diversa ipotesi
Nonostante questo sia un forum nazionale vorrei riportarVi i fatti di cronaca estortiva avvenuti a catania secondo una ipotesi alternativa a quella comune e che nessuno considera.
Il presidente provinciale dell'associazione costruttori edili,Andrea Vecchio,
essendo impegnato nell'appalto comunale di rifacimento linea fognaria, trova due macchine escavatrici (da lui prese a noleggio) bruciate.
Tali macchine vengono lasciate incustodite nei quartieri del centro e a distanza di un giorno trova una tanica di benzina davanti una delle sedi.
A quel punto viene circondato da tutte le istituzioni, i media locali (o meglio: il media locale Mario Ciancio Sanfilippo) e da una scorta 24h su 24.
La tanica (e non le escavatrici) viene analizzata dal ris, ed una nota dei carabinieri dice che nelle carceri viene commentato negativamente il parlare di questo imprenditore (Vecchio).
Questi sono i fatti.
Questa la ipotesi
E' strano l'accanimento mediatico nei confronti di questo imprenditore, che lo voglia lui?
Viene vantato di essersi ribellato al pizzo, quando fino ad oggi non ha denunciato nessuno.
Che questo imprenditore sia già "qualcuno" lo si capisce dalla carica che ricopre (presidente ass. costruttori edili) nella città dei "cavalieri dell'Apocalisse" (Costanzo,Graci e Rendo) dove le imprese edili che contano già esisitono da un pezzo, e dove non si diventa presidenti di tale ass per caso.
Resta inoltre da dire che qui è sempre terra di mafia e l'appalto per la rete fognaria viene dal comune ben pagato e mal creato, senza alcuna indagine da parte della magistratura.
E appunto per questo l'ipotesi da non sottovalutare ( ma qui la magistratura è assente...) sarebbe quella che un'imprenditore politicamente ben messo abbia preso tale appalto, non lo abbia eseguito a regola, e rischiando adesso un mancato incasso (rischio comunque possibile per l'elevata probabilità di dissesto finanziario del comune di catania),
o peggio ancora una indagine da parte di qualche procura (se mai qui le cose funzionassero),
se ne possa uscire con la simulata estorsione nei suoi confronti.
D'altronde la politica ed altri poteri forti non avrebbero nulla da perdere nell'aiutarlo in tale impresa, lui farebbe poi causa al comune per il clima nel quale gli è stato richiesto di lavorare, e la spartizione andrebbe avanti...
Ma si sa.... qui non esiste giustizia, o mi sbaglio???
Il presidente provinciale dell'associazione costruttori edili,Andrea Vecchio,
essendo impegnato nell'appalto comunale di rifacimento linea fognaria, trova due macchine escavatrici (da lui prese a noleggio) bruciate.
Tali macchine vengono lasciate incustodite nei quartieri del centro e a distanza di un giorno trova una tanica di benzina davanti una delle sedi.
A quel punto viene circondato da tutte le istituzioni, i media locali (o meglio: il media locale Mario Ciancio Sanfilippo) e da una scorta 24h su 24.
La tanica (e non le escavatrici) viene analizzata dal ris, ed una nota dei carabinieri dice che nelle carceri viene commentato negativamente il parlare di questo imprenditore (Vecchio).
Questi sono i fatti.
Questa la ipotesi
E' strano l'accanimento mediatico nei confronti di questo imprenditore, che lo voglia lui?
Viene vantato di essersi ribellato al pizzo, quando fino ad oggi non ha denunciato nessuno.
Che questo imprenditore sia già "qualcuno" lo si capisce dalla carica che ricopre (presidente ass. costruttori edili) nella città dei "cavalieri dell'Apocalisse" (Costanzo,Graci e Rendo) dove le imprese edili che contano già esisitono da un pezzo, e dove non si diventa presidenti di tale ass per caso.
Resta inoltre da dire che qui è sempre terra di mafia e l'appalto per la rete fognaria viene dal comune ben pagato e mal creato, senza alcuna indagine da parte della magistratura.
E appunto per questo l'ipotesi da non sottovalutare ( ma qui la magistratura è assente...) sarebbe quella che un'imprenditore politicamente ben messo abbia preso tale appalto, non lo abbia eseguito a regola, e rischiando adesso un mancato incasso (rischio comunque possibile per l'elevata probabilità di dissesto finanziario del comune di catania),
o peggio ancora una indagine da parte di qualche procura (se mai qui le cose funzionassero),
se ne possa uscire con la simulata estorsione nei suoi confronti.
D'altronde la politica ed altri poteri forti non avrebbero nulla da perdere nell'aiutarlo in tale impresa, lui farebbe poi causa al comune per il clima nel quale gli è stato richiesto di lavorare, e la spartizione andrebbe avanti...
Ma si sa.... qui non esiste giustizia, o mi sbaglio???