fa caldo
gli effetti della calura estiva sono devastanti, in particolare in quei soggetti che mal sopportano le scelte democratiche degli elettori. Dopo le batoste elettorali avrebbero dovuto, secondo un sano principio, fare il mea culpa e ricominciare tutto daccapo, in quanto già l'inizio era stato farraginoso e pieno di incongruenze.
Ora abbiamo un certo Grillo che sbraita ai quattro venti che vuole la tessera del PD per candidarsi alla segreteria; nel contempo però dichiara che il partito non c'è, che c'è il nulla. Orbene se non c'è nulla per cosa si candida? Misteri della politica. Abbiamo anche Di Pietro che addirittura si rivolge alla stampa straniera e si arroga il diritto di parlare a nome degli italiani; che ci sia un anticipo del solleone? Franceschini, messo in disparte da tutti , non poteva non cercare un momento di gloria, pur se vana, e che fa? Organizza per il 25/7 un G 1000 a l'Aquila per individuare le linee strategiche per rilanciare il partito. Forse vuole imitare Garibaldi con l'impresa dei Mille? Ma quello era Peppino Garibaldi che sapeva fare le cose e non il granDario di Ferrara che parla a vanvera. Questa devastante calura non poteva non avere effetti anche su Scalfaro, sì proprio quello che abbiamo avuto la sventura di avere per 7 anni come Presidente della Repubblica e che passerà alla storia per il "civile"Non ci sto". Dall'alto della sua "moralità" parlando di Berlusconi osserva: " Quando un uomo di Stato è invitato a dare spiegazioni in Parlamento su comportamenti che possono apparire privati, ma che lasciano ampi margini alla discussione pubblica, l'appello non può restare inascoltato quindi Berlusconi dovrebbe riferire alle camere delle sue ultime vicende "pubblico- private". Siamo al comico. Premesso che si è trattato, fino a prova contraria, di una sporca montatura giornalistico-politica, proprio il "non ci sto" si mette a far la predica? Non hanno ancora capito che gli italiani sono stufi di montature e di false prediche? Almeno per le vacanze che li lascino in pace e che loro si coprano la testa.
Ora abbiamo un certo Grillo che sbraita ai quattro venti che vuole la tessera del PD per candidarsi alla segreteria; nel contempo però dichiara che il partito non c'è, che c'è il nulla. Orbene se non c'è nulla per cosa si candida? Misteri della politica. Abbiamo anche Di Pietro che addirittura si rivolge alla stampa straniera e si arroga il diritto di parlare a nome degli italiani; che ci sia un anticipo del solleone? Franceschini, messo in disparte da tutti , non poteva non cercare un momento di gloria, pur se vana, e che fa? Organizza per il 25/7 un G 1000 a l'Aquila per individuare le linee strategiche per rilanciare il partito. Forse vuole imitare Garibaldi con l'impresa dei Mille? Ma quello era Peppino Garibaldi che sapeva fare le cose e non il granDario di Ferrara che parla a vanvera. Questa devastante calura non poteva non avere effetti anche su Scalfaro, sì proprio quello che abbiamo avuto la sventura di avere per 7 anni come Presidente della Repubblica e che passerà alla storia per il "civile"Non ci sto". Dall'alto della sua "moralità" parlando di Berlusconi osserva: " Quando un uomo di Stato è invitato a dare spiegazioni in Parlamento su comportamenti che possono apparire privati, ma che lasciano ampi margini alla discussione pubblica, l'appello non può restare inascoltato quindi Berlusconi dovrebbe riferire alle camere delle sue ultime vicende "pubblico- private". Siamo al comico. Premesso che si è trattato, fino a prova contraria, di una sporca montatura giornalistico-politica, proprio il "non ci sto" si mette a far la predica? Non hanno ancora capito che gli italiani sono stufi di montature e di false prediche? Almeno per le vacanze che li lascino in pace e che loro si coprano la testa.