Evviva l'opposizione non è sparita ma è arrivata seconda
credo che la tornata elettorale appena conclusa sia da archiviare come la più insulsa ed incivile della nostra storia repubblicana. Non si è pensato, tranne poche eccezioni da parte della coalizione di maggioranza e di qualche partitino dell'estrema sinistra, ad esporre un programma, ad avanzare proposte, ma solo a fare sfoggio di pettegolezzi, di insinuazioni con la spudorata pretesa che il tanto vituperato Capo del Governo non accennasse nemmeno alla difesa. Si è tentato persino a porre la sfiducia all'Esecutivo, ma era talmente oziosa la mossa che non ha trovato nemmeno il numero di firme necessario per la presentazione: che figura meschina! Da ultimo, come la morte del cigno, qualcuno è ricorso al sospetto che voli della flotta Fininvest utilizzati per gli ospiti illustri fossero pagati dalle casse dello Stato, ma poi è stato dimostrato che era il "turpe "Berlusca a farsi carico di tutte le spese. Come al solito, anche in questo caso, il tutto è stato condito con una disgustosa brodaglia di demonizzazione. In questo ambaradan di pettegolezzi, illazioni e smentite non si è capito bene se sono stati alcuni "autorevoli" giornali a prendere per la cavezza i partiti dell'opposizione o viceversa, fatto sta che è stato un triste spettacolo. Chi ha vinto? I risultati parlano chiaro, anche se si vogliono offuscare con i soliti distinguo e con la gioia di gridare :" siamo andati forte in quanto siamo arrivati secondi, era prevista la nostra distruzione, ma anche se in pochi abbiamo resistito etc, etc". Ecco, tutti hanno in qualche modo vinto e soprattutto già sono in atto i conteggi per i cospicui rimborsi elettorali che, alla fine, per alcuni sono il solo fine delle elezioni. Chi ha perso? Nel mio piccolo oso dire che, tranne chi intascherà i rimborsi elettorali e le prebende per i nuovi incarichi, gli altri italiani hanno tutti perso, soprattutto ha perso la Democrazia. Con la recente campagna elettorale non si è data l'impressione di essere un popolo democratico, anzi le elementari regole democratiche sono state calpestate. Si è, invece, confermata l'esistenza di una "casta" i cui componenti hanno la pretesa, io direi l'arroganza, di presentarsi come persone ineccepibili sotto ogni punto di vista, culturalmente inappuntabili e dal pensiero illuminato, arrogandosi il diritto di considerare come oro colato ogni loro giudizio. Anche la stampa, non con giornaletti a fumetti, ma con grosse testate ha sguazzato nel pantano del gossip a sfondo politico, fregandosene beatamente del letame che spargeva, ma che alla fine si è ritrovato addosso. Tralascio per pudore alcune trasmissioni televisive, che essendo pagate dal contribuente dovrebbero essere imparziali, ed invece hanno dato sfogo alla più bieca parzialità. Si è visto però che la blaterata superiorità di cui sopra è soltanto superiorità nel divulgare il falso e nel cambiare versione dal mattino alla sera. Quanto accaduto non deve però meravigliare più di tanto, in quanto non dobbiamo dimenticarci che nel 1994, mentre coordinava a Napoli la Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sulla criminalità, al Presidente del Consiglio Berlusconi venne recapitato un avviso di garanzia dalla Procura di Milano, una vergogna che il nostro Paese POTEVA e DOVEVA non permettersi, ma lo fece. Spero vivamente che questa ulteriore batosta serva da ammonimento e che i partiti vincitori e perdenti tornino a svolgere il loro lavoro con serietà ed onestà di intenti e con la chiara consapevolezza che l'opposizione ha l'importantissimo ruolo di confrontarsi seriamente con il governo e tolgano definitivamnente dal loro DNA il tarlo della superiorità e la stoltezza di demonizzare l'avversario. Arrivare secondi significa perdere senza se e senza ma, lo avranno capito?