Dopo l'ultima commemorazione di Nassirya, riconciliamoci
Tempo fa in televisione il direttore di Liberazione, Piero Sansonetti, quotidiano di rifondazione comunista , dopo aver aprioristicamente chiarito che la parola Patria è per lui un termine da rigettare, disse al Ministro della Difesa Ignazio La Russa, che il 4 Novembre si sarebbero dovuti onorare i disertori. E' chiaro fu un attentato alle coronarie dell'on La Russa. Il 12 Novembre abbiamo commemorato i caduti a Nassirya. Dei lavoratori dello stato; i lavoratori vanno onorati, I morti son tutti uguali,sarebbe una parzialità onorarli un altra volta. E dunque per non urtare la sensibilità di chi indegnamente non onora i caduti di Nassirya ,per amore dell'unità nazionale propongo di onorare un lavoratore, un caduto italiano onorato con il conferimento della medaglia d'oro civile durante il 1 Maggio,festa dei lavoratori, l'eroe Fabrizio Quattrocchi. Regalando a Sansonetti, in quel giorno -come simbolo di riappacificazione - un'Antigone di Sofocle, per ricordare culturalmente al direttore di Liberazione il confronto tra Antigone e Creonte, che al verso 441-581, racchiude una frase di Antigone:« Sono nata per condividere l'amore e non l'odio » cui Creonte risponde::« E allora va sotto terra io finché vivo non prenderò ordini da una donna »..