ECCE TALEBAN!
Allucinante disamina del giornalista Robecchi sull'attuale transizione politica. Non vì è alcun dubbio, ormai, sul fatto che "il manifesto" si sia trasformato nel foglio rappresentativo della sinistra talebana, sconfessata ormai dagli stessi leader Giliberto e Giordano.
dal Manifesto online:
Il totofantagoverno
Alessandro Robecchi
ROMA - È sempre un errore lasciarsi trasportare dall'emozione nelle faccende politiche, ma conosco gente, anche bravi compagni, che pur di non vedere di nuovo Gasparri al governo andrebbe a invadere l'Afghanistan a mani nude. È sempre un errore lasciarsi trasportare dall'emozione nelle faccende politiche, quindi la prossima volta che Mr. Genius dice «se andiamo sotto, tutti a casa», siete autorizzati a staccargli la spina.
Fatte queste doverose premesse, gli scenari che si aprono sono nuovi e interessanti. Governo di larghe intese. Come ha già detto il compagno Follini serve un nuovo centrosinistra. La presenza di Follini garantirebbe una rappresentanza delle grandi masse lavoratrici. Il ministero della famiglia sarà diviso in due, ci saranno due ministeri della famiglia e andranno tutti e due a Casini (due famiglie, due ministeri). Governo di larghe imprese.
Ipotesi caldeggiata da Confindustria, ma inapplicabile finche ci saranno ancora larghe imprese in mano statale. Dopo la privatizzazione di Alitalia il nuovo governo potrà decollare, nel caso, licenziando qualche milione di italiani. Governo per la legge elettorale. Siccome la legge elettorale è stata scritta da Calderoli sotto acido, nemmeno i licheni del pianeta Altair IV andrebbero a votare in quel modo. Si vara dunque un governo di larghe intese che litiga sei mesi. Il risultato sarà una legge elettorale disegnata per far vincere un governo di larghe intese (vedi punto 1). Governo dei saggi.
Si cercano freneticamente dei saggi o perlomeno dei normodotati, ma la classe politica della sinistra si trova improvvisamente a corto di nomi. Governo a sorteggio. Una grande lotteria abbinata al festival di Sanremo deciderà il prossimo capo del governo. Febbrili trattative per gli abbinamenti ma anche grossi rischi. Con Rossi e Turigliatto abbinati ad Al Bano si rischierebbe una crisi del Festival. Interim vescovile. Grazie all'astensione di Giulio Andreotti carrozzato Pininfarina, la Cei ha offerto al governo italiano una soluzione veloce e indolore: un governo monocolore formato solo da vescovi. I porporati-ministri saranno tutti sposati ed eterossessuali, per cui la pratica sui diritti delle coppie di fatto verrà automaticamente archiviata.
22 Febbraio -2007
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Commento:
"..È sempre un errore lasciarsi trasportare dall'emozione nelle faccende politiche, ma conosco gente, anche bravi compagni, che pur di non vedere di nuovo Gasparri al governo andrebbe a invadere l'Afghanistan a mani nude. È sempre un errore lasciarsi trasportare dall'emozione nelle faccende politiche, quindi la prossima volta che Mr. Genius dice «se andiamo sotto, tutti a casa», siete autorizzati a staccargli la spina.."
Vi sono pochi dubbi sul fatto che questa sia una sorta di dichiarazione di intenti del perfetto talebano nostrano!
I "talebani" palestinesi, raccolti sotto il marchio "DOC" Hamas, oltre 30 anni fa avrebbero potuto accettare una suddivisione sufficientemente equa per la spartizione della Palestina, con la nascita di due effettivi stati sovrani, vicendevolmente riconosciuti. Se lo avessero fatto, oggi il mondo non conoscerebbe le catastrofi come quella afghana o irachena! Il Libano non avrebbe conosciuto le agghiaccianti distruzioni che sappiamo, a causa del talebanismo importato dalla vicina Palestina. Ma, soprattutto, se ciò fosse accaduto, l'eventuale stato palestinese avrebbe avuto un territorio almeno 5 volte superiore a quello che gli toccherebbe oggi se si arrivasse veramente ad un definitivo accordo tra le parti in causa! Così, cornuti e mazziati! Non solo una gravissima perdita irreversibile di territorio, ma anche tragedie, massacri e distruzioni senza limiti! A chi va il merito di tutto di tutto ciò?..Basta la "parola": HAMAS!.... O via Israele o morte!!..
Non è che il pensiero talebano nostrano sia molto diverso e ce lo fa capire chiaramente l'autore del testo di cui sopra: "...ma conosco gente, anche bravi compagni, che pur di non vedere di nuovo Gasparri al governo andrebbe a invadere l'Afghanistan a mani nude..". Dunque, secondo il chiarissimo messaggio di questo illuminato talebanoide, è legittimo far cadere un governo, se si deve difendere una "sacrosanta" QUESTIONE DI PRINCIPIO!! (massimalismo puro?...No, massimalismo demenziale!)
E così, analogamente a quanto continua ad accadere per colpa dei "valorosi" guerrieri di Hamas, oggi i responsabili del centrosinistra, PER IMPEDIRE CHE GASPARRI TORNI DI NUOVO AL GOVERNO, sono costretti a gettare alle ortiche i DICO, per i quali sembrava ormai che la strada fosse tutta in discesa! Ecco i risultati della politica talebana nostrana!!
Evidentemente per certa gente la lezione del 2001 e del successivo governo neofascista, non è servita a niente..