ECCO CHI SONO LE BESTIE FASCISTE!
Ignobile gazzarra squadrista al Motor Show di Bologna verso IL PREMIER ITALIANO Romano Prodi!!
Berlusconi sta alzando il tiro. La sua frenesia di far cadere il governo con mezzi antidemocratici sta rasentando il pericolo di golpe! Evidentemente devono essere molto grandi le sue colpe nella gestione del potere durante i suoi 5 anni di governo ed ora che non ha più il controllo della magistratura (come prima con il suo ministro fascio-leghista Castelli), teme di finire in galera o di dover fuggire all'estero come fece a suo tempo l'ex amico del cuore Bettino Craxi!
Prodi fischiato al Motor Show: «Contestazione organizzata»
«Buffone», «Mortadella», «Vattene»: cori da stadio e fischi hanno accolto il Presidente del Consiglio Prodi al Motor Show di Bologna. Cori e insulti che ricordano quanto già sentito nella file della destra durante la manifestazione della Cdl di sabato 2 dicembre a Roma. E che, come spiega Alfredo Cazzola, organizzatore e promotore del Motor Show, sono stati gridati da un gruppo organizzato di circa 20 persone: «In 31 anni di Salone non è mai avvenuto. Ci siamo trovati di fronte a qualcosa di organizzato, un gruppo organizzato preparato all'arrivo del Presidente del Consiglio» spiega esterrefatto il patron della kermesse bolognese. «Un coro infame da stadio - commenta Cazzola - che va stigmatizzato in maniera ferma e dura da parte nostra».
Il Presidente del Consiglio è arrivato al Motor Show verso le 15 e 30 di domenica, accompagnato dalla scorta. Quando il premier è arrivato tra gli stand sono iniziati, fischi, cori e urla tanto che Prodi è stato costretto a rifugiarsi nei locali del blocco servizi della manifestazione, scortato da Cazzola e da numerosi agenti delle forze dell'ordine, che hanno formato una barriera di protezione per evitare problemi di sicurezza. Poco dopo la situazine era tornata alla normalità.
«Guai se la democrazia si ferma davanti a urla organizzate» commenta con serenità lo stesso Romano Prodi e, ai giornalisti che lo incalzano, racconta: «Quando siamo arrivati abbiamo visto che eravamo attesi da un gruppo di propagandisti, appartiene alla democrazia, non ho sentito contenuti ma solo insulti. Agli insulti non si risponde, si continua la visita».
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E' ORA CHE IL GOVERNO PRENDA ATTO CHE IL PERICOLO DI UN REVANCHISMO SQUADRISTICO DELLA DESTRA BERLUSCONIANA NON E' PIU' UN SEMPLICE LUOGO COMUNE!
Tutte le forze dl centrosinistrra devono convincersi che non è più il momento di fare i "buonisti" ma di usare mezzi "persuasivi" come quelli che Berlusconi fece usare a Genova contro i manifestanti (donne, vecchi e bambini picchiati selvaggiamente dalla polizia!)