Domenica, gara della Moto2: un decesso e parecchie ombre.
Io seguo la MotoGP, ed anche la SuperBike. Domenica ho avuto la possibilità di seguire, sebbene non dall'inizio, la gara della Moto2. I commentatori nostrani erano concentrati sulla possibile rimonta di De Angelis verso posizioni più dignitose quando ad un tratto, in una curva veloce, vedo una moto andare per terra, De Angelis che lo seguiva a pochi centimetri colpire o la moto o il pilota con conseguente caduta ed un altro pilota ancora centrare il pilota caduto per primo, Tomizawa. La situazione mi sembrava grave poichè Tomizawa era immobile in mezzo alla pista, quasi in traiettoria, in curva, ma nessuna decisione particolare oltre alle solite bandiere gialle. Va be', dico io, se non c'è bandiera rossa forse, non credendoci nemmeno io, non sarà così grave. Lo portano via in barella attraversando tutta la pista per trasportarlo dall'altra parte dove c'era la possibilità di intervenire in maniera migliore. Mentre attarversano la parte della pista ricoperta di ghiaia, ad un portantino gli sfugge la presa della barella facendo urtare al suolo il malcapitato pilota. Prontamente l'addetto riprende la barella facendo finta di niente mentre un altro lo accarezza sul petto oppure sulla mano appoggiata sul petto di Tomizawa di cui non ho notato nessuna reazione a questi stimoli fisici. La gara continua. Il pomeriggio vedo la gara della MotoGP con partenza alle quattordici. Durante la gara, circa alle 14:26, viene data in diretta la notizia della morte di Tomizawa. Al termine della gara intervistano anche Lorenzo il quale afferma che già lo sapeva prima di iniziare la gara, ovvero con ventisei minuti circa di anticipo.
Per il momento non ho altro da aggiungere ma penso che ieri ho assistito a qualcosa di veramente sconcertante.
Per il momento non ho altro da aggiungere ma penso che ieri ho assistito a qualcosa di veramente sconcertante.