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Fallimento di PREVIDENZA Spa- creditori cercasi!
di Paolo Zampol
1 gennaio 2006 0:00
 
Sto cercando altri malcapitati nel fallimento della Previdenza spa per riuscire ad avere delle risposte concrete sulla vicenda che, per motivi ignoti, langue da più di 15 anni senza dare speranze di una conclusione.

I fatti:

Mia madre, ancora nel lontano 1990, investì dei soldi in un fondo denominato Previdenza spa.

Purtroppo, dopo un periodo di ottimi rendimenti, arrivò la comunicazione che tutti i soldi erano stati "bruciati": si parla di ca. 36.000.000 di lire di allora che, per mia madre, insegnante vedova con due figli studenti non erano briciole....

L'unica comunicazione ufficiale che ci rimane è una raccomandata dell' avvocato Filippo Satta, in qualità di Commissario Liquidatore, che riporta quanto segue:

"In data 29/11/91 è stato depositato lo stato passivo della Previdenza Spa in LCA presso la Cancelleria del Tribunale di Roma. Il credito da lei vantato è stato ammesso per L. 36.331.224. Ai sensi dell'art.209 Legge fallimentare avverso lo stato passivo può essere proposta opposizione nel termine perentorio di 15 giorni".

A seguito di fax e raccomandate spedite per chiedere un aggiornamento sulla situazione, la risposta del Commissario Liquidatore datata 15 giugno 2005 è sconcertante: "...pur se le operazioni liquidatorie del gruppo sono ancora in corso, non appare ipotizzabile la possibilità di eventuali restituzioni ai creditori.."

In pratica questo signore dice che dopo quasi 15 anni le operazioni liquidatorie sono ancora in corso e che comunque c'e' poco da sperare.

Ho scritto anche al tribunale di Roma ed ho avuto la gentilezza di una pronta risposta da parte del Presidente del Tribunale, però anche questa lascia l'amaro in bocca: "..il Commissario Liquidatore non è un organo del tribunale in quanto è nominato dal Ministero competente e perciò il tribunale non può esercitare su di lui poteri di impulso e di sollecitazione."

Io sinceramente non ho speranze che mia madre possa mai più rientrare in possesso dei suoi soldi, ma di una risposta ufficiale sulla vicenda si: penso che ne abbia il diritto. Penso abbia anche diritto di sapere cosa è stato fatto in questi quindici anni, a quanto ammontano le parcelle pagate al Commissario Liquidatore, ecc. di chi sono state le responsabilità e che provvedimenti ha preso la Legge -nel caso di truffa- nei confronti dei responsabili; invece tutto è stato messo stranamente a tacere..

L'altra riflessione che vorrei fare riguarda il comportamento del governo e delle associazioni dei consumatori sul caso Parmalat nonché Argentina: stanziamenti del governo per i risparmiatori truffati, class-actions ed interessamento del governo e delle associazioni dei consumatori sul caso Parmalat
E per i risparmiatori della Previdenza spa?

Si vede che questa volta il chi doveva tutelare e controllare non ha potuto lasciar cadere nel dimenticatoio la Parmalat (lo avrebbe fatto volentieri) come ha fatto per altre situazioni nelle quali aveva delle responsabilità; se avesse trattato il caso La Previdenza ed altri in maniera opportuna, forse non si sarebbe verificato un caso Parmalat.

Le associazioni dei consumatori invece al momento mi rispondono perché proprio non possono farne a meno: si vede che il ritorno pubblicitario non è adeguato allo sforzo.
 
 
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1 gennaio 2006 0:00
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