Esternazioni del CEO Grande Fratello di Google
Su Punto Informatico si riportano le esternazioni del capo di Google, che vorrebbe sapere molto di piu' sugli utenti/navigatori per poterli servire meglio, al punto di suggerire loro che lavoro fare. Alcuni trovano tutto cio' una prospettiva inquietante. Secondo me no, non prospettiva, ma realta' inquietante. E non perche' sappiano tutto, o suggeriscano qualcosa, ma perche' l'affermazione di quel tal CEO conferma quanto ho gia' sostenuto piu' volte e che da un'altra prospettiva anche la serie di Cassandra Crossing di PI sembra confermare: avere tutti i dati sulla navigazione Internet fatta da tizio non consente affatto di influenzarne il comportamento, ad esempio se io mi passo in rassegna i siti di tutti i candidati per le amministrative di Parma, dall'estrema destra all'estrema sinistra, chi di voi sarebbe in grado di dedurne la mia posizione politica? Nessuno, ovviamente. Il pericolo e' proprio che si creino profili sbagliati, che si mandi in galera gente innocente, che si spediscano email pubblicitarie irritanti e inutili in cui si consiglia del Viagra a gente come me che ha tutto a posto tranne una morosa. Al limite, se mi mandassero della pubblicita' su quello che mi serve sarei anche contento, ma non ci riescono. Una pubblicita' che mi dicesse dove trovare qualcosa che avevo gia' deciso di comprare, perche' mi serve, e al prezzo piu' basso, mi sarebbe utile, ma questa pubblicita' non arriva mai, anche perche' chi paga i pubblicitari ha interesse a fare comprare non solo quanto serve, ma di piu', e facendo spendere il piu' possibile, altrimenti non ci guadagnano
Paolo
Paolo