Domenica 21 giugno 2026
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Il FACCIACULISMO nella passata legislatura

Cronista · · 27 interventi
Il FACCIACULISMO della passata legislatura

da un articolo apparso sull'Espresso:

VETRO SOFFIATO
Se anche Ruini vuol votare il presidente
di Eugenio Scalfari

Opponendosi a D'Alema la gerarchia ecclesiastica sta causando gravi danni alla pace religiosa nel nostro paese Sono gente assai strana queste eminenze dello Stato del Vaticano e della Conferenza episcopale italiana nonché i giornali che essi controllano, 'Osservatore Romano' e 'Avvenire'. E sono personaggi altrettanto strani quei politici che dell'obbedienza alla gerarchia ecclesiastica hanno fatto uno dei canoni dei loro comportamenti. Parlano sempre di morale e va bene. Affermano che non si impicceranno in nessun caso di politica, di partiti e di votazioni elettorali. Ma al dunque vogliono dettar legge su tutto e su tutti a costo di mandare all'aria sia il motto evangelico del 'date a Cesare ciò che è di Cesare' sia la tesi del libero arbitrio che - salvo contrordine - resta uno dei pilastri della dottrina cattolica.

Nei giorni scorsi le eminenze e i loro giornali hanno sparato a palle incatenate contro la candidatura di Massimo D'Alema prima ancora che fosse ufficializzata. In gergo militare si chiama tiro di sbarramento ed è stato praticato senza risparmio.

Pier Ferdinando Casini dal canto suo, non appena ascoltate quelle voci e letti quegli articoli, ha detto ai suoi: "Avete sentito? D'Alema non piace al Vaticano. Possiamo noi affidare la rappresentanza dello Stato ad un uomo che non ha la fiducia della Chiesa?".

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Quanto ai cattolici impegnati in politica, sta a loro difendere la propria autonomia. Quando Casini domanda e si domanda se si possa mai eleggere alla suprema carica dello Stato italiano una personalità sgradita al Vaticano, la credibilità democratica dell'ex presidente della Camera sprofonda sotto lo zero.

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Molto arguto e pieno di equilibrio questo articolo di Eugenio Scalfari, apparso sull'ultimo numero de l'Espresso.

Bene ha fatto soprattutto a stigmatizzare la tromba sfiatata di Casini il quale, insieme a Bondi, Calderoli e Schifani, oltre che Taviani, sostiene l'emblema facciaculista di tutta la compagine che ci ha governato nella passata legislatura.

Ora Prodi parla di "indulto" e di "buonismo" nei confronti di siffatti individui! Speriamo che sia solo pretattica in attesa che la situazione si normalizzi al fine di consentire alla magistratura di rientrare in possesso di tutte quelle prerogative che le sono state espropriate dal governo Berlusconi e che hanno consentito nel nostro paese le più squallide e più inquietanti avventure commerciali, le quali hanno spalancato la porta alla corruzione a livelli "industriali"!

Per risanare i conti pubblici (o per tentare di farlo) il governo ha bisogno di chiedere grossi sacrifici al paese reale, messo in ginocchio dal berlusconismo forsennato: se agli elettori non verrà data un minimo di contropartita, quale quella di assicurare alla giustizia i criminali che si sono avvalsi delle ultime leggi per farla franca, il paese della gente per bene, che stenta a tirare avanti, non potrà in nessun caso accettare i sacrifici che gli saranno richiesti "obtorto collo"!

Ma questo è solo per incominciare. Nello stesso settimanale è riportata anche un inchiesta giornalistica sul costo della missione in Iraq. Sono emersi dati allucinanti! Il costo globale dell'operazione è stato valutato in oltre 3.000 miliardi delle vecchie lire. La cosa più allucinante che è emersa è che a fronte di ogni milione di euro di aiuti effettivi alle popolazioni irachene si sono spesi oltre 100 milioni di euro per necessità "militari"! Anche qui la magistratura avrà molto da lavorare per verificare quanti iracheni "nostrani" hanno beneficiato di tali aiuti!

Intanto oggi, al discorso di apertura della legislatura del presidente incaricato Prodi, si sono avute le prime avvisaglie di gazzarre fasciste atte a disturbare ingiuriosamente l'intervento del Primo Ministro: cosa mai avvenuta nelle precedenti legislature, tanto meno in quella Berlusconi! Questo dovrebbe essere un primo assaggio di quell'opposizione dura ma "corretta" strombazzata da Berlusconi, dai suoi tirapiedi e dai suoi puliscinatiche "pittoreschi"!



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