Giovedì 25 giugno 2026
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ENI e l'apertura del contatore: la storia infinita

Gaspare Musso · · 1 interventi
Tutto è iniziato il giorno 14 gennaio, data in cui io e la mia consorte ci siamo trasferiti in una nuova abitazione nella quale è presente, a seguito di lavori di ristrutturazione, un gruppo di misura gas nuovo (il contatore segna 0) e piombato.
Lo stesso giorno abbiamo contattato il call center ENI per chiedere l'apertura del contatore e l'avvio del contratto di fornitura e sono iniziati i problemi.
A quanto pare sul loro terminale il contatore risultava "aperto" di conseguenza era necessario cambiare lo stato in "chiuso", solo in seguito avremmo potuto aprire il contratto.
Abbiamo trascorso così un mese intero contattando il callcenter ENI popolato da centraliniste sgarbate e maleducate che ogni volta ci comunicavano informazioni diverse. Dopo il primo mese abbiamo scoperto che esistono sul territorio i punti ENI in franchising ai quali rivolgersi "fisicamente" (avevamo già chiamato all'inizio dell'avventura ma ci avevano risposto che loro potevano fare esattamente quello che è nelle possibilità del callcenter e quindi potevamo evitare di andarci). Ci rechiamo al negozio (solo 3/4 punti in tutta Torino) una, due, tre volte e come risposta ci sentiamo dire che saremmo stati contattati telefonicamente.
Ora è passato un altro mese e ancora nulla si è mosso. Abbiamo inviato reclami, telefonato spasmodicamente ed addirittura scritto a specchio dei tempi ma ancora nulla.
Restiamo senza la possibilità di cucinare (ci siamo adattati acquistando un fornello elettrico) e di lavarci (mendichiamo docce calde a casa di amici e parenti).
Che dobbiamo fare? Aprire il contatore di nostra iniziativa (in fin dei conti segna 0 quindi non ci sarebbero dubbi sui nostri consumi)? Rivolgerci ad una associazione dei consumatori? Incatenarci davanti al punto ENI?
Abbiamo fatto presente ad ENI più volte che esistono delle delibere dell'Autorità per l'energia che stabiliscono un tempo massimo di 10 giorni per l'apertura di un contratto e come risposta ci siamo sentiti dire "se lei ha i soldi per pagarsi un avvocato faccia pure...".
Siamo esasperati e scoraggiati e come se non bastasse ogni giorno ad ogni ora se accendiamo il televisore siamo costretti a sentire quel fastidioso jingle che accompagna lo spot di ENI consigliando tutti i consumatori a scegliere "la più grande compagnia energetica italiana".
Avete dei consigli? Grazie.

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