epidemia di amnesie politiche
il Ministero della Salute si sta dando da fare al fine di distribuire al più presto il vaccino contro la minacciata pandemia della nuova influenza. Sarebbe auspicabile, però, che l'équipe degli esperti continuasse un po' il lavoro per scoprire un vaccino contro le amnesie, in particolar modo quelle dei politici. E' un fenomeno datato, ma adesso sembra che l'amnesia dilaghi. Faccio soltanto qualche nome, quelli di persone più in vista delle quali lo "scordarello" è recente, perché altrimenti ci vorrebbero giornate intere per enumerarli tutti. Iniziamo con il leader dell' UDC, che ad onor del vero sembra Diogene con la lanterna in cerca del partito con cui allearsi: quando l'attuale Governo ha portato in aula la legge sui clandestini ed i rimpatrii forzati, si è scandalizzato, dimenticandosi però che appena qualche anno fa ha affermato che per fermare i barconi occorreva usare le armi. Di Pietro ha sostenuto in molte occasioni che mai aveva conosciuto Mautone, parole poi smentite. Che dire inoltre del fatto, mai chiarito, che non ha mai rivelato come sia venuto a conoscenza che le telefonate tra il figlio e Mautone erano oggetto di intercettazioni? D'Alema preannunciò forti scosse per la maggioranza, forse pensando di farne parte perché sembra che gli unici ad essere scossi siano personaggi del PD, lui compreso. Ancora non si sa bene che tipo di frequentazione abbia con Tarantini: prima sostiene di averlo incrociato per caso, poi ammette che è stato ospite, occasionale dice, sulla sua barca. Per ultimo segnalerei Fini che sinceramente non so come definire per i suoi numerosi e direi repentini mutamenti nelle sue convinzioni politiche: rinnega anche le leggi che ha contribuito a varare.per carità cristiana non elenco le promesse elettorali fatte dal centro sinistra prima delle elezioni del 2006. Se va avanti così potrebbe verificarsi che in uno stesso discorso alla fine rinneghi quanto detto all'inizio. Il miraggio del Quirinale forse lo offusca un pò. Certo che le comiche rispetto ai fatti della nostra politica sono poco più di una quisquilia.