Falsità a
Che questo giornale fosse di parte nessuno aveva dubbi, ma che arrivasse a inventarsi dei fatti mi sembra troppo!
-------------- (da kataweb.it)
(...)
La pipì fu evocata per la prima volta quando il Consiglio dei ministri discusse la legge Maroni sul Tfr, il Trattamento di fine rapporto dei lavoratori. Il fatto che la legge sposta 14 miliardi di euro o giù di lì verso le assicurazioni e quindi in misura alquanto rilevante verso Mediolanum, società di Ennio Doris e della famiglia Berlusconi, consigliò al premier di assentarsi momentaneamente, invocando le dette questioni
(...)
sul Tfr destinato alle "forme pensionistiche complementari", che farà ancora più ricco lui e il suo socio Ennio Doris, è stato attento a lasciare il tavolo del Consiglio dei ministri.
(...)
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Tutto falso!!!
In realtà la nuova normativa non obbliga nessuno a spostare i soldi verso le assicurazioni, anzi!!!
(se proprio vogliamo dirla tutta, le Forme Individuali di Previdenza, quelle gestite dalle assicurazioni, sono nate col governo di centro-sinistra! Potrei dire che loro intanto hanno Unipol...)
La nuova normativa prevede il silenzio-assenso per lo spostamento del Tfr maturando verso i fondi negoziali, cioè che derivano dalle contrattazioni aziendali e sindacali (il Tfr maturato rimane dov'è!!!).
Le assicurazioni non c'entrano nulla, tant'è che hanno fatto pressione per diverso tempo per rivedere tali norme. O meglio, c'entrano esattamente come prima (cioè come aveva deciso il governo di centro-sinistra).
Tra l'altro Mediolanum non ha nemmeno una posizione dominante, il mercato è coperto da diverse compagnie, anche in mano straniera (penso, ad esempio, a Ras).
Non credo che la campagna elettorale renda lecito inventarsi queste notizie!!
-------------- (da kataweb.it)
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La pipì fu evocata per la prima volta quando il Consiglio dei ministri discusse la legge Maroni sul Tfr, il Trattamento di fine rapporto dei lavoratori. Il fatto che la legge sposta 14 miliardi di euro o giù di lì verso le assicurazioni e quindi in misura alquanto rilevante verso Mediolanum, società di Ennio Doris e della famiglia Berlusconi, consigliò al premier di assentarsi momentaneamente, invocando le dette questioni
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sul Tfr destinato alle "forme pensionistiche complementari", che farà ancora più ricco lui e il suo socio Ennio Doris, è stato attento a lasciare il tavolo del Consiglio dei ministri.
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Tutto falso!!!
In realtà la nuova normativa non obbliga nessuno a spostare i soldi verso le assicurazioni, anzi!!!
(se proprio vogliamo dirla tutta, le Forme Individuali di Previdenza, quelle gestite dalle assicurazioni, sono nate col governo di centro-sinistra! Potrei dire che loro intanto hanno Unipol...)
La nuova normativa prevede il silenzio-assenso per lo spostamento del Tfr maturando verso i fondi negoziali, cioè che derivano dalle contrattazioni aziendali e sindacali (il Tfr maturato rimane dov'è!!!).
Le assicurazioni non c'entrano nulla, tant'è che hanno fatto pressione per diverso tempo per rivedere tali norme. O meglio, c'entrano esattamente come prima (cioè come aveva deciso il governo di centro-sinistra).
Tra l'altro Mediolanum non ha nemmeno una posizione dominante, il mercato è coperto da diverse compagnie, anche in mano straniera (penso, ad esempio, a Ras).
Non credo che la campagna elettorale renda lecito inventarsi queste notizie!!