ecopas milano
Salve.
siamo una ditta di Legnano che ha attivato l'ecopas con addebito rid da gennaio 2008.
a febbraio una gentile impiegata dell'ufficio ecopas di via cenisio a milano, ci ha confermato di essere in regola, e che quindi potevamo circolare regolarmente.
a maggio riceviamo inoltre una mail che ci informava del prossimo addebito in banca di alcuni accessi alla zona ecopas fatti nel mese di gennaio e marzo 2008
In data 27/05/08 riceviamo un verbale di infrazione per accesso alla zona ecopas eseguito in data 07/03/2008.
non riuscendo a contattare telefonicamente gli uffici preposti, oggi ci siamo recati in via Friuli al n° 30 per contestare il verbale.
ora di arrivo 11,30 - ora di accesso allo sportello 13,45.
la vigilessa mi spiegava che a marzo 2008 è sorta qualche difficoltà nella lettura delle targhe, e dopo una verifica tramite PC durata 30 secondi,
accertava la nostra regolarità e annullava il verbale.
Ora io mi chiedo:
1° la verifica da 30 secondi non poteva essere eseguita prima di inviare il verbale?
2° nel 2008, con i moderni sistemi di comunicazione, ( fax - email, telefono, cellulare )non è possibile evitare di recarsi personalmente per risolvere un problema generato da Vostri errori,
evitando cosi la mia giornata di alvoro persa, il traffico e inquinamento generato dal mio mezzo di trasporto, e le ore lavorative di personale addetto a ricevere chi ha avuto lo stesso mio prpblema.
3° se il sistema aveva problemi a leggere le targhe, come mai il verbale riportava perfettamente la targa del nostro veicolo??????
4° se in futuro ricevo ancora verbali per accesso non autorizzato in zona ecopas, cosa devo fare? perdere ancora una giornata di alvoro?
5° tutto questo è mantenuto con i soldi che pago in tasse?
P.S.
non conosco il responsabile di tutto questo, ma gli voglio comunque augurare una breve vita piena di malattie dolorose e curabili tramite medicine costosissime.
siamo una ditta di Legnano che ha attivato l'ecopas con addebito rid da gennaio 2008.
a febbraio una gentile impiegata dell'ufficio ecopas di via cenisio a milano, ci ha confermato di essere in regola, e che quindi potevamo circolare regolarmente.
a maggio riceviamo inoltre una mail che ci informava del prossimo addebito in banca di alcuni accessi alla zona ecopas fatti nel mese di gennaio e marzo 2008
In data 27/05/08 riceviamo un verbale di infrazione per accesso alla zona ecopas eseguito in data 07/03/2008.
non riuscendo a contattare telefonicamente gli uffici preposti, oggi ci siamo recati in via Friuli al n° 30 per contestare il verbale.
ora di arrivo 11,30 - ora di accesso allo sportello 13,45.
la vigilessa mi spiegava che a marzo 2008 è sorta qualche difficoltà nella lettura delle targhe, e dopo una verifica tramite PC durata 30 secondi,
accertava la nostra regolarità e annullava il verbale.
Ora io mi chiedo:
1° la verifica da 30 secondi non poteva essere eseguita prima di inviare il verbale?
2° nel 2008, con i moderni sistemi di comunicazione, ( fax - email, telefono, cellulare )non è possibile evitare di recarsi personalmente per risolvere un problema generato da Vostri errori,
evitando cosi la mia giornata di alvoro persa, il traffico e inquinamento generato dal mio mezzo di trasporto, e le ore lavorative di personale addetto a ricevere chi ha avuto lo stesso mio prpblema.
3° se il sistema aveva problemi a leggere le targhe, come mai il verbale riportava perfettamente la targa del nostro veicolo??????
4° se in futuro ricevo ancora verbali per accesso non autorizzato in zona ecopas, cosa devo fare? perdere ancora una giornata di alvoro?
5° tutto questo è mantenuto con i soldi che pago in tasse?
P.S.
non conosco il responsabile di tutto questo, ma gli voglio comunque augurare una breve vita piena di malattie dolorose e curabili tramite medicine costosissime.