Giovedì 25 giugno 2026
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La faccia di bronzo dei farmacisti titolari.

Filippo G. · · 3 interventi
La guerra dei farmaci da banco non è finita. Federfarma riorganizza le sue truppe per non perdere la relativa fetta di mercato. Federfarma Abruzzo (ma penso che la stessa cosa sia avvenuta altrove) ha diffuso nelle farmacie un volantino stupido, contraddittorio e mistificatorio.
Con lo slogan "Valorizza la tua salute, non consentire che venga mercificata" cerca di far passare alcuni messaggi per nulla disinteressati.
Vi si afferma che i farmacisti: "Fin dall'entrata in vigore del "Decreto Storace", in collaborazione con l'Assessorato Regionale della Sanità, hanno adottato strumenti di sensibilizzazione del cittadino, volti alla salvaguardia della salute e del risparmio, attraverso campagne di informazione e prevenzione, proposta di farmaci equivalenti e riduzione dei prezzi dei farmaci da banco".
Peccato che dimentichi di dire che si è opposta strenuamente, fino a quando è stato possibile, al Decreto Storace e che, quando non è stato più possibile, in nessun caso le farmacie abruzzesi hanno praticato il 20% di sconto, limitandosi ad applicare generalmente il 10% e solo in pochi casi il 15%. Quanto ci tenesse al risparmio dei cittadini è fin troppo evidente.
Il volantino prosegue dicendo che "Con la Legge Bersani viene definitivamente abolito il prezzo fisso dei farmaci da banco, stabilito non dalle farmacie, ma dalle aziende farmaceutiche e imposto dallo Stato in misura unica e immodificabile su tutto il territorio nazionale, senza alcun controllo".
Un pensiero contorto e confuso, dal quale il lettore dovrebbe ricavare il messaggio che se qualcosa non è andata per il verso giusto ed i prezzi dei farmaci da banco sono rimasti alti, i farmacisti non ne sono assolutamente responsabili.
Conclusione di Federfarma Abruzzo: "Le farmacie potranno praticare prezzi sensibilmente ridotti su tutti i medicinali che non richiedono ricetta medica, senza più incorrere in sanzioni".
E perché mai non hanno praticato il 20% di sconto sotto il vigore del Decreto Storace. In quali sanzioni sarebbero incorsi? Mistero. E poi, perché hanno contrastato in tutti i modi il decreto Bersani?
Come ciliegina sulla torta della mistificazione Federfarma conclude il messaggio in questo modo: "Rivolgendoti alla farmacia di tua fiducia potrai contare su competenza, disponibilità e assistenza di professionisti assolutamente contrari a logiche di mercato, in grado di aiutarti nella scelta di farmaci appropriati e, al tempo stesso, più convenienti".
Che i titolari di farmacia fossero "assolutamente contrari a logiche di mercato" era talmente evidente che se ne erano accorti perfino i ciechi.
Federfarma, peraltro, offende anche i farmacisti che lavorano nei supermercati, i quali, secondo quello che dice senza dire, non avrebbero la stessa competenza e professionalità dei loro colleghi delle tradizionali farmacie private.
Speriamo che i consumatori non si facciano abbindolare da questo messaggio e che, se hanno a portata di mano qualche supermercato o parafarmacia, diano uno sguardo ai prezzi dei farmaci da banco praticati da questi altri soggetti prima di acquistare qualcosa, non fosse altro che per avere la soddisfazione di non farsi prendere in giro con queste chiacchiere inconsistenti.

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