ecco chi sono! Forum e la finta terremotata
ecco chi sono!
Forum e la finta terremotata
di Paride Leporace -29 Marzo 2011
La nota ufficiale di MEDIASET è una toppa peggio del buco. E Rita Dalla Chiesa poteva anche scu- sarsi La bufola dei finti terremotati aquilani che recitano, all'interno del format "Forum", un copione molto berlusconiano e governativo poteva essere utile a comprendere le FINZIONI della tv. Ma gli epigoni della casalinga di Voghera credo continueranno a sedere in tinello tranquilli di vedere verità perchè "L'ha detto la televisio-ne". La rabbia pasoliniana invece pervade il mondo legalitario indignato per il fatto che la giornalista Rita Dalla Chiesa ci metta faccia e cotanto cognome per una truffa che andrebbe sanzionata dall'ordine professionale. I "cambia cognome" e le santificazioni del fratello Nando si sprecano in rete. A MEDIASET hanno qualche problema, hanno infatti CENSURATO il video su youtube e, ASSEDIATI dalle mail e dalle proteste, sono stati costretti a diffondere questo comunicato: "l'unico torto di Rita Dalla Chiesa è stato quello di lasciare esprimere in diretta una signora abruzzese che, al di là della vicenda personale che la riguardava, ha espresso valutazioni soggettive sul dopo terremoto. Arrivare a ipotizzare che le affermazioni spontanee della signora abruzzese siano frutto di un piano architettato a tavolino è un chiaro attacco strumentale che Mediaset respinge". UNA TOPPA PEGGIO DEL BUCO, conside-rato che la signora FINTA terremotata era stata pagata per recitare una PARTE. Rita di lacrima facile in trasmissione ha cercato di invocare la sua buona fede. A mio parere la questione l'ha ben fotografata il blogger fiorentino Marco Ottanelli, mai banale e scontato nei suoi post, che sull'argomento ha chiosato: "Rita dalla Chiesa è uno dei tanti esempi della necessità di impedire ai "parenti delle vittime" di diventare personaggi pubblici". La famiglia Dalla Chiesa su questo versante ha molto raccolto. Il sociologo Nando è stato il più militante e quello più legato a denunciare con libri e articoli l'isolamento del padre a Palermo. Senza troppo strafare invece guadagnò un posto in Parlamento la sorella Simona fatta eleggere in Calabria dal Pds. Rita, invece, è nata nella cucina della tenenza dei carabinieri di Casoria e al giornalismo approda dopo un matrimonio giovanile fallito con un contratto al femminile "Gioia". Lei stessa racconta che il generale leggeva i suoi articoli con grande orgoglio. Il caso vuole che in televisione approdi dopo l'omicidio del padre. E' Arrigo Levi che la mette sotto la sua ala protettrice e le affida il rotocalco quotidiano del pomeriggio "Vediamoci sul due". Cinque anni dopo sostituisce Catherine Spaak alla conduzione dell'oggi vituperato "Forum". Nel gossip diventa celebre per il matrimonio con il più giovane Fabio Frizzi che l'abbandonerà per una ballerina di fila di un suo spettacolo. Qualcuno forse ricorderà che Rita è stata anche una televenditrice di materassi sui canali berlusconiani. Pochi però sanno che reclamizzava i materassi della Eminflex della famiglia catanese Contatore e che ha come suo contabile un certo Giacomo Riina, cugino di Totò e tenutario degli interessi dei corleonesi al Nord come documenta bene Enrico Deaglio nel suo "Besame mucho". Certo la conduttrice di finti processi e falsi terremotati non era obbligata a conoscere i contorni oscuri dei materassi che ha venduto alle massaie. Ma delle scuse più autentiche poteva anche darle. Si ricordi di quando bambina disse una bugia al padre e il sabaudo generale non le rivolse la parola per tre mesi.
Forum e la finta terremotata
di Paride Leporace -29 Marzo 2011
La nota ufficiale di MEDIASET è una toppa peggio del buco. E Rita Dalla Chiesa poteva anche scu- sarsi La bufola dei finti terremotati aquilani che recitano, all'interno del format "Forum", un copione molto berlusconiano e governativo poteva essere utile a comprendere le FINZIONI della tv. Ma gli epigoni della casalinga di Voghera credo continueranno a sedere in tinello tranquilli di vedere verità perchè "L'ha detto la televisio-ne". La rabbia pasoliniana invece pervade il mondo legalitario indignato per il fatto che la giornalista Rita Dalla Chiesa ci metta faccia e cotanto cognome per una truffa che andrebbe sanzionata dall'ordine professionale. I "cambia cognome" e le santificazioni del fratello Nando si sprecano in rete. A MEDIASET hanno qualche problema, hanno infatti CENSURATO il video su youtube e, ASSEDIATI dalle mail e dalle proteste, sono stati costretti a diffondere questo comunicato: "l'unico torto di Rita Dalla Chiesa è stato quello di lasciare esprimere in diretta una signora abruzzese che, al di là della vicenda personale che la riguardava, ha espresso valutazioni soggettive sul dopo terremoto. Arrivare a ipotizzare che le affermazioni spontanee della signora abruzzese siano frutto di un piano architettato a tavolino è un chiaro attacco strumentale che Mediaset respinge". UNA TOPPA PEGGIO DEL BUCO, conside-rato che la signora FINTA terremotata era stata pagata per recitare una PARTE. Rita di lacrima facile in trasmissione ha cercato di invocare la sua buona fede. A mio parere la questione l'ha ben fotografata il blogger fiorentino Marco Ottanelli, mai banale e scontato nei suoi post, che sull'argomento ha chiosato: "Rita dalla Chiesa è uno dei tanti esempi della necessità di impedire ai "parenti delle vittime" di diventare personaggi pubblici". La famiglia Dalla Chiesa su questo versante ha molto raccolto. Il sociologo Nando è stato il più militante e quello più legato a denunciare con libri e articoli l'isolamento del padre a Palermo. Senza troppo strafare invece guadagnò un posto in Parlamento la sorella Simona fatta eleggere in Calabria dal Pds. Rita, invece, è nata nella cucina della tenenza dei carabinieri di Casoria e al giornalismo approda dopo un matrimonio giovanile fallito con un contratto al femminile "Gioia". Lei stessa racconta che il generale leggeva i suoi articoli con grande orgoglio. Il caso vuole che in televisione approdi dopo l'omicidio del padre. E' Arrigo Levi che la mette sotto la sua ala protettrice e le affida il rotocalco quotidiano del pomeriggio "Vediamoci sul due". Cinque anni dopo sostituisce Catherine Spaak alla conduzione dell'oggi vituperato "Forum". Nel gossip diventa celebre per il matrimonio con il più giovane Fabio Frizzi che l'abbandonerà per una ballerina di fila di un suo spettacolo. Qualcuno forse ricorderà che Rita è stata anche una televenditrice di materassi sui canali berlusconiani. Pochi però sanno che reclamizzava i materassi della Eminflex della famiglia catanese Contatore e che ha come suo contabile un certo Giacomo Riina, cugino di Totò e tenutario degli interessi dei corleonesi al Nord come documenta bene Enrico Deaglio nel suo "Besame mucho". Certo la conduttrice di finti processi e falsi terremotati non era obbligata a conoscere i contorni oscuri dei materassi che ha venduto alle massaie. Ma delle scuse più autentiche poteva anche darle. Si ricordi di quando bambina disse una bugia al padre e il sabaudo generale non le rivolse la parola per tre mesi.