Ecco come il Comune di Roma combatte il fenomeno dell'assenteismo dei dipendenti comunali.
Giovedì 26 Luglio 2007 Chiudi
Quotidiano Il Messaggero
di VERONICA CURSI
Novità in vista per circa 26 mila dipendenti comunali. La giunta capitolina ha autorizzato la delegazione guidata dal capo del personale Pietro Barrera a trattare con i sindacati in merito all'utilizzazione del fondo 2007, pari a quasi 24 milioni di euro.
La proposta è di destinare metà del fondo alla produttività e la restante metà alla progressione orrizzontale. Quindi circa 12 milioni di euro potrebbero andare a chi incentiva la produzione, includendo tra i criteri di distribuzione anche le presenze effettive a lavoro dei dipendenti. «Perché non si può - spiega l'assessore al personale Lucio D'Ubaldo - andare avanti con chi fa 32 giorni di assenza, e non bastano le dichiarazioni fatte alla stampa e le visite fiscali».
Insomma, arriveranno gli incentivi sulla produttività, come succede anche nelle aziende private. E questo potrebbe incentivare anche chi si sente demotivato e magari rallentare quel fenomeno dell'assenteismo i cui dati sono stati pubblicati dal Messaggero negli ultimi due giorni. Dati importanti, secondo cui i municipi in cui i lavoratori si assentano di più (tra malattie, congedi e permessi sindacali) sono quelli di periferia. Con il record (negativo) a Tor Bella Monaca, dove i 665 dipendenti dell'VIII Muncipio, mancano dal lavoro in media 37,2 giorni l'anno.
Riguardo al fondo 2007, gli altri 12 milioni sono quelli destinati alla progressione orizzontale, cioè allo scorrimento del personale all'interno dello stesso livello. «Si torna ad investire sul personale - commenta D'Ubaldo - e questo significherà risparmiare su altri fronti. Finora si è investito sul potenziamento degli asili nido, scuole e altri settori risparmiando sul personale. Se vogliamo fare assunzioni bisogna avere la consapevolezza che il risparmio va fatto su altre voci. Nel 2008 perderemo altri mille dipendenti per pensionamenti. Il che vuol dire che necessariamente dovremmo avviare una politica di assunzioni, avviando concorsi».
Intanto ieri, in Campidoglio, alcuni consiglieri della sinistra capitolina hanno presentato e poi ritirato una mozione di richiesta di chiarimento nei confronti dell'assessore D'Ubaldo, relativamente ad alcune sue dichiarazioni con le quali l'assessore denunciava il problema dell'assenteismo tra i dipendenti dell'amministrazione capitolina. «Io non ho fatto nessuna denuncia - risponde D'Ubaldo - ma ho dovuto valutare l'evidenza dei fatti. I dati sull'assenteismo sono chiari a tutti ed era mio dovere dire come stavano le cose. Sono a disposizione per discutere tutti insieme sulle ricette migliori per risolvere il problema del personale capitolino. Per questo oggi, alle 12, ci sarà un incontro di maggioranza che verterà proprio sul fenomeno dell'assenteismo. Penso sia responsabilità di tutta la maggioranza individuare i modi e i termini per migliorare l'organizzazione dell'amministrazione comunale, correggendo i fenomeni più vistosi e più ingiustificabili». E sulla questione interviene anche Giuseppe Lobefaro, presidente del I Municipio: «Per il funzionamento della macchina amministrativa è necessario adottare, anche nel pubblico impiego, un metodo meritocratico. Incentivi e premi per i dipendenti municipali che lavorano di più e meglio. Questo darebbe senz'altro maggiori motivazioni al personale che si impegnerebbe a dare sempre di più».
Assenteismo ed inefficienza nel Comune di Roma, vengono combattuti elargendo incentivi; CHE PACCHIA!
Se ti impegni sul lavoro per il quale sei stato assunto e sei pagato, ti pago meglio.....
Quotidiano Il Messaggero
di VERONICA CURSI
Novità in vista per circa 26 mila dipendenti comunali. La giunta capitolina ha autorizzato la delegazione guidata dal capo del personale Pietro Barrera a trattare con i sindacati in merito all'utilizzazione del fondo 2007, pari a quasi 24 milioni di euro.
La proposta è di destinare metà del fondo alla produttività e la restante metà alla progressione orrizzontale. Quindi circa 12 milioni di euro potrebbero andare a chi incentiva la produzione, includendo tra i criteri di distribuzione anche le presenze effettive a lavoro dei dipendenti. «Perché non si può - spiega l'assessore al personale Lucio D'Ubaldo - andare avanti con chi fa 32 giorni di assenza, e non bastano le dichiarazioni fatte alla stampa e le visite fiscali».
Insomma, arriveranno gli incentivi sulla produttività, come succede anche nelle aziende private. E questo potrebbe incentivare anche chi si sente demotivato e magari rallentare quel fenomeno dell'assenteismo i cui dati sono stati pubblicati dal Messaggero negli ultimi due giorni. Dati importanti, secondo cui i municipi in cui i lavoratori si assentano di più (tra malattie, congedi e permessi sindacali) sono quelli di periferia. Con il record (negativo) a Tor Bella Monaca, dove i 665 dipendenti dell'VIII Muncipio, mancano dal lavoro in media 37,2 giorni l'anno.
Riguardo al fondo 2007, gli altri 12 milioni sono quelli destinati alla progressione orizzontale, cioè allo scorrimento del personale all'interno dello stesso livello. «Si torna ad investire sul personale - commenta D'Ubaldo - e questo significherà risparmiare su altri fronti. Finora si è investito sul potenziamento degli asili nido, scuole e altri settori risparmiando sul personale. Se vogliamo fare assunzioni bisogna avere la consapevolezza che il risparmio va fatto su altre voci. Nel 2008 perderemo altri mille dipendenti per pensionamenti. Il che vuol dire che necessariamente dovremmo avviare una politica di assunzioni, avviando concorsi».
Intanto ieri, in Campidoglio, alcuni consiglieri della sinistra capitolina hanno presentato e poi ritirato una mozione di richiesta di chiarimento nei confronti dell'assessore D'Ubaldo, relativamente ad alcune sue dichiarazioni con le quali l'assessore denunciava il problema dell'assenteismo tra i dipendenti dell'amministrazione capitolina. «Io non ho fatto nessuna denuncia - risponde D'Ubaldo - ma ho dovuto valutare l'evidenza dei fatti. I dati sull'assenteismo sono chiari a tutti ed era mio dovere dire come stavano le cose. Sono a disposizione per discutere tutti insieme sulle ricette migliori per risolvere il problema del personale capitolino. Per questo oggi, alle 12, ci sarà un incontro di maggioranza che verterà proprio sul fenomeno dell'assenteismo. Penso sia responsabilità di tutta la maggioranza individuare i modi e i termini per migliorare l'organizzazione dell'amministrazione comunale, correggendo i fenomeni più vistosi e più ingiustificabili». E sulla questione interviene anche Giuseppe Lobefaro, presidente del I Municipio: «Per il funzionamento della macchina amministrativa è necessario adottare, anche nel pubblico impiego, un metodo meritocratico. Incentivi e premi per i dipendenti municipali che lavorano di più e meglio. Questo darebbe senz'altro maggiori motivazioni al personale che si impegnerebbe a dare sempre di più».
Assenteismo ed inefficienza nel Comune di Roma, vengono combattuti elargendo incentivi; CHE PACCHIA!
Se ti impegni sul lavoro per il quale sei stato assunto e sei pagato, ti pago meglio.....