DONAZIONI PER LA RICERCA: UNA BUFALA PER CUORI D'ORO?
DONAZIONI PER LA RICERCA: UNA BUFALA PER CUORI D'ORO?
"Invia una donazione sul conto xxx a favore della ricerca contro il cancro, la fibrosi multipla, l'AIDS, la distrofia muscolare, la cirrosi epatica, la meningite, l'aponeurosi lombosacrale, il morbillo, l'allergia alle foche monache..."
BASTA!!!
Quante volte siamo stati bombardati da questi spot che fanno leva sul nostro spirito di solidarietà?
Lode a chi ancora lo possiede, ma il nostro cuore non deve sostituirsi al nostro cervello. Pensiamoci bene:
Che significa "contribuisci ad una raccolta di fondi"? Quanti miliardi di euro ti servono per piazzare una testa d'uovo davanti ad un microscopio? E che te ne fai del resto? Ce lo rendi?
E soprattutto: PERCHÈ LO CHIEDONO A NOI, come se dovessimo sentirci in colpa se invece tiriamo dritto?
Piuttosto, se una precisa malattia minaccia una persona o una comunità, è lo STATO che ha l'obbligo di provvedere allo stanziamento necessario per le cure e la ricerca. Si chiama Protezione Civile. In senso letterale.
Invece siamo sommersi da campagne di sensibilizzazione, "concerti per", e Telethon vari, con gli immancabili "testimonial" dalla faccia intristita (con Giletti che mi chiede dei soldi...GILETTI!).
E tutto questo senza che ci venga fornita uno straccio di RISCONTRO, né di chi sia il richiedente, né di come poi vengano GESTITE queste donazioni. Meglio non saperlo, o...?
Mi spiace di scoprirmi così malizioso, ma negli ultimi tempi la spudoratezza degli Enti che si (auto)proclamano "umanitari" mi ha reso diffidente verso tutta la categoria, compresi - loro malgrado - quelli che invece erano davvero animati dalle migliori intenzioni.
Quindi, rubinetti chiusi per tutti: il cuore non è il cervello, ma non è un organo stupido.
Trovate questo scritto un po' riduttivo? Certo che lo è, non volevo dilungarmi in approfondimenti. Ma il concetto di fondo rimane quello espresso.
Vi sembra troppo drastico, o c'è qualcosina di ragionevole, dopotutto?
IVAN
"Invia una donazione sul conto xxx a favore della ricerca contro il cancro, la fibrosi multipla, l'AIDS, la distrofia muscolare, la cirrosi epatica, la meningite, l'aponeurosi lombosacrale, il morbillo, l'allergia alle foche monache..."
BASTA!!!
Quante volte siamo stati bombardati da questi spot che fanno leva sul nostro spirito di solidarietà?
Lode a chi ancora lo possiede, ma il nostro cuore non deve sostituirsi al nostro cervello. Pensiamoci bene:
Che significa "contribuisci ad una raccolta di fondi"? Quanti miliardi di euro ti servono per piazzare una testa d'uovo davanti ad un microscopio? E che te ne fai del resto? Ce lo rendi?
E soprattutto: PERCHÈ LO CHIEDONO A NOI, come se dovessimo sentirci in colpa se invece tiriamo dritto?
Piuttosto, se una precisa malattia minaccia una persona o una comunità, è lo STATO che ha l'obbligo di provvedere allo stanziamento necessario per le cure e la ricerca. Si chiama Protezione Civile. In senso letterale.
Invece siamo sommersi da campagne di sensibilizzazione, "concerti per", e Telethon vari, con gli immancabili "testimonial" dalla faccia intristita (con Giletti che mi chiede dei soldi...GILETTI!).
E tutto questo senza che ci venga fornita uno straccio di RISCONTRO, né di chi sia il richiedente, né di come poi vengano GESTITE queste donazioni. Meglio non saperlo, o...?
Mi spiace di scoprirmi così malizioso, ma negli ultimi tempi la spudoratezza degli Enti che si (auto)proclamano "umanitari" mi ha reso diffidente verso tutta la categoria, compresi - loro malgrado - quelli che invece erano davvero animati dalle migliori intenzioni.
Quindi, rubinetti chiusi per tutti: il cuore non è il cervello, ma non è un organo stupido.
Trovate questo scritto un po' riduttivo? Certo che lo è, non volevo dilungarmi in approfondimenti. Ma il concetto di fondo rimane quello espresso.
Vi sembra troppo drastico, o c'è qualcosina di ragionevole, dopotutto?
IVAN