Ecco le prime vittime decreto bersani
Venerdì, 15 Settembre 2006
DECRETI BERSANI
Rifondazione: «Insiel a rischio»
Udine
L'Insiel rischia un forte ridimensionamento per effetto dell'articolo 13 del decreto Bersani. Il grido d'allarme è di Rifondazione Comunista che prende spunto da uno studio effettuato dalla Ics Files secondo cui il fatturato 2005 dell'azienda (86 milioni di euro) si sarebbe ridotto di circa 30 milioni di euro con le misure introdotte dal decreto sulle liberalizzazioni. L'articolo 13 di questo decreto prevede che le imprese partecipate o di proprietà pubblica possano lavorare esclusivamente per l'ente di riferimento (nel caso dell'Insiel, la Regione) e con funzioni specifiche. Un provvedimento che sarebbe deleterio per Insiel che opera anche sul mercato per una quota che raggiunge, appunto, i 30 milioni di euro. «L'effetto dell'articolo 13 - spiega il capogruppo di Rc in Consiglio Regionale, Igor Kocijancic - sarebbe quello di costringere Insiel a dividere le proprie attività. Inoltre, con l'obbligo di mettere a gara gli acquisti, ad esempio, dei software, il privato avrebbe notevoli vantaggi a scapito delle aziende pubbliche». In un recente incontro con i rappresentanti del Governo, l'assessore Pecol Cominotto ha illustrato le perplessità del Friuli Venezia Giulia (affiancato anche da altre Regioni) rispetto agli effetti negativi che questo decreto comporterebbe ma ancora non c'è stato alcun impegno da parte dell'esecutivo nazionale di rivedere l'articolo incriminato. Nello studio dell'Ics Files si stima che tra le nove principali aziende a partecipazione regionale (quelle più colpite dal decreto) la perdita complessiva ammonterebbe a 73 milioni di euro su un fatturato di 505 milioni. Insiel, la seconda azienda tra queste dopo la Csi Piemonte, sarebbe quella con le perdite più ingenti. «Da parte nostra - afferma il consigliere di Rc Kristian Franzil - chiediamo un tavolo di confronto tra le Regioni interessate ed il Governo per evitare che i rischi si concretizzino».
Ro.Ur.
DECRETI BERSANI
Rifondazione: «Insiel a rischio»
Udine
L'Insiel rischia un forte ridimensionamento per effetto dell'articolo 13 del decreto Bersani. Il grido d'allarme è di Rifondazione Comunista che prende spunto da uno studio effettuato dalla Ics Files secondo cui il fatturato 2005 dell'azienda (86 milioni di euro) si sarebbe ridotto di circa 30 milioni di euro con le misure introdotte dal decreto sulle liberalizzazioni. L'articolo 13 di questo decreto prevede che le imprese partecipate o di proprietà pubblica possano lavorare esclusivamente per l'ente di riferimento (nel caso dell'Insiel, la Regione) e con funzioni specifiche. Un provvedimento che sarebbe deleterio per Insiel che opera anche sul mercato per una quota che raggiunge, appunto, i 30 milioni di euro. «L'effetto dell'articolo 13 - spiega il capogruppo di Rc in Consiglio Regionale, Igor Kocijancic - sarebbe quello di costringere Insiel a dividere le proprie attività. Inoltre, con l'obbligo di mettere a gara gli acquisti, ad esempio, dei software, il privato avrebbe notevoli vantaggi a scapito delle aziende pubbliche». In un recente incontro con i rappresentanti del Governo, l'assessore Pecol Cominotto ha illustrato le perplessità del Friuli Venezia Giulia (affiancato anche da altre Regioni) rispetto agli effetti negativi che questo decreto comporterebbe ma ancora non c'è stato alcun impegno da parte dell'esecutivo nazionale di rivedere l'articolo incriminato. Nello studio dell'Ics Files si stima che tra le nove principali aziende a partecipazione regionale (quelle più colpite dal decreto) la perdita complessiva ammonterebbe a 73 milioni di euro su un fatturato di 505 milioni. Insiel, la seconda azienda tra queste dopo la Csi Piemonte, sarebbe quella con le perdite più ingenti. «Da parte nostra - afferma il consigliere di Rc Kristian Franzil - chiediamo un tavolo di confronto tra le Regioni interessate ed il Governo per evitare che i rischi si concretizzino».
Ro.Ur.