ECONOMIST ELOGIA LOTTA DI BRUNETTA
Roma, 12:50
ECONOMIST ELOGIA LOTTA DI BRUNETTA, "VERO THATCHERIANO"
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"Fannulloni sotto attacco", titola il settimanale inglese The Economist in un articolo dedicato alla lotta del ministro Renato Brunetta ai 'pigri' del settore pubblico. In un'anticipazione del numero di domani, l'Economist esalta il ruolo innovatore del ministro della Funzione Pubblica, che "da vero thatcheriano" affronta l'inefficienza e l'assenteismo con provvedimenti draconiani. Il giornale commenta positivamente il pacchetto di riforme lanciato da Brunetta, rilevando come gia' a luglio il numero delle assenze nel settore pubblico scendeva del 37% rispetto all'anno precedente: un risultato che rafforza le ambizioni efficientiste del ministro, definito dal giornalista "una bestia rara nel multicolore entourage del governo italiano, un liberale impegnato". L'articolo dell'Economist evidenzia anche la problematica che si porra' in autunno, quando i sindacati e il governo dovranno trovare un accordo sul testo finale del provvedimento: il rischio paventato dall'articolista e' che il governo sacrifichi le riforme brunettiane, che secondo il ministro aggiungerebbero mezzo punto alla crescita del pil italiano, in cambio di alcune concessioni sui salari da parte dei sindacati.
28 agosto 2008
EH SI' I GIORNALI ALL'ESTERO PARLANO SEMPRE MALE DELL'ITALIA... FORSE SARA' PERCHE' TUTTE LE NOTIZIE COMUNQUE POSITIVE NON VENGONO RIPORTATE E SI RIPORTANO SOLO QUELLE NEGATIVE?
ECONOMIST ELOGIA LOTTA DI BRUNETTA, "VERO THATCHERIANO"
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"Fannulloni sotto attacco", titola il settimanale inglese The Economist in un articolo dedicato alla lotta del ministro Renato Brunetta ai 'pigri' del settore pubblico. In un'anticipazione del numero di domani, l'Economist esalta il ruolo innovatore del ministro della Funzione Pubblica, che "da vero thatcheriano" affronta l'inefficienza e l'assenteismo con provvedimenti draconiani. Il giornale commenta positivamente il pacchetto di riforme lanciato da Brunetta, rilevando come gia' a luglio il numero delle assenze nel settore pubblico scendeva del 37% rispetto all'anno precedente: un risultato che rafforza le ambizioni efficientiste del ministro, definito dal giornalista "una bestia rara nel multicolore entourage del governo italiano, un liberale impegnato". L'articolo dell'Economist evidenzia anche la problematica che si porra' in autunno, quando i sindacati e il governo dovranno trovare un accordo sul testo finale del provvedimento: il rischio paventato dall'articolista e' che il governo sacrifichi le riforme brunettiane, che secondo il ministro aggiungerebbero mezzo punto alla crescita del pil italiano, in cambio di alcune concessioni sui salari da parte dei sindacati.
28 agosto 2008
EH SI' I GIORNALI ALL'ESTERO PARLANO SEMPRE MALE DELL'ITALIA... FORSE SARA' PERCHE' TUTTE LE NOTIZIE COMUNQUE POSITIVE NON VENGONO RIPORTATE E SI RIPORTANO SOLO QUELLE NEGATIVE?