro che almeno uno passerà da questo forum: preferisci continuare a prendere i tuoi 868,00 € o preferiresti, continuando a lavorare magari anche 10 ore al giorno, guadagnarne 2.000,00 di €????
Un'altra domanda invece la rivolgo a tutti i portatori di verità che spesso leggo su questo sito: secondo voi, chi ai tempi delle lotte operaie si batteva per la creazione dei sindacati, se avesse saputo come andava a finire, avrebbe profuso lo stesso impegno?
Io ne ho dei seri dubbi...
Vediamo cosa ne esce...